Carlos Delfino: Tutto facile per l’Olimpia? E noi facciamoglielo credere

Carlos Delfino, leader di Pesaro, ha rilasciato un’intervista a Tuttosport in cui parla della prossima sfida contro l’Olimpia Milano

Carlos Delfino, leader della Carpegna Prosciutto Pesaro, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport. 

Le ultime parole sono per la serie in arrivo con Olimpia Milano: «Tutto facile per l’Olimpia Milano? E noi lasciamolo credere. Ora tutto ciò che viene per noi è un regalo».

20 thoughts on “Carlos Delfino: Tutto facile per l’Olimpia? E noi facciamoglielo credere

  1. Vorrei dire tutto prima che comincino i po, perché poi sarà tifo e racconto circostanziato delle partite che vedremo, fino al successo finale, speriamo.
    Però sulla stagione si possono e secondo me si devono dare giudizi adesso.

    Premesso che io personalmente penso che Shields sia un valore che la società deve tenersi, certamente per l’anno prossimo quando avrà avuto ampio tempo per recuperare davvero, ma anche nel futuro prossimo, perché uno come lui può riesplodere da un momento all’altro, secondo il genio dei grandi giocatori, com’è lui, e risolvere.

    Messina invita i tifosi a sostenerlo, con un certo nervo, ma c’è qui un articolo piuttosto interessante su quello che Messina potrebbe fare, a proposito di sostengo concreto, e non ha ancora fatto. Scritto da Marzagalia, un giornalista diciamo di qualche esperienza e di qualche conoscenza del basket. Invito a leggerlo: https://eurodevotion.com/2023/05/09/shields-olimpia-rinnovo-agenzia/
    Lasciamo perdere il discorso della nostra star, per quanto oggi sia in difficoltà, perché davvero non riesco a immaginare di vederlo andar via.

    Prendiamo però Davies, in corsa per il titolo di MVP del campionato, che noi corriamo il rischio di portare quel trofeo sulla tribuna per tutti i play off.
    Il punto di vista di Messina riesco a vederlo: Hines è un pretoriano fidato, e Voigtmann s’è messo a giocare, offrendo sostanziali aperture del campo. Difficile rinunciare.
    Però il ragionamento dev’essere integrato, secondo me, da un’altra considerazione.
    E cioè: tu hai voluto e preso un grande attaccante, uno che quando è stato servito ha mostrato di essere decisivo sulle partite, italiane ed europee.
    Come mai non hai organizzato un gioco, ovvero un sistema d’attacco che sfruttasse e nello stesso tempo innescasse questo gioiellino che ti sei voluto regalare?
    Di tempo direi che ne hai avuto.
    Ma giocare a servire quel campione che hai in squadra è stato uno sforzo troppo grande per te, tutto concentrato sulla difesa, in un anno in cui, ammettiamolo, anche la difesa ti ha dato bei grattacapi, e non è mai veramente riuscita ad essere quella “delle squadre di Messina”; costringendoti quindi, ipotizzo per tenere alto anche il tuo punto di vista, costringendoti a lavorarci tutto il tempo, trascurando il tema attacco/servire il mio campione, così mobile, così efficace in area.

    Per molto tempo oltretutto non hai avuto il play adatto per farlo, oltre a non averne la mentalità, ma anche questo è un tuo errore, anzi è il peccato originale, e come ho già detto purtroppo il resto viene a cascata.

    Così oggi tu ti trovi costretto, secondo te, a lasciare un giocatore che può essere risolutivo in tribuna, addirittura a escludere dalle finali il possibile MVP del campionato.
    Mi permetti di annotare che un po’ mi girano le balle? Perché sai io ci vedo bene, e ho visto bene che tutte le volte che l’hai servito, servito davvero, lui ha risposto alla grande – addirittura in molte partite è stato anche il miglior assist man della squadra…
    Tutto ciò quando l’hai servito dentro, non certo quando lo facevi servire troppo lontano da canestro, che quello a un certo punto si sfavava e gli scendeva la catena, perché è successo anche questo, e secondo me non è stata proprio tutta colpa sua.
    Ma se non giochi per servirlo, perché l’hai preso???

    E chiudo con l’esperimento di domenica con Sassari: che senso ha avuto? Come potevi pensare che andasse diversamente da come è andata? E se anche fosse andata meno peggio, che cosa te ne fai di un quintetto così improbabile???
    Sei a fine stagione e ancora non sai, e ancora hai da provare cose assurde?

