Sandro De Pol: Virtus scarica in finale. L’Olimpia aveva altra durezza mentale

Alessandro Maggi 14

Sandro De Pol, voce di Rai Sport, ha commentato l’esito delle LBA Finals 2022 su Il Resto del Carlino

Sandro De Pol, voce di Rai Sport, ha commentato l’esito delle LBA Finals 2022 sul Carlino. 

SULLE POLEMICHE

«Visti i valori in campo è normale che vi siano state delle polemiche. Con il senno di poi alcune frasi potevano essere evitate, ma io non ricordo finali di un livello come questo che non siano state accompagnate da una accesa diatriba anche fuori dal campo. Fa parte del gioco».

SULLA VIRTUS BOLOGNA

«La V nera è riuscita in una impresa che io credo sia unica nel mondo dello sport. Nel 2017 è tornata in serie A e da lì ha vinto una Champions League, uno scudetto, una SuperCoppa e una EuroCup riuscendo nella difficile operazione di tornare in Eurolega passando solo dal campo. Il merito è sicuramente della società che ha fatto i passi giusti al momento giusto. Non basta avere i soldi, bisogna anche sapere come spenderli bene. Non c’è nulla che non mi sia piaciuto della squadra, ma mi dispiaciuto che sia arrivata alla finale così scarica».

SULLA VITTORIA DI MILANO

«Non tanto sul piano tecnico, quanto sul piano della durezza mentale. Si vedeva che l’Olimpia era più abituata a giocare partite di alto livello ed è arrivata più pronta».

14 thoughts on “Sandro De Pol: Virtus scarica in finale. L’Olimpia aveva altra durezza mentale

  1. Caro De Pol, la Virtus Bologna, non è affatto arrivata scarica alla finale. Molto più semplicemente, ha dovuto confrontarsi, per la prima volta, con il miglior sistema difensivo, esistente, in Europa. Parola di Itoudis, Ataman e Laso.

    1. Uhm… non sono d’accordo.

      La Virtus partiva favorita, per avere fatto due aggiunte importanti a un roster già molto forte, ricco di campioni e di giocatori che si sono espressi a livelli molto alti.
      Milano invece s’è trovata mutilata del suo play del quintetto, e dell’ala forte essenziale nelle rotazioni per le posizioni 4/5.
      Sul fatto che la Virtus fosse favorita c’era direi un consenso piuttosto generalizzato.

      In campo poi alcuni dei loro giocatori sono mancati totalmente, Wheems in particolare, ma anche Cordinier, mentre Jaiteh ha giocato solo a sprazzi.
      Sicuramente la nostra difesa ha fatto molto per creare questa situazione, ma a me pare evidente in modo netto la mancanza di energia – prima che di prestazione – dei loro giocatori e campioni.

      Giocare contro Milano non è facile, vero, lo dimostra il numero delle volte che li abbiamo tenuti ben sotto il loro punteggio medio, ma certamente la Bologna di questa finale non ha potuto fare molto per mostrare la sua qualità.
      Erano visibilmente scarichi.

      Non so perché nei commenti si tenda a sottovalutare il fattore sazietà insieme allo stress di giocare una finale – parlo di Eurocup.
      Lo stress di giocare una finale così importante per loro è un carico enorme, rimettersi è un processo molto lungo. Inoltre c’è la grande soddisfazione di aver centrato l’obiettivo più importante della loro stagione, avendo dovuto anche loro rimediare a diversi infortuni importanti.
      Per quanto mi riguarda non ho dubbi che siano arrivati scarichi, come il campo ha dimostrato.

      E non ho dubbi che lo stesso sia successo anche a noi l’anno scorso, perché la F4 fu un traguardo meraviglioso, quanto difficile da pronosticare a inizio stagione.
      Non lo sarà più, per noi da ora in poi, ma certamente lo è stato.
      E anche noi eravamo chiaramente scarichi l’anno scorso, per le stesse ragioni loro di quest’anno.

      1. Caro Palmasco, rispetto la tua opinione ma, non credo che giocatori come Hackett, Teodosic, Belinelli o Shengelia, potessero sentirsi appagati, solo per il fatto di aver conquistato la possibilità di poter partecipare alla prossima Eurolega. Prima di affrontare Milano, in finale, la Virtus non sembrava affatto scarica o appagata. Ha liquidato, con un 6 a 0, Pesaro e Tortona. Poi, ha avuto otto giorni di tempo, per preparare al meglio gara 1, dove ha trovato in Milano, una durezza fisica e mentale, mai provata prima. Solo 62 punti realizzati, oltretutto, davanti ai suoi tifosi( record.negativo stagionale ).

      2. Non credo fossero appagati ma non avevano la stessa fame mentale che aveva Milano. Attenzione, questa serie non è ovviamente stata uno specchio di quella dell’anno scorso, Bologna non è arrivata scarica quanto ci è arrivata Milano l’anno scorso, ma è arrivata forse con quel qualcosa in meno mentalmente che ha permesso all’Olimpia di batterla non dico con agio ma sicuramente con autorevolezza.

      3. Sono d’accordo con te, Mr. Tate. Milano, aveva sicuramente più fame. Comunque, le due stagioni, a mio avviso, non sono paragonabili : lo scorso anno, il combinato disposto, Milano alle final four e pre -olimpico di Belgrado, fissato a giugno, ha compresso i tempi all’ inverosimile. Milano, prima di affrontare i playoff scudetto, ha dovuto fare a sportellate, per cinque lunghissime partite, con il Bayern ( fino all’ ultimo secondo di gara 5 ).Dopodiché, ha affrontato Barcellona e CSKA Mosca, 6 giorni prima, di gara 1, con la Virtus. Quest’ anno, la Virtus, dopo aver conquistato l’ Eurocup, a Bologna, contro il Bursaspor, ha avuto quasi un mese di tempo, prima di affrontare Milano, in finale.

