Mantas Kalnietis, un ricco palmares a Milano. Ma anche tanti rimpianti

Fabio Cavagnera 2

Oltre due anni in maglia biancorossa per il playmaker lituano: ben cinque trofei, ma anche problemi ed un finale da dimenticare

Il 28 gennaio un vecchio ‘amico’ lascerà il basket giocato: Mantas Kalnietis. Il playmaker lituano ha vissuto due anni e mezzo a Milano ed il suo palmares parla di uno scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe italiane. Ora veste la maglia dello Zalgiris, ma l’annuncio è arrivato oggi.

Mantas Kalnietis | L’arrivo a Milano e lo scudetto

Kalnietis arriva a Milano nel corso delle festività natalizie e di fine anno tra il 2015 ed il 2016, facendo il suo esordio in maglia biancorossa a gennaio 2016. Un impatto importante, in una squadra che non stava andando secondo le aspettative e stava avendo problemi in cabina di regia, dove Olivier Lafayette era troppo intermittente e c’era solo Andrea Cinciarini a dare ‘testa’ alla squadra di Jasmin Repesa. Il suo arrivo, assieme a quelli di Sanders e Batista, diede la svolta alla stagione.

I biancorossi vinsero la Coppa Italia al Mediolanum Forum, rompendo un tabù che durava da anni in questa competizione, per poi crescere ed andare a conquistare lo scudetto, superando Trento, Venezia e Reggio Emilia nell’ordine. Mantas ‘esplose’ nel corso della finale tricolore, andando in doppia cifra in quattro delle sei partite disputate, chiudendo con 12 punti e 3 assist di media. Per molti, compreso il sottoscritto, fu lui il vero MVP di quel titolo. Che poi festeggiò alla sua maniera, presentandosi non proprio lucidissimo il giorno dopo alla festa scudetto all’esterno del Palalido. Dopo una notte di meritata baldoria.

Mantas Kalnietis | La difficile stagione 2016/17 e quella rimessa

Il playmaker lituano continuò il suo grande momento in estate, alle Olimpiadi di Rio 2016: ben 18 punti e 7.5 assist di media alla rassegna a cinque cerchi, anche se l’avventura della sua Lituania si chiuse con una pesante sconfitta con l’Australia nei quarti. Tornò a Milano come uno dei possibili leader della squadra di Repesa, al secondo anno e con obiettivi di livello anche in Eurolega. In preparazione c’è un problema alla caviglia sinistra e da lì inizia una stagione molto complicata. Fatica in campo e si parla anche di una possibile separazione nella parte finale del 2016, ma l’ipotesi Galatasaray si allontana definitivamente.

L’avvio del 2017, tuttavia, rivede un Kalnietis pimpante e ne beneficia ovviamente anche l’Olimpia. In Eurolega non viene fatta grande strada, però c’è il bis in Coppa Italia, dove Mantas produce 8.3 punti e 5 assist nelle tre gare, ed un buon percorso in campionato, dove arriva il primo posto in stagione regolare ed un ruolo di favorita nei playoff. La squadra, però, implode: un passaggio dei quarti con molta più sofferenza del previsto con Capo d’Orlando ed il tracollo contro Trento in semifinale, dove quella rimessa in cui proprio il play lituano cade in campo praticamente con la palla in mano diventa il simbolo del fallimento.

Mantas Kalnietis | Pianigiani e l’addio

Si chiude l’esperienza di Jasmin Repesa ed arriva Simone Pianigiani sulla panchina dell’Olimpia Milano. Il mercato porta Jordan Theodore a Milano e Kalnietis diventa uno ‘straniero di coppa’, visto che in LBA sono l’americano e Andrea Cinciarini a guidare la squadra. In Eurolega, le cose non vanno bene (1-5 il record iniziale) e la coppia con Theodore non funziona, così viene ‘richiamato’ Curtis Jerrells ad inizio novembre, facendo perdere minuti e spazio al lituano anche nella competizione continentale.

Il rapporto con il coach si deteriora, come detto dal giocatore qualche anno dopo in un’intervista, arrivano prestazioni deludenti (2.9 punti di media nelle ultime 10 partite) e, dopo il crollo della squadra in Coppa Italia contro Cantù (dove Kalnietis non gioca), Pianigiani fa delle scelte, tra cui quella di escludere dalla squadra il playmaker. Arrivando così alla rottura definitiva, prima dell’addio consumatosi poi nell’estate successiva ed il trasferimento del giocatore in Francia, all’Asvel Villeurbanne.

2 thoughts on “Mantas Kalnietis, un ricco palmares a Milano. Ma anche tanti rimpianti

  1. Il buon Mantas si ritira: nei due anni e mezzo a Milano non mi dispiaceva vederlo giocare, con ottimi risultati e comunque sempre al 100% delle sue possibilità. 
    Fece molto bene il primo anno (anzi metà visto che lui arrivò a gennaio) e fu il reale mvp dello Scudetto di Repesa del 2016. Il secondo anno ricordo una marea di problemi fisici. Partite saltate e l’epilogo molto triste come il resto della squadra.

  2. Il buon Mantas si ritira: nei due anni e mezzo a Milano non mi dispiaceva vederlo giocare, con ottimi risultati e comunque sempre al 100% delle sue possibilità. 
    Fece molto bene il primo anno (anzi metà visto che lui arrivò a gennaio) e fu il reale mvp dello Scudetto di Repesa del 2016. Il secondo anno ricordo una marea di problemi fisici. Partite saltate e l’epilogo molto triste come il resto della squadra.

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