Il destino di Dinos Mitoglou potrebbe scriversi entro il prossimo mese di ottobre. Lo riporta il sito greco filathlos.gr. Il conto alla rovescia è finalmente iniziato?
Dinos Mitoglou, sono finalmente i giorni decisivi?
Dinos Mitoglou, arrivato in Olimpia Milano nell’estate 2021 con un biennale, è fermo dallo scorso 4 marzo. Reduce da un infortunio, il giocatore era stato trovato positivo all’antidoping prima della gara contro la sua ex squadra, il Panathinaikos, nella sua ex arena, Oaka.
Da allora il silenzio, lungo e infinito, per una vicenda diventata paradossale, a livello di tempistiche, esattamente come quella di Riccardo Moraschini.
Complice la territorialità dell’inchiesta, totalmente greca, gli aggiornamenti sulla vicenda si sono susseguiti a singhiozzo, spesso con date e indicazioni rapidamente smentite.
Il sito filathlos ricostruisce il tutto con una discreta ricchezza di particolari, sottolineando come l’udienza preliminare online, fissata inizialmente a maggio (a due mesi dalla positività) sia poi slittata a inizio luglio per cause di forza maggiore.
La difesa del giocatore avrebbe puntato sull’assenza di dolo e sul passato illibato del giocatore. Obiettivo incassare un anno di squalifica, rendendo Dinos Mitoglou tesserabile da altra squadra di EuroLeague già nel mese di marzo 2023.
Il Panathinaikos è infatti spettatore interessato, consapevole che Olimpia Milano, una volta arrivata la sentenza di squalifica, rescinderà il contratto dell’ala greca “per giusta causa”. Ricordiamo come, da regolamento FIBA, il club biancorosso non debba più corrispondere salari dal giorno del comunicato di positività.
Siamo così al conto alla rovescia per la sentenza, che arriverà mediante una nuova “udienza” online. Fonti svizzere, riportate dal sito greco, parlano del mese di ottobre. Il destino di Dinos Mitoglou sarà finalmente scritto?

Anche se Moraschini e il greco sono risultati entrambi positivi al doping, io spero vivamente che il greco si becchi una squalifica molto più lunga di Moraschini, perché i casi sono ben diversi. Questa frase “Complice la territorialità dell’inchiesta, totalmente greca” a me fa paura, perché potrebbe significare che i greci faranno di tutto per far si che si prenda una squalifica lieve, invece sta merdaccia si merita di prendere il massimo della pena.
Mitoglou è il classico doping da due-quattro anni perché c’è stato il dolo. Lui può invocare quanto vuole che è sempre stato pulito, ma non incanta nessuno. Gli daranno due anni anche in Grecia. La clemenza si applica nei casi di superficialità tipo Moraschini.
Personalmente io sono per pene leggerissime, massimo un anno a situazioni tipo Moraschini. Chi si dopa con dolo andrebbe radiato a vita perché il doping va contro ogni regola etica dello sport. Sarebbe l’unico deterrente perfetto. Non c’è niente di più brutto nello sport che vedere un dopato di rientro dalla squalifica vincere qualche titolo, con gli altri atleti che si rifiutano di condividere il podio.
Su che basi dici che il greco merita il massimo della pena? Non si sa nulla della sua positività. Non si sa la sostanza, non si sa la quantità rilevata… Mi chiedo come si possa condannare a parole uno che non è ancora stato condannato dal tribunale.
Evidentemente non.hai seguito la vicenda, non hai neanche seguito ROM e tantomeno hai sentito o letto le parole di Messina. Che poi non è stato condannato è solo questione di tempo. Informati, e poi, magari ne discutiamo.
C’è una grande differenza tra Moraschini e Mitoglu.
Alla fine, per fortuna, il dialogo ha portato anche i più scettici a tenere conto dei fatti.
Bene, molto bene.
Io ho sempre sostenuto che la squalifica di Moraschini è giusta per la sua superficialità e che per il greco la squalifica deve essere molto più lunga, perché è intenzionale e io a proposito di doping per dolo, come nel caso del greco, sarei per la radiazione a vita.
In ogni caso rimangono comunque due dopati anche se diversi tra loro.
Nessun dialogo con un elemento come te, per cui non prenderti meriti che non hai.
