Olimpia Milano post Valencia, ovvero quinta vittoria consecutiva in EuroLeague con una classifica che tuttavia non si muove, visto che i biancorossi sono ancora quattordicesimi a tre vittorie dall’ottavo posto.
Ma non è tempo per i calcoli, nè tanto meno per i rimpianti. E’ invece il tempo della costruzione, o ri-costruzione, di una mentalità, di un impatto, con un solo obiettivo: la terza stella da porsi sulla canotta più gloriosa del basket italiano.
Vi è comunque qualcosa da dire, come sempre. In primo luogo Shabazz Napier. I commenti si sprecano: «bastava un play». Sì, ma che play: 28 punti e 28 di valutazione alla Fonteta, 13.6 punti di media con 4.2 assist in 25’ per tre gare su cinque in doppia cifra. E non parliamo di un giocatore al 100% della condizione e dell’inserimento.
Qui non è arrivata una toppa, è arrivato il pantalone intero, mentre intanto al suo fianco si rivedono Kevin Pangos, che graffia eccome da secondo regista, e Shavon Shields, un piccolo assaggio, con stoppata annessa.
In tutto questo trovano il loro posto Johannes Voigtmann, che in difesa non sarà un drago ma fa sentire comunque mani, peso e centimetri, e Pippo Ricci, equilibratore da ala piccola, anche se nel finale, sotto la pressione di Claver sul portatore di palla, si poteva passare al quintetto con tre piccoli con qualche minuto di anticipo.
E’ comunque un’altra prova del lavoro di Ettore Messina, che nel pieno della crisi non si è bruciato soluzioni, coltivando la strada mai troppo percorsa della condivisione e dello sfruttamento di tutte le risorse a disposizione.
Pensando anche alla prova di Mitrou-Long con l’Olympiacos, e di Thomas con Scafati, chi può dirsi oggi giù dal pullman? Nessuno. Al massimo si possono registrare le quotazioni al ribasso di Brandon Davies, uno che sino a metà febbraio ha tirato comunque la carretta. Uno da non perdere. Mai.

Condivido. Non è la priorità odierna, ma Brandon non dobbiamo perderlo! Ha dimostrato che sa fare la differenza e ci garantisce una dimensione che nessun altro ci dà. Deve solo essere più paziente. Al momento è come avesse fretta di dimostrare che può essere decisivo. Quando gli arriva la palla si intestardisce in soluzioni personali e, ma questo da sempre, ha una certa tendenza a preferire l’attacco alla difesa. Ma resta comunque imprescindibile se vogliamo davvero ambire al traguardo pieno, serve un centro con tanti punti nelle mani e che possa trarre vantaggio dagli spazi che finalmente iniziano ad aprire le guardie e i play. Se poi arriva anche Shavon difendere su di noi diventa difficile. Fino a oggi difendere contro di noi è stato semplice: pressione sui NON play, marcatura asfissiante sull’unico tiratore, chiusura dell’area contro Brandon. Ora ognuno dovrà tenere il suo uomo e se decidi di raddoppiare e toglierne uno dal campo ti esponi al rischio che qualcun altro sia libero… E di questo beneficiano anche i Ricci e i Tonut…
Certo non serviva naz , e Davies e tlc mollali
Davies e TLC se entrano in campo con l’idea di spaccare il mondo sono dannosi … vanno facilmente fuori giri … a differenza di Voigtmann che mi pare abbia trovato la giusta dimensione …
Su Voigtmann si è scritto peste e corna fino a pochi giorni fa, poi ora ci si ricrede. Come sono volubili i tifosi Olimpia. A dar retta ai loro umori avremmo già licenziato più di mezza squadra e vedo già le prime flebili richieste di parcheggiare Hines.
Su Datome già c’è una fatwua.
Via anche Davies e Tlc e Pangos che non è un play. Tanto abbiamo Napier..anche …anche se su di lui dopo la partita con Brescia c’erano un po di dubbi.
