Dan Peterson firma su La Gazzetta dello Sport l’articolo dal titolo: «Olimpia e Virtus: non è un fallimento. E ora lo Scudetto». Il riferimento è ovviamente alla fine della corsa in EuroLeague.
Questi alcuni passaggi: «Qualcuno dirà: “Beh, stagioni fallimentari.” Non accetto questo (…) L’Olimpia ha trovato la combinazione giusta troppo tardi, oltre gli infortuni. Anche loro sono delusi, ma hanno sputato sangue per due mesi, facendo quasi un miracolo. Rimane per entrambe lo scudetto. Obiettivo secondario? Non accetto questo».

ma perche alla sua eta` uno non si ritira in pace e evita di uscire con certe stupidate? Lui e Gamba….
Bello perché quando Dan o Gamba criticano la squadra o il Coach ( ad esempio quando criticavanol’eccessivo impiego di alcuni giocatori in LBA) sono i maestri da cui imparare quando invece dicono altre cose sono vecchi rincoglioniti…
Se in Italia ci dobbiamo sorbire le puttanate in tv di Wladimir Luxuria e della signora Coriandoli possiamo essere clementi pure nei confronti di alcune strampalate dichiarazione del buon vecchio DAN.
Lui per primo sa di aver detto delle minchiate ma e’ apprezzabile il tentativo,sia pure maldestro,di andare in soccorso di qualcuno in grande difficoltà,cosa ben diversa da quanto fatto di recente dal signor Messina nei confronti di un gruppo che nelle ultime settimane aveva cercato pur sempre di dare una svolta miracolosa ad una stagione (quasi)del tutto compromessa da tempo.
Parlando di Eurolega una onesta disamina dei casi Olimpia e Virtus impone di differenziare nettamente le due situazioni perché la Virtus è stata realmente molto più vicina di noi a raggiungere il suo obiettivo e solo il crollo fisico dell’unico vero campione in squadra li ha fatti franare ultimamente in classifica.
Ma perché domenica al Forum sarà celebrato con il ritiro della maglia numero 36. Lui da buon paraculo cosa può scrivere 3 giorni prima? Quello che pensa è sicuramente diverso ma non può scriverlo. Politically correct si dice oggi
Esatto, non può dire diversamente proprio per una questione di politically correct.
Anche perché il fallimento in EL è sotto gli occhi di tutti.
Caro Doc quello
Egregio Doc,una cosa veramente interessante a questo punto sarebbe riuscire a conoscere il punto di vista di un proprietà che e’ semore stata piuttosto parca di dichiarazione pubbliche.
Se G.Armani apprezza il lavoro del coach ed i risultati sul campo ne io ne lei potremo andare oltre ad un sacrosanto diritto di critica che niente e nessuno ci potrà negare se esercitato in maniera civile.
Quanto alle bizzarre dichiarazioni di alcuni di coloro che orbitano intorno all’universo Olimpia credo debba essergli accordato il giusto valore perché non saranno certe queste che potranno cambiare la dura realtà sotto gli occhi di tutti.
Nel momento in cui la proprietà rinnova il contratto al coach, che necessità ha di affermare pubblicamente un qualcosa che è palese?
La proprietà apprezza eccome il lavoro del coach, lavoro che non è solo quello del campo ma molto di più.
Dimentichi un piccolo particolare: il contratto a Messina è stato rinnovato in automatico dopo il terzo anno, quindi prima di questa nefasta stagione.
Cmq stai tranquillo e sereno, lo potrai ancora ammirare sulla nostra panchina fino a giugno 2024, se non succede l’imponderabile..