    Siamo sicuri che lo stress di una stagione davvero miserabile, non abbia un effetto depressivo anche sulla tua di psiche?
    Perché secondo me essere il responsabile di una stagione come questa pesa davvero, a maggior ragione a un campione come te, abituato a vincere, a essere risolutivo, a uscire brillantemente da tutte le sfide.
    Non è facile.

    Oggi si fa fatica a vedere certe tue facce cattive, irate, rabbiose, consumate, quando sei sopra di 10 e stai per portare la partita a casa. Credimi, finché avevano senso ed erano parte del tuo personaggio vincente, ce le siamo fatte andare bene, ma oggi sinceramente sono davvero imbarazzanti da vedere.
    Danno un brivido brutto.
    Sembrano un vizio, un vizio senza sostanza.

    1. io condivido in pieno, pero’ quello che mi pare strano e’ che per aver detto MOLTO meno, altri sono stati spesso coperti di insulti.

    2. Caro Palmasco, ormai hai deciso che ci sono elementi sufficienti per affermare che il coach non sia più in grado di allenare la squadra a certi livelli. Non contano i risultati di questi anni, ne la possibile vittoria in campionato. Detto con parole comprensibili ai 44 gatti che miagolano da anni su questo blog: il coach è bollito (infatti vedo che ti seguono e godono trasformandosi in topi dietro al pifferaio). Ne prendo atto e spero naturalmente , per il bene dell’Olimpia che tu ti stia sbagliando, e che forse hai fatto questo discorso ora, perchè non sarebbe stato fattibile nel caso di scudetto.

      Ho apprezzato in questi anni le tue analisi e i commenti sulle partite ma oggi credo che il tuo narcisismo, scusami la franchezza, ti abbia fatto costruire non un ragionamento ma un teorema (Un teorema è una proposizione che, a partire da condizioni iniziali arbitrariamente stabilite, trae delle conclusioni, dandone una dimostrazione).
      Ora i teoremi matematici sono una cosa, ma i teoremi giudiziari o sportivi, contengono spesso un vizio di forma e molto spesso abbiamo visto vengono spazzati via alla prova dei fatti.

      Ora io spero che questo teorema affascinante, ma molto claudicante, venga spazzato via per il bene dell’Olimpia e per la soddisfazione dei tifosi che tifano per e mai contro….poi se avrai avuto ragione te lo riconoscerò.

  2. Quoto Palmasco : Davies se non imprescindibile , almeno deve essere in una rotazione (Personalmente farei riposare Hines per i Quarti)

    @Nick = Eh già. Ed io stesso ho avuto grosse/pesanti discussioni (sbagliando) con Palmasco.

    Ps: Comincio davvero a credere che ci sia qualcuno che sta utilizzando il nickname di Palmasco,scusate la stupidità,se volete

    1. È una questione di tempi e di modi, secondo me, per rispondere anche @Nick.

      Faccio l’esempio di Mitrou Long: alla seconda partita di pre-season scrissi che non era un play, e si sono incazzati tutti. Avevo ragione e oggi è un fatto conclamato, però il momento non era adatto – perché secondo me eravamo a inizio stagione di una campagna acquisti che era sembrata gloriosa, e ci faceva sognare in grande – quindi la reazione fu violenta perché oltre al tifo c’era ancora in ballo la seconda opportunità.

      Allo stesso modo e per motivi diversi non era tollerabile, secondo me e altri che hanno reagito anche troppo, me compreso, a volte, di cui mi scuso, non era tollerabile attaccare personalmente Messina alle prime sconfitte pesanti, quando la ratio delle sue scelte non era ancora chiara, né lo erano le conseguenze, non in modo definitivo, ancora.
      Al massimo certe dubbi e mugugni si sarebbero potuti esprimere in forma dubitativa, cioè rispettosa dell’uomo, della sua carriera, del suo carisma – secondo me.
      Perché magari aveva un asso nella manica, o aveva bisogno soltanto di un po’ più di tempo, uno che di basket ne sa a pacchi e l’ha provato.

      A stagione finita invece ci sono gli elementi per dettagliare e circoscrivere gli sbagli dell’allenatore in questa stagione. I fatti sono sotto gli occhi di tutti, le scelte sbagliate hanno avuto le loro conseguenze per tutti, i giudizi si possono trarre.
      Quindi le mie parole di critica, anche appuntite, fanno incazzare di meno, perché sarebbe difficile contestarle.

      Non sono cambiato io e non ricevo un trattamento di favore: semplicemente è maturata la stagione, i fatti vengono a sostegno di cose che magari abbiamo pensato prima, ma abbiamo aspettato, come secondo me si dovrebbe fare sempre per i nostri allenatori, a manifestare. Fino all’emergere chiaro dei fatti stessi.

