Olimpia Milano post Maccabi | Bocciatura totale all’ultimo esame di riparazione

Olimpia Milano post Maccabi, cronaca di un mesto abbandono della competizione. La settimana della speranza si chiude con un -39 complessivo

Olimpia Milano post Maccabi, cronaca di un mesto abbandono della competizione. La settimana della speranza si chiude con un -39 complessivo tra Efes e Maccabi. Per quanto il secondo -19 sia figlio più che altro del primo -20, la bocciatura all’ultimo esame di riparazione possibile è completa. 

La squadra gioca di fatto un solo quarto su otto, il terzo di Tel Aviv. Soprattutto, per quanto travolta fisicamente anche dalle caratteristiche altrui, non combatte, non mette il “corpo”, non parte da difesa e aggressività. Non c’è qualità, non c’è quantità, non c’è equilibrio.

In sala stampa Ettore Messina centra i mali della stagione negli infortuni. Per molti versi non potrebbe essere altrimenti, e al tempo stesso pare inutile e fuorviante utilizzare Tel Aviv per timbrare l’intera stagione, o peggio ancora per aumentare gli indizi di un fallimento stagionale.

Il fallimento resta, è precedente e colmo di prove processuali già approvate. Ne parleremo. Sì resta solo più che inquieti per le tante incertezze che ancora il campo esprime, nonostante una lunga serie di prove positive.

A Tel Aviv Brandon Davies si prende due sole conclusioni in 18’. Deshaun Thomas ne gioca 8’ e non si vede nella ripresa. Melli in 22’ non si ritrova mai una potenziale conclusione dall’arco. Ricci nella prorompenza offensiva israeliana trova solo 3’ in campo. Shields ne gioca addirittura 32 ed esce per un sovraccarico al ginocchio. 6’ per Voigtmann, con una sola conclusione.

In alcuni casi, giustamente, Ettore Messina limita anche i minutaggi e coinvolge più giocatori vista la scarsa importanza concreta del match. In altri inizia a concedere primi squarci di quelle decisioni che limiteranno il roster post stagione regolare europea (Mitrou-Long fuori dai 12).

Ma resta sempre la sensazione di un allenatore costretto a rincorrere, senza certezze, le qualità altrui. 18 giocatori sono una risorsa, ma l’Olimpia troppo spesso ha dovuto adeguarsi, senza mai imporre nulla.

15 thoughts on “Olimpia Milano post Maccabi | Bocciatura totale all’ultimo esame di riparazione

  1. Finalmente la finiamo con sta storia stucchevole del pastore etc etc … stagione fallimentare … dove abbiamo perso la super coppa, la coppa Italia, fuori dalla fase finale della EL e al momento pure il fattore campo nei PO … con un budget importante … e comunque vadano i PO il triennio di Messina rispetto a quanto ha avuto a disposizione sia in termini di budget che di libertà sul mercato non mi pare positivo … specie per non aver costruito un gruppo futuribile e aver bruciato tanti giocatori dopo pochi mesi … giocatori scelti da lui … il prossimo anno avremo da ricostruire di nuovo … prima cosa? Mettere un POBO che non sia l’allenatore … che l’uomo solo al comando non funziona …

  2. Concordo in toto…..aggiungici che Hynes è ormai a “fine corsa” nn si può pretendere che faccia quello che faceva 3/4 anni fa…Melli è un discreto/buon giocatore, magari ottimo difensore se inserito nel giusto contesto ma nn è sicuramente il “fenomeno” che molti pensano che sia o che il suo stipendio dovrebbe giustificare.(mai un tiro preso quando dovrebbe, mai un gioco spalle a canestro…in attacco giocare con o senza Melli è uguale) ..questo insieme al fatto che nn abbiamo un centro dominante o un 4 che sappia aprire le difese (il tedesco lo fa solo a tratti)…e che in panchina ci sia ormai un bollito che gioca ancora un basket vecchio di un decennio senza un pick en roll degno di sto nome…mettici assieme tutto, sheckera e ottieni questo gruppo senza spina dorsale che alla prima difficiltà si scioglie come neve al sole….

  3. Dei 4 anni messiniani l’unica stagione che varra’ la pena ricordarmi sarà quella 2020-21. Non tanto x la f4 raggiunta, ma xché quella squadra lì sapevi che non partiva mai battuta.. andava a madrid e potevi vincere, andavi a istanbul e potevi vincere andavi a mosca e potevi vincere.. in italia coppa italia e supercoppa vittorie con 30 punti di scarto di media… e poi il genietto quella squadra la’ smontata pezzo per pezzo regalandoci stagioni che un banchi, un pianigiani e un repesa qualsiasi con un terzo del budget ci avevano già fatto vivere. Ora si perde con napoli, con reggio emilia, con brescia. Ti alzi il giorno della partita e dici “bah, chissà stasera cosa succede pure contro l’ultima in classifica”. Purtroppo quella “maledetta” f4 è stata l’inizio della fine.

