Olimpia Milano post Virtus. Gara che non aveva grosso valore, anche visto le assenze. La realtà comunque dice 1-4 negli scontri diretti, 0-2 in EuroLeague.
Su quanto visto in campo poco da dire. La squadra di Ettore Messina segna 47 punti nel primo tempo e 37 nel secondo, solo che 10 arrivano negli ultimi 3’. Dal +14 al -7 che decide il match. 21 i punti di Marco Belinelli, 25 per Daniel Hackett con 7/7 da 2, 10 assist.
Non c’è stata durezza, forse per la scarsa importanza del risultato, sicuramente non c’è stata lucidità, e questo capita senza Shabazz Napier e Nicolò Melli in campo.
Senza questi due elementi molto viene meno, anche contro una Virtus che si presentava senza la genialità di Teodosic o la presenza di Pajola. Brandon Davies, acclamato a furor di popolo, segna 10 punti con 5 rimbalzi e 4/6 da 2, ma si sfalda nel finale con momenti di difesa molle.
Vince la sfida interna Johannes Voigtmann, 19 punti, 3/5 da 3 ma anche 6 rimbalzi e qualche durezza in più. Non convince Kevin Pangos senza Napier al fianco, sbaglia tanto Baron (comunque 14 punti), mentre Devon Hall cresce sempre più con il consueto apporto sui due lati del campo.
Nella corsa a tre per due posti nel roster playoff, oggi è il canadese quello più indietro. Naz Mitrou-Long, Deshanun Thomas e Tim Luwawu-Cabarrot non vedranno invece più il campo, a meno di infortuni.


Personalmente, salvo che non si voglia tenere in campo Napier 40 minuti a partita per tutti i PO, ritengo che Pangos debba per forza essere tra i 6 prescelti; credo che ci ricordiamo tutti cosa è successo questa stagione quando abbiamo fatto portare palla a Hall piuttosto che ad altri play improvvisati.
Allo stesso modo, impensabile rinunciare a Davies, cioè l’unico centro di ruolo in squadra.
In verità l’unico centro mi pare Hines……
Hai ragione, Luca, mi scuso, errore mio (enorme, peraltro, visto quanto ha fatto per noi Hines).
Sta di fatto, comunque, che nemmeno ad Hines possiamo chiedere più di quanto? 20/25 minuti a partita, giocando ogni 48 ore.
Per questo, Davies mi pare imprescindibile.
Statistiche a parte non mi pare che il tedesco abbia fatto una grande prestazione ieri sera. Il parziale a nostro favore è stato fatto quando lui era seduto in panca. Davies lo devi saper coinvolgere nel gioco, altrimenti rischia di essere confusionario, sia in attacco che in difesa.
Ieri sera si è capito che la prima cosa da fare è il rinnovo a Shabazz.
E Pangos, deve essere tra i 6 per i PO, perchè non abbiamo altre alternative. Hall e Baron si giocano l’altro posto. Se Devon torna in forma, allora la scelta c’è già.
Shabazz, Pangos, Baron, Hall, Shields, Voigtmann, Hines, Davies. Non è facile sceglierne 6 tra questi. Due play sembrano indispensabili. Tenere fuori Baron sarebbe una follia. Shields è l’MVP delle ultime finali. Hall è un pretoriano del coach. Se però porti tutti questi devi scegliere un solo centro tra i tre rimasti. Sapendo che hai Melli e Biligha (che l’ultima partita l’ha giocata mesi fa). Davies è un incognita, può farti 20 punti, ma può anche essere abulico e soprattutto non difende mai. Voigtmann sembra in crescita, ma contro i centri veri fa davvero tantissima fatica dietro. Resta il buon vecchio Kyle. Quest’anno è in evidente fase calante, ma è un combattente e non credo fallirebbe l’approccio ai playoff. Un bel rebus. Fosse per me rinuncerei a Hall e porterei due centri… Sono d’accordo con Massimo 69: non rinuncerei mai ai due play
Per come ha giocato ieri sera neanche Shields può essere sicuro
Domanda : e’ necessario che tutte le partite di tutti i turni dei PO li giochino sempre gli stessi?
No credo proprio di no, ed io rispetto all’anno scorso vedo più scelta, secondo me non è da escludere una sorta di turnover, quantomeno nei primi turni playoff
mi sembra l’unica scelta sensata, situazione completamente diversa rispetto all’anno scorso dove alcuni erano totalmente e meritatamente fuori dalle rotazioni, oggi questi 8 devono ruotare
Più facile che io diventi più ricco di Jordan piuttosto che Messina rinunci a shields
Ragazzi, Shields è il nostro uomo franchigia, come vi si può rinunciare?
E’ come chiedere ai Lakers di rinunciare a Lebron perchè non sta al 100% al rientro da un infortunio, e dai su.
Ok dare tutte le colpe di questo mondo a Messina, tra un pò lo si accuserà anche della siccità del nord Italia, però a tutto c’è un limite ragionevole eh.
Shields se arruolabile è intoccabile, ci mancherebbe altro.
Hines idem.
Napier è indispensabile.
Rimangono in 5 per 3 posti: per me Hall quasi sicuro, Pangos 90%-Baron 10%, Davies 70%-Voigtmann 30%.
Poi magari la squadra non gira e allora il coach farà qualche cambio, come accaduto nella finale vs. Bologna 2 anni fa, in caso contrario inizia con 6 e con quelli prosegue evitando di alterare gli equilibri.
Certo che rinunciare a Baron, dopo che ha tirato la carretta per mesi e rappresentando spesso l’unico terminale offensivo, non sarà facile.
Concordo che a Shields non si può rinunciare e che Hall sia imprescindibile per Messina.
Secondo me, il coach farà parecchio turnover.
Io nOn rinuncerei mai a Baron. Hall segna poco… Pangos anche… se Togli Baron e trovi la serata non ottimale di Napier fai 70 punti. E perdi…e se togli Baron rischi che Napier non possa nemmeno respirare …
ma Shields non ha + la testa all’Olimpia. E’ già sul mercato. Lo ha dimostrato sulla rimessa di Hackett ; gli dava le spalle perchè faceva il compitino ma la testa l’aveva da un’altra parte.
La cosa tragica è che il pastore lo ha pure tenuto in campo … lo avesse fatto l’Alviti della situazione lo cazziava pubblicamente e lo seppelliva in panca a costo di giocare in 4 …
Intanto abbiamo chiuso il contratto con TLC che saluta … quindi nello spot di SF avremo Shields che al momento non è presentabile … Alviti che al momento non è praticamente un giocatore per il pastore … Thomas idem come Alviti … e gli adattati … bene ma non benissimo …
Dimenticavo Datome … che al momento più di 7/8 minuti non ha e comunque soffre troppo in difesa …
Ad oggi
Napier Pangos Shields Hines Voigtmann Davis
Baldasso Tonut Alviti Datome Ricci Melli
Escludo che lasci fuori sia Hall che Baron.
Almeno uno dei due, se non entrambi, se lo porta.