Pangos 7 – Gara vivace, sin da i primi minuti. Messina lo lancia al posto di Baron, vedremo se sarà sorpasso nelle rotazioni playoff. Illumina il finale con alcune giocate di classe. 13 punti e 4 assist.
Tonut 6 – Si vede nel finale con 7 punti e 3 rimbalzi in soli 13’ giocati.
Melli 6.5 – Segna 4 punti in avvio quando Milano non vede il canestro. Per il resto vista la gara di Voigtmann da ala grande viene gestito.
Napier 7 – Gara al piccolo trotto, senza troppo attaccare il canestro ma limitandosi a gestire. Voigtmann lo permette. Ma comunque alla fine sono 16 punti con 3 assist.
Ricci 6.5 – Si prende questi 17’ dove manda a referto 5 punti e 3 rimbalzi e soprattuto si fa sentire in difesa.
Biligha 6 – Spazio anche per lui nel finale, 5 punti in 7’.
Hall 6 – Viene fuori tra fine terzo quarto ed inizio quarto dopo un approccio senza infamia e senza lode, dove una buona attenzione difensiva nasconde qualche incertezza davanti. 7 punti ma +19 di plus/minus in 22’.
Baldasso sv
Shields 6 – Tira malissimo da fuori (e non è la prima volta), anche se ottiene tanti minuti per ritrovare la condizione. Passo indietro alla prima settimana di veri straordinari, ma sono comunque 10 punti in 24’.
Hines 6 – In campo quando Voigtmannn martella, minuti pre restare in condizione.
Datome 5.5 – 0 punti in 13’ con 0/4 da 3.
Voigtmann 8 – I 14 punti di inizio terzo quarto sono spaventosi per mano e aggressività. Gara di grande volontà, come dimostra anche la presenza a rimbalzo, soprattutto offensivo. Alla fine 21 punti in 21’ con 7 rimbalzi.
Coach Messina 7 – Lancia Pangos al posto di Baron e ottiene nuove risposte da Voigtmann ruotando bene gli uomini.

Una partita che ci dice molte cose, quella con Treviso, secondo me.
1. Pangos, oltre a essere un gran bel giocatore, è imprescindibile. Gioca il p&r meglio di Napier, e comunque una squadra moderna ed efficace oggi deve avere due play di calibro. Le rotazioni di cui parla Messina, le faccia altrove, oppure le faccia nei primi turni dei po, io sto parlando della finale, dove la squadra sarà composta necessariamente di 12 giocatori ebbasta, e Pangos DEVE essere tra quelli, oppure vogliamo ripetere il peccato originale???
2. Shields non è ancora Shavon, lo vediamo tutti chiaramente, ma siamo tranquilli, arriverà. È chiaramente in difficoltà fisica, ancora.
(Non so se hai notato che i compagni scherzavano con lui, Shabazz in particolare, ridendo, che quando subiva fallo ma tirava lo stesso, non riusciva a segnare. E se la ridevano alla grande, Shields compreso. Bel segnale).
Non è ancora lui, ci accorgiamo e diciamo tutti, ma cosa significa, esattamente, “non è ancora lui”?
Cosa ci fa dire che non lo è, esattamente?
Perché secondo me individuare esattamente cosa manca a Shavon Shields per essere quello che conosciamo, aiuta parecchio a comprendere di cosa ha bisogno questa squadra, e quindi aiuterebbe l’allenatore a fare certe scelte.
Oggi gli manca ancora il tiro, ok, ma pensandoci bene non è mai stato un grandissimo tiratore, soltanto uno buono. Oggi ancora non gli entra, ma non è questo il motivo per cui ci piace.
Ci piace la sua aggressività, la sua capacità di attaccare il ferro, la sua capacità di creare dal palleggio è straordinaria, di essere un percussore che obbliga le difese, e se proprio riescono a fermarlo, crea per gli altri – in questo sta il suo valore altissimo.
Direi senza dubbio. Oggi ancora non ce la fa, perché fisicamente non è a posto, e si vede benissimo anche da lontano.
Qui però parte allora una riflessione che riguarda la squadra, e la finale.
Ed è una riflessione che sarà ovviamente ignorata, che non ha possibilità di vedersi realizzata, ma io la dico lo stesso, perché invece secondo me sarebbe un punto chiave dello sviluppo di questa squadra per quest’anno.
