Caja: Messina sa cosa serve alla squadra. E sarà finale con la Virtus

Fabio Cavagnera

Il doppio ex della sfida con Pesaro: “Milano dovrà fare attenzione soprattutto alla prima partita, va presa con le molle”

Tra pochi giorni si alzerà la palla a due dei playoff 2023. E l’Olimpia Milano si presenterà ai nastri di partenza come testa di serie numero 1. Il primo ostacolo sulla strada dei biancorossi sarà la Carpegna Prosciutto Pesaro di Jasmin Repesa. Un doppio ex di questa sfida è Attilio Caja che, tra le numerose panchine in cui si è seduto nella sua carriera, ci sono proprio quelle di Olimpia e Vuelle. Noi di ROM lo abbiamo intervistato, per conoscere le sue idee e sensazioni.

Come arriva l’Olimpia ai playoff?
Arriva da un buon momento. La cosa principale è l’infermeria svuotata. Dopo un’annata di grande sfortuna, avere da un po’ di tempo l’opportunità di avere tutto l’organico a disposizione, con le ultime settimane senza impegni infrasettimanali, la squadra ha avuto modo di lavorare nel miglior modo possibile. Portati tutti ad una condizione omogenea, poi la squadra ha fatto ottime partite. È la notizia principale, ora parte il rush finale dove va mantenuta questa forma e sperare che non si metta ancora di mezzo la sfortuna”.

Squadra al completo, significa scelte importanti per Messina, lasciando fuori giocatori di primo piano. Come la vede questa situazione?
Ettore tutto l’anno ha sotto controllo i giocatori. Sa benissimo quello che serve e che è più funzionale alla squadra. Dal di fuori la gente dà giudizi, però i giocatori non vanno visti a livello assoluto, ma quelli che sono più funzionali. Tutti sono bravi e di livello, poi ci sono caratteristiche diverse. Sicuramente, Messina li conosce e sa quelli che serviranno alla squadra. Anche per dare fiducia ed equilibrio. Poter scegliere così è una cosa positiva, non lo vedo come un problema”.

Cosa deve evitare Milano per non complicarsi la vita nel primo turno?
Milano deve guardare alla partita di campionato giocata attorno a Pasqua. L’inizio con difesa non ottimale e Pesaro è rimasta in partita, anche andando avanti, poi girate le viti in difesa la partita è cambiata ed in dieci minuti è finita. Questo deve essere il marchio di fabbrica dei playoff. La fisicità e la presenza difensiva. Non ho dubbi l’Olimpia sarà pronta ai nastri di partenza, partendo soprattutto dall’aspetto difensivo. La prima partita va presa con le molle. Un po’ come accaduto l’anno scorso contro di noi di Reggio Emilia. La prima è stata combattuta, poi la seconda Milano ha vinto meglio e la terza è stata quasi una passeggiata”.

Lei ha allenato entrambe le squadre: come vivranno le due piazze la serie?
A Milano sono stati bravissimi a fare in modo che il pubblico si affezionasse alla squadra. Durante l’anno, soprattutto in Eurolega, c’era sempre una grande atmosfera, nonostante la squadra in difficoltà. Si scalderà sempre più per arrivare al top, nei momenti decisivi. Pesaro, invece, va a sfidare i più forti, con una grande spinta e stimolo. Aspettano queste partite come il coronamento della stagione”.

Tutti si aspettano la finale Olimpia-Virtus. Sarà così o vede qualche squadra che le possa quanto meno infastidire?
La finale credo sia abbastanza pronosticabile, il margine per le altre è ridotto al lumicino. Che poi ci sia ancora un percorso netto, dipende da come si presentano anche le squadre in quel momento. Ci può anche stare una partita possa perderla, perché le squadre che arrivano in semifinale sono buone. Anche se l’esito finale delle serie non credo possa cambiare”.

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