  3. 1) che Mitrou Long non fosse un play va bene, l’abbiamo capito, fatto sta che il problema è stato non avere Pangos per una marea di mesi, perchè con un Pangos disponibile e performante il “problema” Mitrou Long sarebbe stato minore, tanto che lo stesso Naz le prime partite di EL, facendo quello per cui era stato preso, ossia entrando dalla panchina per dare minuti di riposo a Pangos e giocando a “briglie sciolte”, aveva offerto buone prestazioni portando addirittura Messina ad affermare “forse abbiamo trovato un buon giocatore da EL”.
    Poi Pangos ha iniziato il proprio calvario, si è infortunato pure Shields, la squadra aveva enormi difficoltà, Naz si è trovato a gestire una situazione più grande di lui snaturandosi e via dicendo, i fatti sono noti e stranoti. Si poteva prendere un play al posto di Pangos, si è aspettato troppo, non si conoscono le reali occasioni e tempistiche di mercato, ce lo siamo detto e scritto già 1456 volte penso.

    2) Quintetto di Milano vs. Bologna, gara6 delle scorse finali LBA: Rodriguez – Shields – Datome – Bentil – Hines
    Quintetto di domenica scorsa vs. Sassari: Napier – Shields – Datome – Melli – Hines.

    3) Voigtmann non si è “messo a giocare” come se fosse un qualcosa di casuale, una grazia piovuta dal cielo; Voigtmann ha iniziato a performare quando si è cominciato a schierarlo insieme a Melli, quindi in seguito a specifico lavoro e specifiche scelte dello staff tecnico.

    4) gli errori/sbagli/sviste di Messina sono stati analizzati minuziosamente, ripetuti all’infinito, direi che li abbiamo capiti e sinceramente non capisco la necessità di ripeterli ulteriormente; accanto a tutto ciò, dal giorno 1 ad oggi si è sempre “attaccato” il coach pure per le frasi in conferenza stampa, le interviste rilasciate, il presunto “spogliatoio spaccato”, i giocatori “trattati come merde”, la sfinente storia dei minutaggi, e tante altre amenità varie, per poi rifugiarsi dietro al motto “io tifo Olimpia non Messina o il singolo ed ho diritto di criticare”, ok, va bene, tifa Olimpia e insulta chi dell’Olimpia fa parte, avanti così…

  4. Qualcuno che vuole fare la morale agli altri non ha ancora ben compreso che il problema non è stato l’infortunio di Pangos, che l’ha tenuto fermo per parecchi mesi, ma l’aver deciso di affrontare una stagione lunga e piena di insidie, come l’EL e la LBA, con un solo vero play (Pangos), una scommessa che puoi vincere o perdere perché non ha mai giocato a questi livelli (Naz) e un play che non viene neanche considerato nei garbage time in LBA (Baldasso). Senza tener presente che era da preventivare che Pangos potesse avere dei problemi durante la stagione visto che veniva da in lungo periodo di inattività.
    Oltretutto devi considerare che nell’arco di un intera stagione possono capitare infortuni (e infatti…). Se avessimo avuto fin dall’inizio due veri play il nostro torneo europeo, nonostante gli infortuni, non sarebbe terminato alla 34esima giornata. Dulcis in fondo l’aver preso Napier in ritardo quando ormai il nostro campionato europeo era già ampiamente compromesso.

  5. Grandissimo Palmasco!!! Concordo in tutto al 100%

    C’è poco da aggiungere, una cosa però la voglio osservare, quello che dice @Cap è vero:
    Voigtmann non si è “messo a giocare” come se fosse un qualcosa di casuale, una grazia piovuta dal cielo; Voigtmann ha iniziato a performare quando si è cominciato a schierarlo insieme a Melli, quindi in seguito a specifico lavoro e specifiche scelte dello staff tecnico.

    L’osservazione è che Voigtmann è un 4 come Melli, quindi doveva in teoria essere il suo cambio. Si è scoperto invece che i 2 forse era meglio farli giocare insieme. Solo che a sto punto gioca Melli da 5 e dei tuoi 5 cosa te ne fai? Infatti Davies, MVP della LBA, finisce in tribuna! Paradossale. Per dovere di cronaca c’è anche da dire che fino ad un certo punto Voigtmann era a 1 su 600 da 3! Non segnava nemmeno in una piscina prendendosi gli stessi tiri che ora segna.