Anche non si vincesse lo scudetto non reputerei la stagione un fallimento, perchè comunque la squadra così com’e’ stata concepita non e’ mai stata in grado di poter pensare di vincere l’euroleague, forse poteva entrare nelle prime otto ma con un avversario di valore avrebbe comunque perso, l’amalgama e’ stata trovata grazie ad un buon play come Napier, mentre all’inizio la squadra era stata concepita stranamente con il solo Pangos play e Mitrou Long che play non era, i play in una stagione lunga e massacrante non sono mai abbastanza, con un paio di miglioramenti la squadra potrebbe avere più chance di vincere l’auroleague, per lo scudetto dipende molto da baldasso e pangos, perchè per napier da solo contro i play della virtus la vedo molto dura, per l’anno prossimo suggerisco tra gli italiani gaspardo, caruso e totè, ala piccola grande e centro, riguardo la proprietà, non penso si possa chiedere ai signori Armani e Dell’Orco, persone degne di immensa stima, di gestire in primis la squadra, io auspico un incremento di budget, perchè Armani e’ già un mito immortale nel campo della moda e mi piacerebbe lo fosse anche nel campo del basket, trovo comunque ingenerose le critiche a Dan Peterson per me mitico.
Interrogatevi su chi è realmente patetico con le fissazioni che vi assicuro avete solo voi che fate delle critiche su cose che a stento conoscete.
Probabilmente tu non lo sai perché dopo la partita eri disperato ma ha già risposto il tuo pastore: sono i giocatori….
Signor Orlando m permetto di farle notare che la critica al signor Messina non e’ tanto sui contenuti quanto sulla forma delle sue dichiarazioni post partita.
Non si sputtana davanti a tutti un gruppo di lavoro che ha fatto tutto quanto nelle sue possibilità per reggere il confronto contro una squadra di gran lunga superiore,certe parole potevano avere un senso dopo le disfatte con Berlino non dopo il match con l’Efes.
Non so cosa passi per la testa al nostro tecnico ma certamente una uscita da kamikaze del genere mette a serio rischio il necessario rapporto di stima e fiducia reciproca tra un gruppo ed il suo leader con tutte le prevedibili conseguenze sui tornei ancora in corso e pure in previsione della costruzione della squadra per il prossimo anno.
Aspettiamo e vedremo,la pazienza di questa proprietà e’ notoriamente molto grande ma a tutto c’e’un limite ed in un momento così difficile fare dichiarazioni di rottura non credo sia la cosa più intelligente da fare salvo si abbiano motivi di interesse personale a seguire questa linea.
Purtroppo ora saranno quasi 2 mesi inutili anche in LBA avendo perso la possibilità di riprendersi il fattore campo in Italia. Ed intanto gli uomini chiave della Virtus si riposano.
Si può dire che ieri si è conclusa una eurolega molto, molto deludente per noi. Da tempo non nutrivo più grandi speranze, anche se il colpo di coda finale rende le cose un pò meno catastrofiche, ma non siamo mai stati realmente in corsa. Questi due mesi scarsi in cui sia noi che loro (Virtus) avremo la possibilità di concentrarci solo sull’Italia devono servire a trovare l’assetto giusto, poi si tireranno le somme. Per ora obbiettivamente la stagione è pressochè inguardabile, poi si possono trovare alibi o al contrario si puo’ affondare il colpo, ma che fin’ora abbiamo fatto schifo, come diceva mio nonno, credo si possa tranquillamente dire.
Però la stagione non è finita e anzi c’è ancora un grosso obiettivo da centrare, cominciando a recuperare i Shields e i Pangos, e anche gli Hall. Poi tireremo le somme.
La società si è legata mani e piedi al coach, il che ha i suoi lati positivi e negativi ( ognuno la vede a modo suo); non so chi in società possa giudicare serenamente e a ragion veduta l’operato di Messina, se non Messina stesso, cosa che potrebbe anche accadere
Io non escludo che a fine stagione, con o senza scudetto, Messina scelga di dare le dimissioni. E sono pressochè certo che queste dimissioni qualora arrivassero verrebbero respinte da Armani. A quel punto la palla tornerebbe a Messina. E secondo me il punto rimane sempre lo stesso. Messina avrà la voglia e soprattutto la forza di ripartire per una nuova stagione o deciderà di fare un passo indietro. Nel qual caso dimissioni da tutto o solo da allenatore mantenendosi dietro una scrivania? Ad ogni modo discorsi prematuri secondo me, molto più importante di quello che verrà con Messina o con i giocatori è impegnarsi per portare a casa lo scudetto. Per il resto ci sarà tempo, ho piena fiducia sia in Messina che in Armani affinchè si possa scegliere la strada migliore.