Olimpia Milano post Sassari | Shavon Shields non si fischia, si supporta

Olimpia Milano post Sassari. Per l’undicesima volta nell’era playoff la squadra biancorossa conclude al primo posto la stagione regolare

Olimpia Milano post Sassari. Per l’undicesima volta nell’era playoff la squadra biancorossa conclude al primo posto la stagione regolare. E’ la seconda volta negli ultimi tre anni. E ci riesce battendo, nettamente, una delle regine del girone di ritorno. Se non LA regina.

Bisogna dire che, nell’odissea stagionale del quintetto iniziale, si aggiunge un nuovo capitolo. Messina parte con Shields, Datome e Hines, segna solo 9 punti e incappa in una serie infinita di palle perse.

Poi con i Melli e i Voigtmann torna l’equilibrio, 70 punti in 30’ e soli 49 concessi, con qualche inevitabile passaggio a vuoto nel finale. Dopo i tre ko in fila con Virtus, Brescia e Venezia la squadra di Ettore Messina, superata anche la stagione di EuroLeague, ha chiuso con sei vittorie in fila, 87 punti di media segnati, 16 di distacco, scalpi come Derthona e Sassari.

Un buon modo di presentarsi ai playoff, dove peraltro si palesa un primo ostacolo molto più semplice che le recenti Trento o Reggio Emilia. Poi a parlare sarà il campo, dove si registrano i mugugni verso Shavon Shields.

Ettore Messina prende le difese del suo giocatore, blindando lo spogliatoio. Cosa buona e giusta, soprattutto perchè, lo ricordiamo, Shavon Shields non è rimasto a guardare per mesi a causa di problematiche comportamentali o infortuni di poco conto.

Due infortuni allo stesso piede, con acciacchino annesso contro Brindisi, restano nella testa di un giocatore. La cautela può anche diventare paura, e al tempo stesso si deve rincorrere con il fiato corto un tram che viaggia da mesi (a velocità alterne, certo), e che è diverso da quel che Shields conosceva.

Il buon Shavon ha saltato parte della preparazione estiva, successivamente anche i periodi di crescita del gruppo. Ha iniziato ad allenarsi nella squadra di Pangos e ora si ritrova in quella di Napier, con il canadese in tribuna. 

Non c’è nulla di semplice, anche se sei l’mvp delle ultime LBA Finals. Mugugnare non è un delitto, ma non dimentichiamoci di chi stiamo mugugnando. Di cosa ha vinto e di quanto vale. Nello sport non sono tutti uguali per fortuna. Shields è meno uguale di molti altri. E oggi merita solo sostegno.

22 thoughts on “Olimpia Milano post Sassari | Shavon Shields non si fischia, si supporta

  1. Meno male che abbiamo avuto più tempo per allenarsi insieme ma non vedo risultati di maggior fluidità in attacco.
    Messina dopo le sottolineate dichiarazioni che con due playmaker la squadra ha finalmente maggior equilibrio si smentisce subito con le scelte .
    Hall tornerà a fare quello che sa fare meno, se Napier non gira sono cavoli.
    Vedo parecchia confusione e spero che non sorgano scazzi in spogliatoio

  2. Messina ha fatto bene ad insistere con Shavon per provare a recuperarlo, ma ormai il tempo delle scelte è arrivato e se la condizione non arriverà è meglio che lasci il posto a chi è più pronto. Avendo un roster così profondo è bene provare ad utilizzare tutte le risorse possibili (vedi Pangos e Davies). Anzi Pangos secondo me in una finale con la Virtus è imprescindibile perchè già vedo Hacket e Pariola attaccare Napier in post basso per fargli fare falli, e quando porterà palla Hall (o Baron) pressarlo subito già dal primo palleggio, con risultati già visti.

  3. Io non rinucerei mai ai due play. Però Shields vale la pena provare a recuperarlo, senza secondo me è una squadra monca per me come è costruita. Certo che è dall’inizio dell’anno che giochiamo veramente male.

  4. Shields sarebbe imprescindibile, SE stesse bene, e lo sarebbe addirittura a maggior ragione vedendo l’attuale Datome, francamente ai minimi termini fisici.
    Il problema è che è parecchio lontano dallo star bene e questo costringe inevitabilmente a inserire nei sei stranieri sia Hall che Baron per avere qualche garanzia in ala piccola e guardia.
    Questo preclude automaticamente lo spazio per Pangos e per Davies.
    Ora, se è pensabile arrangiarsi sotto canestro con Melli centro e il reinserimento di Biligha ad alto minutaggio, non riesco a immaginare di giocarci tutti i PO con il solo Napier in regia.
    Temo quindi che Messina, con la morte nel cuore, alla fine sacrificherà proprio Shields, dirottando stabilmente Ricci in ala piccola, qualora Datome non dovesse dare segni di ripresa.
    Ma sono sicuro che non lo farà da subito e che proverà a resuscitare il vero Shields fino all’ultimo giorno disponibile, cioè gara 1 contro Bologna.

  5. Iniziano i playoff e non abbiamo tante certezze. Prima l’aspetto mentale: approcci molli alle gare, momenti di “secca” in attacco, dai quali cerchiamo di uscire solo col tito fa tre. E poi si va in crisi, se non ci si riesce. L’assetto: un solo play, non un centrone di ruolo, giocatori schierati fuori ruolo (lo stesso Voigtmann non è un centro puro). Comunque con un solo play sarà difficile ed esporrà Napier a tanti minuti in campo, non il massimo quando si gioca ogni due giorni. La panchina: se Datome è questo, giocherà pochissimo e non avremo un 3 per dare il cambio a Shields. Ricci e Biligha avranno poco spazio. Tonut sembra ai margini e, in ogni caso, non può giocare da tre. Baldasso farà lo spettatore. Si rischia dunque di giocare sempre in otto.
    Cosa funziona? Abbiamo taglia e classe per stendere tutti sino alla eventuale finale. Lì inizierà un’altra storia, nella quale i nostri limiti saranno evidenziati dai bolognesi e dal loro coach. Dovremo contenere Teodosic e Beli e sperare di non subire troppo la loro gran difesa sugli esterni (Hackett e Pajola).
    Ma facciamo una cosa alla volta. Buon playoff.