    Sono sempre stato, lo voglio precisare, un estimatore di Messina ma quest’anno mi stanno venendo dei dubbi. E non è un discorso di infortuni. Leggendo le tante considerazioni fatte un po’ da tutti mi viene il dubbio che il suo basket “tutta difesa” forse non sia più in linea con il basket di questi anni dove tutto è velocità, fisicità, gioco in transizione con squadre che tirano nel minor tempo possibile e sempre meno vincolate a schemi da seguire alla lettera.

  6. Condivido quanto scritto da Palmasco, in particolare su Davies. Peccato non aver saputo sfruttare il suo talento offensivo e rinunciarvi adesso è un rischio, perchè Davies potrebbe essere un equlibratore del nostro gioco d’attacco.
    Se penso alla finale dello scorso anno, abbiamo battuto la Virtus con i p&r del Chaco con Kyle, i contropiedi , gli attacchi al ferro di Shavon, i tiri da 3 di Gigi, tutte cose che quest’anno non abbiamo o rischiamo di non avere. Se rinunciamo al gioco in post basso, rischiamo di basarci tutto o quasi sul tiro da 3 e purtroppo Bologna è brava a difendere sugli esterni.

  7. I numeri della gestione Messina dicono questo:
    EUROLEGA 2020/2021 : quarto posto regular season,2021/2022:terzo,2022/2023: dodicesimo in coabitazione con il Valencia.
    CAMPIONATO:2020/2021 secondi,2022 campioni,2023?
    COPPA ITALIA:2020/2021 vittoria2021/2022 vittoria,2022/2023 estromessi da Brescia.
    Tralasciando i risultati di altri trofei minori credo sia di facile lettura una valutazione obiettiva sulla gestione pluriennale di questo tecnico non esclusivamente focalizzata su questa disastrosa annata sportiva.per quanto mi riguarda praticamente terminata visto che non sto seguendo con molta attenzione il nostro campionato.
    Sto diversamente seguendo con molta attenzione i playoff di Eurolega(ai quali pochissimi credo siano interessati su ROM)giusto per capire dove stiano effettivamente le migliori rispetto a noi e questo è realmente quello che mi preoccupa di più visto che tra pochi mesi ripartirà un nuovo terneo continentale.
    La dura realtà purtroppo dice che il disavanzo tra noi e le migliori e’ realmente abissale e non debbono trarre in inganno le vittorie conseguite con una classifica oramai in gran parte già definita perché una sfida con le otto che hanno passato il turno oggi ci venderebbe uscire con le ossa rotte praticamente con tutte (e con le migliori manco sarebbe forse il caso di entrare neppure in campo).
    Se una critica si può fare ai nostri dirigenti e’ proprio questa:aver fatto un passo indietro talmente grande che manco venisse da noi Lebron riusciremmo a recuperare in pochissimo tempo.
    Poi se a qualcuno interessa essere il primo tra i peggiori tanto meglio per lui,personalmente credo che farebbe bene a farsi raccontare da qualcuno più informato di lui qualcosa della nostra gloriosa storia europea.

    1. Caro DLB, a mio parere, per quanto riguarda il gap, da colmare, mi fermerei a Olympiacos, Barcellona, Real e Fenerbache. Senza estenderlo, a tutte le 8 partecipanti, alla post season. Ricordo, ad esempio, che, il tanto acclamato Partizan, ( Punter e Lessort, compresi ) è uscito con le ossa rotte, dal forum. E, all’epoca, non aveva alcuna certezza, di partecipare ai playoff.

  8. Caro DLB, o invece la penso all’opposto di te (è questo il bello di un blog) sulla distanza che c’è tra noi e le top 8 o top 4 di eurolega.
    Pensiero che nasce dopo appunte le ultime 13 partite dello scorso torneo. Non abbiamo vinto perchè gli altri ce lo hanno concesso, e anche quando abbiamo perso (vedi madrid) ce la siamo giocata fino all’ultimo. L’efes ce ne ha date 20 ma per farlo ho dovuto giocare la sua miglior partira dell’anno.
    E da questo mio pensiero (forse poco condiviso) che io per assurdo riconfermerei tutto il roster (NML a parte), compreso TLC (già liberato ) e Thomas; ancor di + confermerei Pangos e Davies. Non abbiamo in squadra dei brocchi o dei giovani da sperimentare, ma tutta gente con esperienza e palmares che ben pochi in europa hanno.
    Si tratta, a differenza di quanto è avvenuto quest’anno, di trovare il modo di farli giocare bene insieme. Napier è già un buon soluzione a questo problema.
    Se ripartiamo dallo scorso finale di stagione di EL, aggiungiamoci un centro fisicato perchè Davies e Hines (con 1 anno in +) non possono bastare in EL, allora possiamo presentarci a Settembre con le stesse ambizioni che avevo 9 mesi fa: partire per arrivare alle F4.