L’unica differenza tra i due è che Moraschini ha pagato, giustamente, una sua leggerezza imperdonabile mentre il greco pagherà par la sua intenzionalitá. Per tutto questo Moraschini è stato squalificato per un anno e speriamo che il greco si becchi una squalifica più lunga, anche per differenziare i casi dei due dopati.
Moraschini è un dopato superficiale, il greco un dopato intenzionale: questi sono i fatti che tu non potrai mai cambiare.
Mi sembra che eravamo già stati sull’argomento, stai sempre a ripetere le stesse cose come una comare, non ti basti mai
Dovresti dirlo al tuo compare, visto che è stato lui a riprendere il discorso. Che si fa pur di non anemicarsi il capo eh 😂😂
In realtà, Palmasco, si stava a sezionare il capello in quattro sulla liceità di battezzare come “dopato” una persona squalificata per doping involontario ma superficiale, cosa che tu ritenevi lesiva del giocatore Moraschini, mentre secondo altri tra cui il sottoscritto, una persona squalificata per doping può essere chiamata “dopato” senza ledere alcunchè.
Che poi ci sia da fare un distinguo tra le situazioni del superficiale Moraschini e del doloso Mitoglou con ripercussioni sulle relative condanne è sempre stato evidente.
Mitoglu, ha assunto volontariamente e, all ‘insaputa dello staff medico e sanitario di Olimpia Milano, una sostanza proibita, tradendo così, la fiducia di TUTTI. Se verrà giudicato da un tribunale internazionale antidoping, avrà la squalifica che merita. Nel caso, fosse giudicato da un tribunale greco, è un ‘altro paio di maniche…
L’importante è che l’Olimpia non gli paga lo stipendio dall’annuncio della positività e subito dopo la sentenza potrà interrompere il rapporto di lavoro per giusta causa. Poi che prenda (si spera) almeno due anni o quattro è un problema del ragazzo, che sembrava una persona per bene e si è rovinato la vita e la carriera nel tentativo di riprendersi alla svelta da un infortunio, quando la società Olimpia non ha mai messo fretta a nessuno, vedi Shields che è stato assente per 4 mesi senza che l’amore e il supporto di sostenitori e società sia mai venuto meno, e lo stesso dicasi per Delaney durante le sue assenze. Infortunarsi è fisiologico ed è parte di qualsiasi sport, doparsi è una scelta personale poco lungimirante.
Vogliamo essere precisi in questa polemica stomachevole …allora leggiamo la Treccani prima di parlare: ” Dopare = Nel linguaggio dello sport, somministrare sostanze stupefacenti a chi partecipa a una competizione sportiva per migliorarne le prestazioni”.
Siccome le parole hanno un peso sulle persone, possiamo affermare, che sia Moraschini che Mitoglou non sono dei dopati. Nessuno voleva migliorare le prestazioni sportive. Uno per sbadataggine, l’altro per stupidità per guarire prima, hanno assunto sostanze non lecite ma questo non fa di loro dei dopati perchè non volevano vincere niente.
Pagano giustamente perchè sono andati contro delle regole, ma non si possono definire dopati.
E vogliamo parlare del danno d’immagine che questi due soggetti hanno procurato alla nostra società, la quale ne è uscita bene grazie allo staff dirigenziale che è stato tempestivo e inflessibile.
In realtà mi chiedo, giusto per spaccare il pelo della lingua italiana in quattro, se tecnicamente Moraschini si possa definire dopato o semplicemente squalificato per doping. Per fare un paragone con la “droga”, credo sia differente se dopo un test antidroga sulla cannabis mi trovassero positivo solo perché ero in una stanza dove ho respirato passivamente thc. In questo caso credo non mi possa essere affibbiato l’aggettivo di drogato, ma semplicemente di essere risultato positivo al test antidroga. Differente invece il caso se avessi aspirato direttamente dal manufatto incriminato; allora lì sì che il termine drogato mi si potrebbe affibbiare. Così, giusto per disquisire sulla nostra meravigliosa lingua senza alcuna polemica
Non mi sembri tanto coerente se mi hai risposto ancora. Io invece ho scritto “finisco qui” intendendo quella conversazione, non che mi precludessi per sempre di poter scrivere sotto di te. La domanda non me la ingoio, la lascio qui così al massimo può rispondere qualcun altro. Grazie per il bello
Non ho risposto alla tua domanda quindi sono coerente. Infatti non ho dialogato con te. Puoi scrivere quante volte vuoi sotto di me ma non avrai mai risposte se non quelli dei tuoi amici visto che sei uno dei sei sotto mentite spoglie. Un nickname fatto ad arte solo per venirmi contro. E poi saresti tu quello a cui non piacciono certi giochetti 😂😂 Dai sei stato sgamato 😂😂
Ahahahaha
😂😂😂😂
Anche sui meriti e le qualità della nostra dirigenza, il dialogo ha infine portato anche i più scettici a osservare i fatti e a riconoscerne le qualità.