Infatti quando Shields sarà tornato a essere Shavon, ci renderemo conto, come ci siamo resi conto oggi contro Treviso, che Tonut non è il suo sostituto, anche se hanno provato a farglielo fare, e non lo è Datome, anche se questa carta è stata tentata anche quella, e non lo è Ricci, che stasera non è stato provato nel ruolo, ma in altre occasioni precedenti è stato richiesto da 3.
Il sostituto di Shields in realtà è uno solo, e si chiama Luwawu Cabarrot. Piaccia o meno.
E ti dico anche perché: perché il francese è un percussore, è uno che può creare dal palleggio, è aggressivo, sposta le difese, ha il tiro, e ha anche il fisico per giocare da ala piccola e nello stesso tempo marcare i play fisicati, diciamo Hackett… È atletico.
Essendoci Shields ovviamente Cabarrot non avrebbe bisogno di esporre il suo maggiore difetto, quello di perdere la testa nei finali di partita, perché non avrebbe bisogno di giocarli. Ma per il resto dei minuti da sostituto, non c’è nell’Olimpia Armani di oggi nessun giocatore meglio del francese per giocare da 3.
Anzi non c’è nessun altro che possa farlo veramente, in modo diciamo “naturale”.
Mantiene infatti le stesse caratteristiche principali di Shavon, ovviamente a un livello leggermente inferiore, ma non di tanto. È perfetto. E secondo me sarebbe indispensabile.
3. D’altra parte, ed è un seguito del ragionamento, la partita di Treviso ci dice che, considerato Pangos imprescindibile, per motivi che mi sembrano ovvi e ineccepibili, se hai escluso Cabarrot come l’hai escluso, allora la scelta tra Baron e Hall è obbligata, perché non puoi giocare con tre guardie – Napier, Pangos e Baron – che fisicamente sono troppo penalizzate in difesa, ad esempio su Hackett…
Devi giocare Hall, che è l’unico dei quattro che ha il fisico per difendere sulle guardie avversarie che hanno il fisico.
Il punto è che secondo me Hall, giocatore che amo e ammiro, in una squadra che ha Napier e Shields come percussori, non ha veramente una gran differenza di valore nel ruolo di guardia rispetto a Tonut, secondo me – nel momento in cui sei obbligato a scegliere quale straniero lascia fuori, intendo.
Se porto Napier e Pangos, Shields e Cabarrot, e due lunghi a scelta come stranieri, Tonut mi può giocare quel ruolo di guardia in una rotazione a tre con Pangos e Napier, senza farmi troppo soffrire l’assenza di Hall, visto che sia Shields che Cabarrot possono marcare i play fisicati alla Hackett – (e per tutta la stagione Cabarrot ha marcato anche play piccoli e veloci).
Il francese è fuori e fuori resterà, non se ne parla nemmeno, ma per me resta un errore grave, perché perdiamo un percussore, l’unico che può sostituirsi a Shields per qualche decina di minuti.
Perso Cabarrot, mi pare ovvio tenermi Hall e perdere Baron, perché per quanto sia e sia stato un giocatore eccezionale per noi, Datome può fare quello che fa lui in uscita dai blocchi sugli scarichi, mentre Hall difende molto meglio, e copre le carenze fisiche dei nostri due play, che mi auguro di vedere sempre entrambi in squadra senza se e senza ma.
Quindi, paradosso quanto sia, perdere quello che per tante partite è stato il nostro miglior realizzatore, è scelta obbligata, secondo me. Per quanto dolorosa.
4. Voigtmann ha messo una bella ipoteca sul posto in squadra. Ed è un piacere vederlo giocare così, così come sapevamo che fosse il suo valore.
Ma la domanda vera è: cosa è successo con l’avvento di Napier, che ha permesso a Voigtmann di essere se stesso? E come mai prima non è stato Voigtmann? E come mai quel trio seduto in panchina con i bei abiti blu ci ha messo quasi un anno per permettere a un nazionale tedesco di giocare ai suoi livelli???
Ma soprattutto: cosa è successo esattamente? Cosa è cambiato perché Voigtmann si rivelasse?
Ma questa è una riflessione che sto ancora facendo, e non ho risposte né indicazioni da dare.
Sorry.
Listino ad oggi: Napier, Pangos, Hall, Shields, Voitgmann ed Hines.
Mi sembra un bel sestetto anche se mi dispiace per Baron e Davies.
Viste le scelte che ha fatto, me lo auguro.