      4. Esattamente. L’anno scorso la Virtus ha avuto il tempo di preparare la serie perfetta, l’Olimpia no. E poi più che la stanchezza ha potuto proprio la tensione mentale l’anno scorso: Olimpia svuotata, Virtus a palla.

    2. Mi hai rubato le parole di bocca (o meglio, dalla tastiera).
      Dire che erano scarichi mi sembra un po’ riduttivo, Milano era più forte in tutto e basta.

    3. copio qua il commento che per errore ho messo sotto:
      Mi hai rubato le parole di bocca (o meglio, dalla tastiera).
      Dire che erano scarichi mi sembra un po’ riduttivo, Milano era più forte in tutto e basta.

  2. Teodosic e Belinelli scarichi o non scarichi non sono più giocatori che possano reggere 2 partite al giorno contro difese asfissianti, modalità Eurolega. Come non lo può fare Datome ed infatti in gara 4 e 5 ha riposato e gli ha fatto il
    Mazzo in gara 6. Per questo dissento che loro hanno un roster più forte del nostro ed erano favoriti. Questo si aggiunge ad una preparazione alla finale che non ci fu l’anno scorso. Loro si sono salvati per un pelo (gara 2 potevamo vincerla) dal 4-0 e a Milano sono sempre stati spazzati. Se la Virtus non inserisce almeno 3 giocatori di alto livello Eurolega confermando Shengelia e Hackett gli unici due cha hanno retto l’onda d’urto l’anno prossimo arriva ultima in Eurolega e torna a fare Eurocup

  3. Dopo la prima partita con Tortona della Virtus io avevo detto che mi sembrava di vedere una Virtus stanca (non riesco a ritrovare il commento, una volta che lo prendo in pieno 😀 ), e secondo me De Pol ha ragione: Bologna è arrivata un po’ scarica. Il perché non lo so ma condivido.

    Poi, secondo me dire che Bologna deve abituarsi a questo livello significa sminuire l’Olimpia: no, la Virtus NON troverà squadre come Milano in EL. O meglio, qualcuna sì ma il grosso no. Semmai deve abituarsi a questo tipo di partite, in cui devi giocare 40 minuti a mille, altrimenti ti mangiano.

    Infine, giustissimo dire quanto la Virtus abbia fatto bene, è anche un modo per dare valore all’Olimpia che l’ha strapazzata.

  4. La serie di finale con la Virtus è stata splendida per livello tecnico e intensità, più di quella dell’anno scorso, e non perché l’abbiamo vinta, a differenza della precedente. Milano, semplicemente, ne aveva di più, dal punto di vista fisico e mentale. La Virtus, dopo aver puntato tutto sull’Eurocup, vincendola, è arrivata ai playoff in riserva, e alla finale con pochissima benzina rimasta. Milano si è riscattata dopo una stagione in cui l’obiettivo stagionale, le Final Four, era stato mancato, e ha vinto il suo primo “vero” trofeo dal ritorno di Messina. Un po’ quello che successe l’anno scorso, a parti invertite.

  5. Per quanto riguarda il paragrafo “polemiche” non sono per nulla d’accordo con De Pol”. Se vogliamo essere onesti intellettualmente non c’è stata nessuna diatriba ma solo una squadra (la virtus) che da quando è ritornata nel giro che conta non perde e non ha mai perso occasione (con i suoi giocatori, dirigenti aggiungendo ex giocatori, opinionisti che mal sopportano Milano) per attaccare l’Olimpia la quale, da parte sua, mai o quasi mai, ha risposto a tono. Bene ha fatto pertanto, in questi giorni, la società a stigmatizzare, come sempre con molta signorilità, (anche se avrebbe potuto usare toni molto più arroganti dall’alto della sua superiorità che gli arriva dalla storia) le dichiarazioni dei dirigenti bolognesi atte a gettare ombre sulla vittoria di Milano la quale invece ha vinto in modo netto, inequivocabile e soprattutto in maniera onesta come d’altra parte è sempre accaduto nella sua gloriosa storia.

    1. Esattamente, non mi piace come De Pol voglia sminuire quanto accaduto dicendo che è normale. Lo sarebbe se fossero polemiche tra normali tifosi. E’ normale avere tali insinuazioni dal proprietario e dall’AD?
      Secondo me no. E chi dice che è normale, non fa un buon servizio al basket, o forse fa solo il ruffiano.

  6. Forse il successo ha tante motivazioni diverse e non in contraddizione fra loro.
    Sono la somma di quelle che ho letto ( fame, stanchezza, voglia di rivincita…).
    Ne aggiungo un altra: la panchina che si pensava fosse un problema per l’Armani ed invece è stata una chiave del successo. Avere Grant a questi livelli ha permesso di risparmiare il Chacho che quando non va in debito di ossigeno è devastante. I minuti di qualità di Baldasso e Biligha sono stati determinanti. Non l’hanno vinta loro ma il loro contributo è stato decisivo.
    Poi aggiungo Messina e credo anche il Poz sia stato importante.
    Ho visto nelle giovanili squadre galvanizzate dal coach fare prestazioni al di sopra delle loro capacità.
    Insomma non credo che il motivo di questa netta superiorità possa essere spiegato solo con la stanchezza o l’appagamento

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