Pozzecco: “Le grandi d’Europa tutte con un play europeo”. Nunnally: “Razzista”

Ha fatto discutere nella giornata di ieri l’accusa di razzismo mossa da James Nunnally a Gianmarco Pozzecco

Ha fatto discutere nella giornata di ieri l’accusa di razzismo mossa da James Nunnally a Gianmarco Pozzecco.

Il ct di Italbasket si era espresso così su La Gazzetta dello Sport: «Shabazz Napier ha talento, è intelligente e ha personalità. Qualità necessarie per guidare una squadra di alto livello. La principale differenza con Micic è che è americano, nel senso che ha un’altra impostazione di gioco. Sono convinto che le grandi di Eurolega abbiano tutte avuto un play europeo: Papaloukas, Diamantidis, Spanoulis, Chacho Rodriguez. Con tutto il rispetto, gli americani hanno qualcosa in meno perché giocano in modo diverso, è fisiologico. Senza palla in mano, ad esempio, sono più disinteressati al gioco».

«Sì, il serbo ha più fisicità e pericolosità in penetrazione. A oggi nessuno ha attaccato Napier in difesa dove puoi permetterti un giocatore piccolo come lui perché ha le spalle clamorosamente protette da due fenomeni come Hines e Melli».

Se Mike James si è detto semplicemente non d’accordo, pesantissima la risposta di James Nunnally: «La retorica di quell’allenatore e le sue opinioni sulle guardie americane sono razziste».

Nunnaly, che successivamente ha limitato i commenti al suo tweet, ha parlato ancora di stereotipo razzista.

9 thoughts on “Pozzecco: “Le grandi d’Europa tutte con un play europeo”. Nunnally: “Razzista”

  1. Disse quello che voleva gli spogliatoi separati dai giocatori europei, il classico bue che da del cornuto all’asino.

  2. Parlando di playmaker americani ed entrando nel merito della discussione, voglio solo ricordare Mike D’Antoni.

    1. Si, ma erano più di 30 anni fa.
      Comunque mi sembra una polemica veramente idiota, è innegabile la differenza della formazione europea rispetto a quella americana, ma è anche vero che secondo me intende i play americani che vengono in Europa, quindi “scartati” dall’NBA. Che sarei curioso di vedere cosa combinerebbero Curry, Lillard, Ja Morant eccetera in Eurolega

  3. A me pare che l’unica cosa da rimarcare sia il fatto che gli americani, vivendo in uno Stato imbevuto di razzismo fino al midollo ( e questo è un dato di fatto), sono abituati a vederlo ovunque, anche laddove non ve n’è traccia.
    Che poi allora affermare che tutti i più grandi velocisti al mondo sono di pelle scura sarebbe razzismo verso noi “sbiaditi”?
    Oppure è razzismo dire che gli americani sono cestisticamente superiori, mediamente, agli Europei o agli africani o agli asiatici (visto il diverso peso e la diversa storia che ha il basket nelle diverse regioni?) È razzismo dire che americani e canadesi sono nettamente superiori nell’hockey per impostazione e cultura del gioco?
    Non diciamo sciocchezze.

  4. Ha citato la differenza tra le due tipologie, non parlava di bianchi e di neri.
    Che ci sia differenza (al netto di qualche eccezione) tra giocatori formati negli Stati Uniti e giocatori formati in Europa mi sembra una cosa nota, poi si può preferire una tipologia o l’altra. Lui preferisce la tipologia europea, forse influenzato dal fatto che come (ex) giocatore si riconosce in quel gruppo e sa di esser stato un giocatore di buon livello.

    A me piace più l’altra categoria, ma accusarlo di razzismo è una stupidaggine.

  5. Rileggendo le dichiarazioni del Pozz, mi sembra che le uniche considerazioni riguardino il modo differente di stare in campo e di vivere la partita da parte di giocatori europei e usa.
    Ha generalizzato?
    Si, certo.
    Ma non ci vedo razzismo o classismo, non è il tipo.
    Però ripensando alle squadre che hanno vinto l’Eurolega negli ultimi 20 anni è innegabile constatare che quasi tutte erano guidate da un grande play europeo.

  6. Polemica sterile e strumentalizzata e Nunnally non è nuovo ad uscite nosense.
    Quindi affermare che le guardie USA del campionato sono atleticamente superiori mi pone in difetto e in procinto di ricevere querele per diffamazione da parte della Giba e degli altri europei?

  7. Non vorrei che a far saltare la mosca al naso a Nunnally o a chi ha considerato quelle frasi razziste sia stata la parola “fisiologico”, per noi è ovvio che si riferisse al diverso modo di interpretare il ruolo, però magari, accostato alla frase “hanno qualcosa in meno”, può far apparire quello che non è, poi non c’è alcun dubbio che il Poz non sia razzista, non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo, però, purtroppo, alle parole e alle frasi che si dicono in pubblico di questi tempi bisogna stare attenti.

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