  9. Mah, sembra che si stia parlando di un incompetente alle prime armi che si trova fra le mani un giocattolo che non sa come fare funzionare. E noi, bel gruppo di “divanisti” che ne sappiamo una più del diavolo, prima o poi gli ruberemo il posto.

  10. Facciamo un patto? Fino a fine playoff (per noi) di LBA non parliamo più degli errori (o presunti) già commessi e della disgraziata campagna europea.
    Concentriamoci su queste prossime gare e tifiamo Olimpia.
    Arriverà li scudetto? Benissimo! Sarà sufficiente per rendere “accettabile” l’intera stagione? Avremo modo di scriverne!

    Intanto pensiamo a Pesaro, da schiacciare subito, dal minuto zero di gara1, cercando di trovare assetto, equilibrio e qualche certezza per il secondo turno e la possibile finale.
    Forza Olimpia!!!!!!

  11. Quando le stagioni vanno male non è (quasi) mai colpa di una sola persone. È spesso una serie di concause e questa stagione di Milano non fa eccezione.

    Ci sono stati degli errori di costruzione, ci sono stati degli errori di valutazione in corsa, ci sono stati gli infortuni, c’era da ritrovare la chimica dopo continui cambiamenti pesanti ma necessari. La difficoltà di alcuni giocatori ecc ecc.
    Purtroppo capitano le stagioni dove ti gira tutto male, come quella attuale.

    Alcune cose sono andate a posto da sole quando alcuni tasselli sono tornati al loro posto e si è vista una parvenza di squadra. Quanto meno ora c’è una idea di base, cominciano a delinearsi delle gerarchie ecc ecc. Basterà per il finale di stagione ? Lo sapremo solo a fine giugno.

  12. Caspita, ragazzi: che sport meraviglioso è il nostro basket! Real Partizan resterà una gara storica!
    E quanto rimpiango che il Chacho sia andato via!

    1. L’han decisa i vecchietti alla fine oltre alla profondo di una squadra che il partizan non ha .. però i tiri decisivi li hanno messi quei 2 con Rudy in campo negli ultimi minuti

  13. In ogni settore della vita se non ottieni determinati risultati fallisci. Se hai un negozio e non vendi, chiudi. Poi se il discorso è quando si cade bisogna rialzarsi ok, ma se la prima esce contro l’ottava è un fallimento. Forse è sbagliata la parola ma quello è. Certo che se vince un altro la regola dello sport dice che gli stringi la mano e ti prepari per batterlo l’anno dopo ma se la Ferrari con i suoi due piloti arriva 8 e 9 è un fallimento. Daltronde prendono anche molti soldi per quel motivo li, per la pressione che il loro ruolo è costretto a subire. Poi un conto è perdere al primo turno un conto in finale in gara 7…
    Cioè per me quest’anno fino ad ora Milano è stata molto deludente. Io perlomeno sono deluso. Poi so benissimo che non finisce il Mondo e che l’anno prossimo si ricomincia ma che ad oggi la stagione sia deludente per me è cristallino. Poi si possono individuare le cause e li possiamo anche non essere tutti d’accordo.

  14. Messina è un grande allenatore della fase difensiva. Le sue squadre si basano sempre principalmente su quella. In attacco invece è costretto a sperare negli expoit dei singoli. E l’arrivo di Napier ne è stata la dimostrazione: spesso grandi giocate dal nulla creato dalla squadra. Anche il filotto di vittorie in EL è venuto soprattutto grazie a lui e le sue invenzioni. Nel passato spesso Shields gli ha tolto le castagne dal fuoco con iniziative individuali che ora fatica a concludere. E di fatto lo ha ammesso indirettamente anche Messina: senza il solito Shields (almeno all’80% diciamo….) in un’eventuale finale con Bologna non vinciamo. Va bene la difesa. Ma l’attacco necessita delle giocate create dal talento di quei due lì.
    In EL da quando è arrivato Napier (15 punti a partita) siamo passati da una media di meno di 71 punti segnati ad una di oltre 81 (in 12 partite, quindi un campione già abbastanza indicativo). Questo perchè a giochi rotti lui è in grado di inventare, soprattutto per sè ma non solo. Come Shields sano. In passato, oltre alla ben nota difesa, la differenza tra il vincere ed il perdere la facevano spesso le giocate estemporanee dei singoli citati (metti Rodriguez/Punter al posto di Napier gli anni precedenti….).

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