    1. Ti vedo un po’ pessimista. Parlando della ipotetica finale, ho seguito ultimamente la Virtus e devo dire che non mi sembra stia così bene, certo in questo momento gli manca Teodosic, ma non mi sembrano in gran forma. Anche loro possono schierare solo 6 stranieri. Sono lunghi sulle guardie ma corti sul pivot.
      Dipenderà come si arriverà alla fine .Forse è presto per fasciarsi la testa

      1. Ho scritto che in finale sarà un’altra storia, non che siamo spacciati. Certo, ruotare solo otto uomini e giocare con un solo play non mi lascia tranquillo. Loro sotto le plance mi sembrano più deboli ma con i piccoli possono pressare e metterci in difficoltà.
        Vedremo: magari vinceremo facile.

  6. Il problema è sostanzialmente è che non essesndo riusciti a dare una identità (e intercambiabilità) alla squadra l’unico modo in cui cerchi di far quadrare i conti è fare delle scelte “definitive” mentre in una situazione migliore avresti potuto pensare di tenere “caldi” almeno 14 giocatori, cosa che cmq non ha mai fatto negli ultimi due anni dove in vista dei play off le scelte sono sempre state definitive.

  7. Dal pessimismo generale che leggo qui dentro mi sembra di capire che ormai siamo spacciati e non esiste la minima possibilità di portare a casa lo scudetto…
    Che li giochiamo a fare allora i playoff? Risparmiamo tempo e fatica e mandiamo tutti in vacanza

  8. Acquisti di campioni a parte, direi che perlomeno a Milano, non è stato uno dei fattori di successo di Messina quello della scelta dei giocatori.

    1. È vero che gli equilibri nel corso di una stagione variano anche per cause di forza maggiore ma lasciare fuori Pangos e Davies dopo aver già escluso Thomas e NML vuol dire certificare l’inadeguatezza della campagna acquisti estiva.

  9. la virtus avrà teo ojeleje e penso weems oltre a mickey shengelia e jaiteh, poi belinelli paiola e hackett e già sono nove, poi mannion abass e camara in pratica tre player contro pare il solo napier e baldasso? non e’ pessimismo ma realismo.

  10. Quindi contro la Virtus giocheremmo 2 contro 10?!?
    Dai su va bene essere critici sempre e comunque ma a tutto c’è un limite! Per prima cosa ora di incontrare la Virtus in finale ce n’è di strada da fare, in secondo luogo anche se fosse, che certezze hai sugli stranieri che verranno schierati da entrambi gli allenatori in un’ipotetica finale?
    Sono chiacchiere che ad oggi valgono ZERO!

    1. Credo che Luca si riferisse ai play. Come sempre interpreti i commenti a tuo comodo 😏

    2. certo che contro venezia c’e’ anche la possibilità di uscire in semifinale…….le chiacchiere valgono zero come i tituli di quest’anno vedrai.

  11. Bello l’ottimismo che si respira in questo blog, partecipare ad un funerale è più divertente.
    Qua si è in grado contemporaneamente di preoccuparsi per Hines che “è vecchio e non regge le partite di playoff ogni 2 giorni” e quindi di criticare Messina e di esaltare i vari Hackett, Belinelli, Teodosic di Bologna, giovincelli alle prime armi che fanno della freschezza atletica il proprio punto di forza. Soprattutto il serbo poi, reduce da una stagione da sano, sempre presente e che sta facendo sfracelli in LBA, guidando Bologna alla conquista del primo posto, e in EL, portando Bologna a giocarsi le final4, magistralmente comandati in panchina da Don Sergio Scariolo.

    1. ma parli te che l’olimpia dopo anni e anni di euroleague dove mai e’ partita favorita quest’anno dopo essere stata dietro la virtus a malapena la ha superata di poco e la virtus era al primo anno, alla fine noi critichiamo ma siamo consono al motto de coubertiano fatto proprio dall’olimpia l’importante e’ partecipare.

      1. Come si dice “perle ai porci” . e poi smettila di dire noi noi noi. Non ci sono fazioni , non hai amici qui dentro , sei solo quando scrivi i tuoi pensieri come tutti gli altri. Fattene una ragione il Noi non esiste esisti tu con tue opinioni. Se ti illudi di poter fare una “class action” contro Messina sei un illuso.

  12. iellini ma per me messina te lo puoi tenere per altri dieci anni, pensi che a me interessi fare una class action contro messina ahahahahahahahahahahahah non mi pare esser solo io a criticare, ma per me il blog e’ un passatempo, perle ai porci come messina attira i campioni, chi davies ahahahahahahahahah dai basta non parlo più, io sarò stolto ma almeno mi diverto e non insulto nessuno.

    1. Ormai l’unico linguaggio che Iellini conosce, non avendo altri argomenti, è l’insulto, e la cosa più buffa è che proprio lui parla di solitudine quando è rimasto quasi da solo, perché come puoi leggere quasi tutti sono critici nei confronti di Messina, magari non nei modi ma la sostanza non cambia.

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