Ricci non piace e basta che sbagli una partita che si solleva il coro della Scala.
Io darei via anche Hall che quest’anno insomma
Insomma ci si diverte così .
A proposito dei minutaggi andate a vedere Obradovic quanti ne ha utilizzati con più di 8 minuti contro la derelitta Bologna……..SETTE
Devi proprio condurre una vita triste se in ogni tuo commento sei astio, rancoroso e provocatore nei confronti degli altri.
Entra nel merito se sei in grado
Non si può entrare nel merito con uno che provoca, è rancoroso e sopratutto prevenuto.
Su Voigtmann si sono scritte cose non belle ma, oggettivamente, sembrava il fratelli scarso di quello che tutti conoscevano. Al di la delle percentuali aberranti da tre, sembrava fuori condizione e fuori posizione. Forse giocare a fianco di Melli gli ha dato una chiave di lettura nuova, regalandogli la possibilità di esprimere tutto il suo talento in tema di passaggi, letture e non solo punti. Pangos è un signor giocatore ma fino ad ora non ha dimostrato di essere quello giusto per Milano. Vedremo nel prosieguo. Ricci e Tonut finalmente giocano con continuità. E, guarda caso, performano, Ricci anche fuori ruolo. Forse prima non vi erano le condizioni ma forse avevano bisogno di una occasione.
Senza polemiche: ora ci sono e saranno importanti per l’assalto allo scudetto.
Speriamo che le scelte obbligate che toccheranno al coach in lba non limitino troppo il potenziale di questo gruppo che si sta pian piano formando, anche in attesa dei rientri di Hall e Datome (e Biligha).
Non sono d’accordo caro U.fo.
Ricci e Tonut giocano tanto perché performance e non viceversa.
Nelle squadre di alto livello funziona così, altrimenti se vuoi giocare tanto indipendentemente dai risultati vai a Scafati o Varese.
Quindi oggi i due italiani giocano perché sono bravi ed hanno sfruttato le opportunità.
Mi ricordo ancora la polemica sui 10 secondi di Tonut…mi sembra che Messina non lo abbia affossato
In ordine sparso:
1) Davies ha qualità offensive che nessun altro ha; in questo momento ha meno spazio e questo fa sì che abbia meno pazienza quando è in campo, con l’effetto di giocare ancora meno; e deve curare di più la difesa. Sta solo a Messina trovare il modo di farlo rendere al massimo senza snaturare gli equilibri che stanno cominciando a vedersi. Non si può neanche pensare di avere Davies e non sfruttarlo al massimo
2) TLC ha qualità tecniche e atletiche notevoli; troppo spesso non ragiona con sufficiente calma e lucidità sia in attacco sia come falli commessi; ancora una volta tocca allo staff lavorarci
3) Non mi sorprende subire tante penetrazioni; l’anno scorso a difendere sul perimetro c’erano Hall, Shields, Grant, a volte Delaney; ieri per lunghi tratti Pangos, Napier, Baron. E’ un’altra storia, e meno male che c’è Tonut; anche TLC con braccia lunghe ogni tanto dà una mano, ma non è un difensore di razza. Col rientro di Hall e Shields un po’ di cose si sistemeranno e anche le coppie di lunghi capiranno sempre meglio come mettere delle pezze ai buchi sugli esterni
4) Ieri comunque abbiamo faticato in attacco nei momenti in cui la loro pressione è aumentata, come è naturale che sia. Sensata la scelta dei due portatori di palla, ma aggiungerci anche Baron rischia di essere troppo in termini di centimetri, di difesa e di atleticità in generale. Infatti c’è stato un momento in cui abbiamo ecceduto coi tiri da tre, per fortuna ieri entravano, ma dobbiamo cercare di avere sempre equilibrio nelle soluzioni offensive, come in effetti siamo riusciti a fare quando la loro difesa è stata meno asfissiante
5) Baron continui a stare tranquillo; ieri nel primo tempo davvero la difesa del Valencia non gli ha lasciato un cm in uscita; se siamo al completo le bocche da fuoco non mancano e non riusciranno a tenere sempre tutti; e a Billy basta davvero 1 solo cm per scoccare il tiro; comunque una rapidità e una meccanica di tiro come la sua è davvero difficile da vedere in giro
6) Grandissimi complimenti ai tre italiani che stanno giocando in questo momento; ovvio che in previsione playoff ci serviranno anche Datome, Baldasso, Biligha e persino Alviti.