Cabarrot che non so neanche se ha ancora un contratto sarà utilizzato solo nel caso di rinuncia a Shields. Mi sembra abbastanza ragionevole
Messina il 13/4 in conferenza stampa ha dichiarato il termine anticipato ( scadenza 30/6) del contratto con TLC diventato dunque libero di trovarsi altrove un eventuale ingaggio per l’ultimo periodo di questa stagione ( probabilmente Messina gli avrà comunicato che avrebbe fatto tribuna).
Sembra abbia addirittura già un accordo con Monaco ,squadra di alta classifica in Europa,che ha ben pensato di portarsi in squadra un elemento di grandissimo valore con il quale avevamo tra l’altro pure una opzione per il prossimo anno.
Shavon ha indubbiamente i numeri del grande giocatore ma Tim,oltre ad avere un anno in meno,ha pure una carriera che il nostro alfiere manco se la sogna.
Io mai e poi mai mi sarei privato di un giocatore così forte,per certi versi pure più forte di Shavon,speriamo di non doverlo rimpiangere.
Il miglior sestetto di stranieri possibile e’ un rebus di non facile soluzione è non sarà certo una vittoria contro la undicesima in classifica che ci potra’ dare riscontri definitivi.
Ci sono però alcuni dati assai certi :la presenza contemporanea di Shabazz e Kevin esclude Billy per motivi difensivi a vantaggio di Devon.
Se i punti in meno in mano a Devon non saranno surrogati da Stefano quelli che ci mancano potrà darceli più facilmente Brandon rispetto a Kyle.
In mancanza di Kyle il gap ai rimbalzi tra lui e Brandon potrà essere coperto solo se Johannes continua su questo trend e Paul garantisse prestazioni valide nei minuti che metterà in campo.
Elemento determinante per garantire equilibrio a qualsiasi ipotesi e’ come sempre il grande Nick che qualche professore ha contestato pesantemente più volte in ragione dello stipendio percepito e della sua presunta incapacità ad essere decisivo come altri top player di Eurolega.
Posto che la sua imprescindibilita si e’ già ben vista pure negli scorsi playoff contro l’Efes credo che Nicolò sia sempre stato colui che si e’ più dovuto sacrificare per provare a dare almeno un senso a formazioni costruite senza un vero centro o con un centro come Kaleb.
Vederlo fare a sportellate in area contro gente come Tavares o Lessort senza fare una piega spiega con estrema chiarezza la grandezza di questo giocatore inevitabilmente sempre spremuto come un limone.
opinioni totalmente codivisibili, ma d’altronde qualcuno va tagliato, thomas, naz e cabarrot, abbiamo napier, forse arriverà giedraitis, poi chissà, certo che la gestione di davies e cabarrot lascia molto a desiderare, era opportuno ruotarli, non lasciarli fuori e cabarrot forse ha rescisso, io ieri ho visto una virtus che quando ha voluto ha stretto la difesa e ha vinto, certo con sassari, macava teo, paiola e’ tornato a difendere forte, Baldasso l’anno scorso in finale giocò bene, ma mi pare molto ai margini ieri solo 4 minuti e se non giochi con treviso, potrai giocare contro la virtus, buone rotazioni nessuno sopra i 24 minuti, saranno importanti gli intrecci, chi si incontrerà in semifinale, ma continuo ad essere pessimista, hackett e’ in formissima, shengelia pure, jaiteh sta entrando in forma, anche io cabarrot lo avrei tenuto, per marcare hackett e teo, ma vedremo osa tirerà fuori dal cilindro il nostro allenatore.
Concordo con lei signor Luca su molto di quanto ha scritto,aggiungo che si e’ visto ultimamente pure un Abass in grande crescita e questo giocatore potrebbe farci veramente molto male.
Pur non essendo particolarmente interessato a come finirà la lotta per il titolo ( per me conta realmente solo l’Eurolega)la inviterei ad essere un po’ più ottimista visto che sulle 5 partite ben difficilmente squadre come Venezia o Tortona potranno spuntarla contro di noi oppure Bologna con cui ci troveremo verosimilmente in finale pure quest’anno.
Io detesto questa regola protezionistica ma visto che c’è la si deve rispettare,in formazione Eurolega noi vinceremmo il titolo a mani basse con la formazione nazionale viceversa le differenze si appianano anche se ci vedo ancora leggermente in vantaggio ma solo se Shavon torna in lui e Johannes mantiene questo trend.