C’è voluto del tempo, tanto, e tanta fatica, ma quello che conta è che alla fine la realtà prevalga.
Bene, molto bene.
Quindi possiamo essere d’accordo che non necessariamente chi ingerisce una sostanza proibita può essere definito drogato/dopato.
Mi sembra una buona sintesi
Potete anche non rispondermi
Veramente qui gli unici che siete d’accordo siete solo tu e i tuoi compari.
Vi lamentate della società in cui viviamo e poi siete i primi a barare. Non oso immaginare che valori insegnate ai vostri familiari.
Moraschini e il greco non possono essere definiti drogati ma DOPATI si.
Questa si che mi sembra un ottima sintesi.
Puoi anche non rispondermi.
Tecnicamente uno si è dopato una volta (l’altro neanche quello), ma no è un dopato.
Puoi una volta prenderti una sbronza, questo non fa di te un ubriacone.
Capisco che è difficile da capire.
Per fortuna che nella nostra Olimpia non ci sono figure losche come te e appena Moraschini è stato squalificato per DOPING è stato scaricato.
Capisco che per te è difficile da capire.
Queste le parole di Messina su Moraschini: Parole dure, e inevitabili: «Siamo tutti dispiaciuti per lui. Non è uno che si è preso delle vagonate di doping, al massimo potrebbe aver commesso una leggerezza ed utilizzo tutti i periodi ipotetici possibili. Potrebbe aver un utilizzato una pomata, che un professionista non riesca ad avere in due mesi la risposta, credo ci debba far porre le domande.
Poi l’Olimpia per serietà lo accantona, la giustizia correttamente lo punisce per l’atto compiuto, lui paga salato la sua leggerezza, e i puri e duri gli danno del drogato.
Questo tu che hai scritto nella metà dei commenti di questo articolo che hai fatto. Drogato, dopato è la stessa cosa per chi usa le parole ed i giudizi come clave. Ma come ti permetti di giudicare una persona per un errore e metterlo in croce.
@iellini, tu stesso sai nel momento che lo fai, che portare alla ragione certi soggetti è “mission impossible”, anche se quello che hai scritto è specchiatamente chiaro
A parte che tu hai difeso anche il dopato più grave, cioè il greco, non riportare solo le parole di Messina che ti fanno comodo, perché il nostro coach ha detto molto di più di quello riportato da te sia su Moraschini sia sopratutto sul greco ed ha aggiunto che entrambi i casi avrebbero potuto ledere l’immagine della società Armani Olimpia Milano e se così non è stato è solo perché si è affidato ad uno staff sanitario di primo ordine e ha fatto capire che entrambi i giocatori non potevano non sapere. Che poi Moraschini ha commesso una leggerezza imperdonabile (infatti è stato squalificato per DOPING e cacciato dalla società) e che il greco ha commesso un errore ben più grave di Moraschini (che se tutto andrà secondo la giustizia sportiva prenderà una squalifica per DOPING più lunga e sarà cacciato dalla società) non cambia la sostanza: sono entrambi risultati positivi ad un controllo antidoping, per cui sono due dopati, chi per leggerezza chi per intenzionalitá.
Poi vogliamo parlare delle giustificazioni di Moraschini che sono talmente labili che vanno dall’assurdo al comico per non parlare del suo legale che sbaglia a presentare il ricorso? Ma di cosa stiamo parlando per favore.
Come ho già ribadito un centinaio di volte io sono contro il DOPING sotto ogni forma, sia involontario sia volontario.
Io mi permetto di giudicare perché sono due personaggi sportivi, e nel momento in cui lo diventano sanno perfettamente a cosa vanno incontro, altrimenti farebbero meglio a cambiare lavoro ( e per come si sono comportati avrebbero fatto più bella figura)
Cmq faresti meglio a seguire il consiglio del tuo amico.
C’è un altro aspetto che conta molto di più delle tue e delle mie opinioni: entrambi non indosseranno mai più, fortunatamente, la nostra gloriosa canotta!!