Olimpia Milano-Virtus: il confronto in EL, e in LBA. Divario più ampio?

Alessandro Maggi 2

Olimpia Milano-Virtus Bologna, la sfida. Il confronto dei roster in EL e in LBA per rispondere alla domanda: il divario è più ampio?

Olimpia Milano-Virtus Bologna, la sfida. L’Olimpia Milano ha chiuso con Nikola Mirotic rinviando alla stagione ogni altro esame sul suo roster. La Virtus Bologna ha dopo lunga attesa sbloccato l’uscita di Bako verso Kazan per annunciare Bryant Dunston. Resta, invece, Iffe Lundgerg, a meno di nuove e inattese offerte.

La sfida resta accesa. L’Olimpia Milano cerca il terzo scudetto in fila e le Final Four di EuroLeague, Virtus Bologna che rinnova il suo attacco al trono e, ancora più ancorata alla leadership di Scariolo, darà il suo assalto ai play-in di EuroLeague. Il club parla di squadra maggiormente di vocazione europea.

Ma che confronto c’è oggi tra i due roster? L’Olimpia Milano, dopo lo Scudetto numero 30, ha allungato ancora di più? Guardando il confronto in EuroLeague, la risposta potrebbe anche essere affermativa.

Olimpia Milano-Virtus, i roster in EuroLeague

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Virtus che ha più certezze in regìa con Daniel Hackett, uno dei migliori nelle finali Scudetto (se non il migliore dopo Melli), e certamente Smith può essere d’aiuto, con Pajola ad alzare la pressione difensiva.

Olimpia con il dubbio Pangos (se il canadese ingrana, però…), ma che dal reparto guardie alza non poco il suo potenziale, aggiungendoci Nikola Mirotic, il miglior giocatore di EuroLeague.

C’è maggiore fisicità, quintetti di difficile lettura, e anche più dinamismo sotto canestro, anche se Dunston e Shengelia sono tra i migliori difensori d’Europa nel reparto lunghi. Complessivamente, l’Olimpia ha più talento e più fisico. Ma deve trovare una regìa affidabile nei suoi attuali interpreti.

Olimpia Milano-Virtus, i roster in LBA

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In Italia, il discorso cambia? E’ un aspetto molto importante, che spesso ci si ricorda solo a playoff iniziati. Servono sei italiani, e in Olimpia entrano in gioco elementi come Flaccadori, Bortolani, Caruso e uno tra Tonut e Ricci che partono ai margini delle rotazioni in EuroLeague. 

Per la Virtus riemergono Mascolo e Abass. Solo due. Il primo non vale sulla carta Flaccadori, il secondo alza non poco la fisicità e compone con Polonara una coppia indubbiamente d’urto a livello difensivo. E poi Belinelli, che avrà certamente più minuti rispetto all’Europa. 

Quindi ci sono le scelte.

Per l’Olimpia Milano Pangos o Lo in regìa, o chi arriverà a stagione  inoltrata. Baron, Hall e Shields avrebbero un posto sicuro con Mirotic, resta quindi da scegliere il centro con ballottaggio Poythress/Hines con Kamagate che parte da dietro. Escludendo Voigtmann, che è stato comunque personaggio importante nella corsa scudetto.

In casa Virtus gli stranieri sono otto, due devono stare fuori. Uno sarebbe Lundberg, a favore di Cordinier. Quindi credibile un ballottaggio Mickey-Dunston per tenere alta la fisicità con Cacok. Mickey ha dalla sua il talento, Dunston l’esperienza.

Il divario resta lo stesso? 

2 thoughts on “Olimpia Milano-Virtus: il confronto in EL, e in LBA. Divario più ampio?

  1. Milano ha una squadra a pelle di leopardo: oro in parte e buchi neri in altre parti. Sono troppi e poi mancano. Un guazzabuglio insomma.

  2. Il campionato per me potremmo nemmeno giocarlo. Si amo infinitamente, decisamente, fantasticamente piu’ forti di tutti. Obiettivo uccidere il campionato senza perdere una sola partita

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