Olimpia Milano post Brescia. I biancorossi, toccato il fondo, scavano. In quel del Pala Alpitour si consuma un dramma sportivo in quattro atti che riesce a sorprendere ogni volta per la sua capacità di spingersi sempre un po’ oltre.
Il primo quarto è quello dell’approccio molle di chi doveva aver lavorato dieci giorni per aggredire l’obiettivo con gli occhi della tigre. Il secondo finisce nel fango di tre palle perse in un minuto che lanciano l’avversario al +16. Il terzo, repentino, scuote la trama riducendo i due che lo hanno preceduto a semplice diversivo di un epilogo già scritto. Il quarto congela gambe e pensieri di chi disegna nemici immaginari da temere e sì, alla fine, perisce al cospetto delle sue ombre.
Nulla di irrispettoso per la Germani Brescia, che probabilmente trova in questo successo la forza di credere in un potenziale mai espresso, nè prima nè ieri. Se non nel primo tempo. Ma con Cobbins e Caupain seduti, e Burns e Petrucelli a mezzo servizio, il divario potenziale in campo era talmente ampio da non poter subordinare le colpe di Milano ai meriti degli uomini del Cidneo.
L’Olimpia, non lo si può dimenticare, ribalta un -18 con disarmante semplicità in meno di un quarto. Concede all’avversario 4 punti in 7’ dopo averne incassati 45 in 20’. E’ questo picco, accordato al primo e al dopo, che rende il tutto ancora più clamorosamente negativo.
La realtà parla di una squadra che in un costante “vai avanti tu che a me vien da ridere”, dopo averci provato con Tlc o Mitrou-Long ora fa lo stesso con Shabazz Napier, bruciando su un altare sacrificale chiunque si ritrovi costretto a “fare da solo” mentre gli altri si nascondono, o quanto meno restano con le gambe ben piantate a terra.
Non vi può essere una singola individualità in grado di cambiare le sorti di una stagione. L’unica certezza è che l’Olimpia, oggi, non ha le carte in regola per arrivare sino in fondo ad una lotta Scudetto. Il primo test italico, da dentro-fuori, è stato fallito miseramente. E’ un fatto.
Non c’è Shields, non c’è Pangos che tenga, se l’antidoto ad un destino avverso è solo scaricare su qualcuno la responsabilità del tutto. E’ come se quei valori costruiti in due anni, in pochi mesi, fossero venuti meno. Lo dice l’approccio di una gara che doveva ridare dignità, e preparata per 10 giorni.
Lo dice la continua rincorsa di Ettore Messina ad un “quintetto buono” che, una volta individuato, viene cavalcato ossessivamente sino alla sirena. Non si corre. Si rincorre. Lo dicono le costanti discontinuità di rendimento, con Brandon Davies migliore in campo a lungo, ma a Torino panchinato dopo 8’ abbastanza insufficienti.
Ma, appunto, 8’, per una scelta perpetuata anche quando in campo nessuna segnava più. Al 15 febbraio sono quasi cinque mesi di scivoloni, timide riprese, prime esaltazioni e altrettanto repentine bocciature. Nel gioco della corda sempre tesa, il rischio è che nessuno riesca a più a restare in equilibrio. Questa grammatica, la grammatica che ha segnato la carriera di Ettore Messina, con questi alunni non pare funzionare.

Direi perfetto
Avevo scritto in tempi non sospetti, se non erro dopo la doppia vittoria in EL dell’altra settimana, che intravedevo eccessiva euforia in molti commenti.
Questa Olimpia è un malato purtroppo grave, dove non basta la medicina Napier per guarire completamente, la riabilitazione è lunga, vi sono alti e bassi, momenti in cui sembra di guarire e brutte ricadute.
La squadra veniva da 2 belle vittorie in EL, da un bel derby vinto a Varese, il grande Gamba aveva commentato il post derby “finalmente si sono svolti 10 allenamenti filati e si è visto”, insomma nulla lasciava presagire la controprestazione di ieri.
Mi sembra oramai chiaro come la stagione sia iniziata male e stia proseguendo come tale, tra pochi alti e molti bassi, e sia assai complicato raddrizzarla. Si cerchi fino all’ultimo di difendere al meglio lo scudetto sul petto, e di onorare l’EL, speriamo arrivi in fretta giugno per mettere una pietra sopra a questa stagione e ripartire l’anno prossimo…
Concordo, troppe cose hanno fatto si che il progetto Olimpia di questa stagione fosse nei fatti abortito ( e non è dato sapere se fosse un progetto azzeccato, lo dico perchè coach Messina non può, e non lo farà, chiamarsi fuori);
A questo punto non rimane che aspettare gli eroi Pangos e Shields che salvino capra e cavoli, ma non è ragionevolmente credibile che ciò accada
Ok Maggi, ma la domanda è questa :Se 16 alunni, dopo 6 e ribadisco 6 mesi non hanno imparato le lezioni di grammatica la colpa di chi è ??????????? Dei 16 alunni o del professore ???????? Faccio solo una riflessione Possibile che tutti e 16 gli Alunni siano degli Asini patentati ……..
Magari sbaglio, ma siccome ormai tutti noi non capiamo + la grammatica di Ettore, forse il problema è nel modello padre padrone (altro che pastore) dove (andato via il poz) non c’è + nessuno che gli faccia da contraltare.
Possibile che nei 5 minuti che non abbiamo segnato non si sia pensato a cambiare qualcosa ?
Forse perchè all’Olimpia le sostituzioni sono solo punitive.
Si può costruire un amalgama di questa in questo modo ?
Nessuno può rinnegare il palmares di Ettore, ma questo è il suo fallimento, nell’ostinazione di continuare in un modello che non funziona, e non funziona nonostante il valore innegabile dei giocatori dell’Olimpia.
Su quali basi si può oggi pensare di costruire una squadra vincente il prossimo anno ?
Questo secondo me è il vero problema se rimane Messina.
per me rimarrà messina, un allenatore straniero vincente tipo Ataman chiederebbe investimenti maggiori, d’altronde in questi anni mai la squadra e’ parsa poter vincere l’euroleague…….
Il Trinca, pur non essendo un top coach, mi intrigherebbe.
Ieri hanno fatto cagare tutti. Sconfitta meritata e tutti a casa.
Napier non è un giocatore da top eurolega.
Mi sa tanto di scelta di ripiego, non c’era nulla in giro.
Poche volte ho visto un giocatore essere così tanto decisivo in negativo come ieri Napier.
Ma in generale non siamo all’altezza sugli esterni, lo stesso Baron è un buon giocatore, nulla di più e sicuramente non ti risolve le partite.
Tutta gente di buon o più che buono livello ma mancano le due stelle.
Il problema è che quelli attuali non fanno fatica solo in eurolega ma anche in campionato.
Portare Milano tra le top di Europa significa tenerla a quel livello con regolarità.
Messina in 4 anni ha fatto una final4, un play off e 2 volte non ha centrato neanche i play off. Non mi pare averla portata ai vertici.
Anche Banchi aveva portato l’Olimpia a pochi secondi dalla final4.
Per caso il coach sarà ancora questo l’anno prossimo??
No dai, ma cosa deve combinare ancora per congedarsi??😅😅
Messina ha una carriera Top, ma tutto passa, le ultime vittorie risalgono a quasi 10 anni fa. La rendita quanto durerà?