    1. Mah, secondo me l’anno scorso è stato così, con la sensazione di poter battere chiunque, l’anno prima è stata più la sorpresa, il ritrovarsi a vincere a Madrid e dire:”si può fare”. Poi ci vuole anche un po’ di fortuna, trovare il Bayern ai quarti e vincere con un canestro all’ultimo secondo o trovare mezzi azzoppati i campioni d’Europa(“grazie” alla guerra).

  4. Tutto iniziò con le cessioni di Punter e Leday( gente con tanti punti nelle mani) per far posto ad Hall e Melli( che segnano pochino) perché più adatti allo stile difensivo. Raccontatemi quello che volete ma nel basket senza gente che fa canestro non vinci le grandi competizioni, basta guardare il roster dell’Efes. Messina avrebbe dato il benservito anche a Micic e Larkin…

    1. In realtà Leday è stato salutato per far posto a Mitoglu, che per me aveva dimostrato di essere un upgrade, se poi non avesse fatto quella cazzata immane… col sennò di poi credo che Leday sarebbe rimasto al suo posto

  5. Hall e NML segnano poco xché il genietto non li fa tirare, tant’è che il mitra è passato dai 25 punti di media a brescia a 1 tiro ogni 2 partite a milano. Se allenasse il Milan di cui è tifoso metterebbe Maignan a centrocampo, hernandez in porta e giroud difensore centrale, giocando con un 6-4-0. Un allenatore normale mette davanti le caratteristiche dei giocatori creando schemi che esaltino le loro qualità, non mette davanti l’unico gioco anni 90 che sa fare snaturando i ruoli e bruciando i vari della valle, fontecchio, nml, ecc, ecc..

  6. Vedo troppo disfattismo negli interventi di molti degli amici delusi di questo sito.
    Di fronte ai problemi si devono proporre soluzioni altrimenti e’ tutto fine a se stesso pur riconoscendo il pieno diritto ad essere molto incazzati con chi ha la responsabilità tecnica ed operativa del club.
    Anche ammesso di allontanare Messina dal club,ed io non sono tra questi,a chi affidiamo la panchina tra i tecnici disponibili?Laso?Sale?Trinka?Nessuno di loro mi pare abbia la bacchetta magica….
    Un anno storto può capitare a tutti,pure di recente a Obradovic,il Partizan si e’ però ben guardato dal cacciarlo ed i risultati si vedono quest’anno.
    Le partite di questa settimana sono assolutamente insignificanti per valutare con equilibrio una squadra che nel momento migliore ha strapazzato squadre ai playoff,con pochi ritocchi ben centrati questo roster può avere ottime prospettive nella prossima stagione.
    Buttare tutto nel cesso in questo momento non mi pare cosa intelligente,non considero il titolo nazionale salvifico di una stagione molto deludente ma se alla fine arrivasse sarebbe un qualcosa comunque da festeggiare.
    Portate pazienz, date retta,e sempre forza grande Olimpia.

    1. Certo, sempre Forza Olimpia, ma ormai il ciclo Messina, come del resto capita ai cicli, è finito.. e dopo 4 anni con scarsi risultati rispetto alle premesse di quando è arrivato. F4 -> playoff -> 12° posto; coppa italia/supercoppa stravinte –> vinte -> fuori al primo turno; lba straperso -> vinto -> x ora 2°

  7. Intanto ho letto di un contatto tra Messina e Xavi Pascual.. vediamo che succede..

  8. Se fai così tanti pick and roll o è una scelta tattica o è perchè non sei in grado di prendere dei vantaggi con 1vs1; io propendo per la seconda.
    tanto è che questa cosa si era evidenziata con la mancanza delle point gard.
    Lo Shields degli anni scorsi era quello che batteva in 1vs1 tutti subendo anche tantissimi falli.
    il francese ci sta provando ma se fa bene da una parte poi fa male dall’altra.

    L’errore di base a mio avviso è stato imperniare totalmente la squadra dal punto di vista offensivo su Pangos e Shields i quali in modo diversi creavano e ovviamente gli altri potevano dare.

    La cosa che invece mi indispone è l’utilizzo a singhiozzo di Brandon Davies; a mio avviso se non lo si obbliga a fare 100 palleggio lui è devastante.

    1. Giochi tanti pick and roll perché hai due esterni che sanno interpretare bene questo fondamentale ed è uno dei motivi principali per cui hai fatto filotto nelle settimane scorse. Se giochi pick and roll non vuol dire che non hai soluzioni.
      Che manchi un giocatore di 1 vs 1 possiamo essere d’accordo ma è un discorso slegato dal giocare il pick and roll.

      Di base poi i set offensivi che lo comprendono sono tornato in auge sulle nelle ultime settimane, visto che quando a menare le danze c’erano Hall e Mitro questa soluzione era praticamente sparita e l’unico in grado di genere vantaggi da questa situazione era Baron. E si viveva di sue uscite, o isolamenti di Davies.

  9. Giovedì Thomas stava andando molto bene, poi sparito dalle rotazione completamente… anche un Baron piuttosto spento preferito a Cabarrot, che qualcosa di buono lo aveva fatto. 🤔

    Comunque uno grosso e cattivo sarà da prendere per la prox, o meglio da aggiungere. Quintetti spesso troppi deboli atleticamente i nostri, rispetto ad alcune squadre.

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