7) Continuo a ragionare partita per partita…ma le vittorie di Zalgiris, Baskonia, Partizan di ieri proprio non ci volevano… Speriamo che le big che dovremo affrontare siano già a posto in classifica e abbiano un po’ di pancia piena, vedi Oly…
Il punto è che se hanno la pancia piena con noi l’avranno pure contro chi è in lotta con noi, vedesi la vittoria del Baskonia in casa del Real.
Bel momento; però Harper e Jones ci hanno fatto vedere i sorci verdi…..no buono
Capisco le provocazioni di @iellini, però non penso che quando Voigtmann, per lunghi tratti della stagione, ha fatto cagare, egli pensasse che fosse un fenomeno incompreso
Ciò detto non ho difficoltà a dire che nel momento clou del secondo tempo, Voigtmann è stato decisivo sia in attacco che in difesa, bravo
Sorprende il rendimento discontinuo di Davies, in complesso deludente per i suoi troppi alti e bassi
Bella vittoria, rimane un’impresa qualificarci ma di certo ci sono segnali di ripresa. Ora recuperare appieno Pangos e Shavon. Non voglio farmi prendere eccessivamente dall’entusiasmo per una partita vinta, ma se al completo, e lo ripeto bene se al completo, io non troverei assurdo lasciare fuori Hall e Cabarrot dai 6 stranieri con cui ci giocheremo i play off di LBA. E’ presto per scegliere per carità, c’è tempo. Comunque bene così, sperando che la sfortuna cambi direzione.
Messina è venuto a capo di alcune situazioni che lo avevano assolutamente incartato nella prima parte di stagione, situazione complicata dagli infortuni, ma nella quale (la prima parte di stagione) non ha capito assolutamente un cazzo a mio parere.
Per punti
1- Hines troppo ai margini con Davies al centro del progetto per provare a farlo diventare il fulcro del gioco offensivo (che ci poteva anche stare sulla carta ma appunto Hines irrinunciabile per impatto a tout court e infatti adesso gerarchie mi paiono cambiate)
2- Thomas titolare in ala piccola dopo l’infortunio di Shields che è stata a mio parere la vera NEFANDEZZA dell’inizio di stagione (e l’arrivo di Cabarrot ha aiutato in questo senso, nel riprendere la bussola)
3- Voigtmann che non contava una sega ma che ora con Melli finalmente ha valore, come è giusto che sia (alla fine direi che ha rimodellato le coppie dei lunghi, vedendoci bene ma ci ha messo 4/5 mesi per dio)
4- Pangos dopo l’infortunio è stato sostituito tardi ma direi bene con napier
Per cui ste robe hanno pesato una quintalata a mio parere, ed è giusto evidenziarle, propedeutiche a riprendere la bussola come sembra sia stato fatto ora.
Vediamo proseguio ma i segnali adesso sono positivi, il roster è profondissimo e completo se ci sono tutti o quasi tutti.
Però appunto per 3/4 mesi non ci ha capito una sega o close to a mio parere, e sto pesando nel discorso anche con tutti gli infortuni avuti.
Manca il punto principale, il vero numero 1 : aver preso NML per fare il cambio di Pangos
“O close to”……accipicchia: tu vo fà l’americano
Peccato non ci fossi tu in panchina……