Real Madrid-Olimpia Milano, 5 domande 5 | Altro che Pangos, il problema è Hall

Alessandro Maggi 5

Real Madrid-Olimpia Milano in arrivo per il quarto round di EuroLeague. Andiamo con le nostre 5 domande 5 per entrare nella giusta modalità

Real Madrid-Olimpia Milano in arrivo per il quarto round di EuroLeague. Andiamo con le nostre 5 domande 5 per entrare nella giusta modalità.

Si va sul campo dei campioni d’Europa. L’Olimpia Milano ha lecite speranze dopo il successo con l’Olympiacos?

«Si va dal miglior avversario possibile in questo momento, i greci, al peggiore. Al netto degli undici successi in undici gare ufficiali (con due match con il Barcellona), che già dice molto, il Real può schierare sette giocatori sugli esterni di provato curriculum europeo. Milano ne ha 5, di cui uno è Flaccadori, cui va aggiunto Mirotic. E di mezzo c’è un Devon Hall al momento lontano parente di quanto ammirato due anni fa. Il Real ha tutto per sfiancare la retroguardia milanese».

I numeri cosa dicono?

«Che il Real Madrid è il primo attacco della competizione, con 18 punti a partita in più di Milano, e 6 assist. Milano dalla sua concede una decina di punti in meno, ma direi che la differenza è in attivo per gli spagnoli».

Quindi Milano non ha delle armi?

«Chus Mateo, inquadrando Milano, parla di una squadra che dipende da cinque, sei giocatori, e che per questo vorrà abbassare il numero dei possessi. Non è un gioco molto congeniale a Pangos, ma la chiave è tutta lì. Correndo, ad oggi, Milano sbaglia tanto. Alzando le palle perse si alza il ritmo, e il Real non può che giovarsene con uno come Campazzo in regia. Entrambe poi sono squadre molto qualificate a rimbalzo: a Madrid servirà una Milano più dura rispetto a martedì sui 40’. Necessario un grande Melli per sperare».

Abbiamo parlato più volte del momento di Hall…

«Intendiamoci, il problema non è Hall. Ma è un problema. Se in 12’ prende 4 tiri e ne manda uno, e dico uno, a segno, è un bel problema. Non tanto di sommatoria punti, quanto per gli adeguamenti difensivi degli avversari. Oggi non puoi giocare con più di un giocatore “battezzabile” dall’arco in campo. E’ un’idea precisa anche di Messina. Quindi Hall, che oggi è battezzabile, non può giocare con Poythress, Kamagate, Melli e Hines. A parte Voigtmann, tutto il reparto lunghi. Serve ritrovare quel giocatore che si costruiva anche i tiri da solo. Se no, quando torneranno Baron e Lo, lui uscirà di scena».

E di Kevin Pangos cosa si può dire?

«Che dopo aver detto a Messina che si stava giocando male ha ribaltato il match con 15 punti nella ripresa. Le gare positive sono due, per quanto consecutive il dato è scarno. Ma c’è personalità, c’è voglia, la squadra sa che in certi momenti si deve andare da lui. E’ la conferma che in estate la scelta è stata convinta, dire semplicemente “è rimasto perché nessuno voleva il suo contratto” è visione semplicista, priva di qualsiasi cultura sportiva. Pangos è rimasto a Milano perchè era il miglior play disponibile su piazza in Europa».

5 thoughts on “Real Madrid-Olimpia Milano, 5 domande 5 | Altro che Pangos, il problema è Hall

  1. Su Pangos e Messina, accenni a un interessante momento della partita di ieri catturato dalle telecamere, credo nel secondo tempo, nel quale i due hanno una discussione prolungata e dai toni sicuramente “accalorati”. Ma quindi, caro Maggi, cosa si sono detti?

    Ho visto altri due momenti interessanti (perchè sono una novità), già citati in qualche altro commento, magari riesci a recuperare i video:
    – un timeout nel quale Mirotic, Shields e altri discutono sul da farsi e Messina ascolta…un momento di grande “democrazia” visto raramente in passato;
    – uno Shields molto nervoso nel finale per un fallo commesso, che si lamenta in maniera prolungata con Messina, che sembra non riuscire a placarlo.

    Come intepretarli? Segnali negativi di nervosismo della squadra o positiva apertura del coach a maggiore dialogo e partecipazione con i giocatori?

  2. No dai, non scherziamo.
    Io sono il primo ad essere felice della (momentanea) resurrezione di Pangos, ma dire che è rimasto in quanto “miglior play disponibile su piazza in Europa” non si può sentire.
    Abbiamo corteggiato thompson per mesi e aspettato ad oltranza una risposta da Napier, dai su!!!

    1. @Massimo69 La parola chiave è “disponibile”.
      Ovvero: nessun altro a parte lui… 😱

  3. Madrid ha tre play che eono veri play. E questo è tantissimo. Poi ha Musa e Hezonia che per noi possono essere un vero rebus. Per non parlare dei lunghi. Uno squadrone, credo il meglio attrezzato, ad oggi. Certi, Rodriguez e Llull non son più ragazzini ma nell’ ultima finale han fatto la differenza

    1. Hezonja è fortissimo, ma è anche potenzialmente un cavallo pazzo! Può farti parziali di 10 punti in pochi minuti oppure uscire completamente dalla partita facendo più danni della grandine su entrambi i lati del campo.
      Comunque si parte sfavoriti a Madrid (come tutti in questa fase della stagione), però rispetto a 12 mesi fa abbiamo più armi in determinate condizioni per giocarcela alla pari, sperem

Comments are closed.

Next Post

Real Madrid-Olimpia Milano | I biancorossi verso la capitale iberica

Le ultime notizie dalla secondaria del Forum, verso la trasferta di domani sera con i campioni d'Europa
Gazzetta Milano Real

Iscriviti