Anche un grande ex come Keith Langford apprezza la grande atmosfera di ieri sera al Forum: «Già quando vincemmo il titolo nel 2014 fu la più grande atmosfera della mia carriera. Ma ieri è stato anche meglio».
Totally agree.. 2013 we won the first chip in 20 years for Milan. I put the Forum up against any atmosphere I’d ever played in. What I saw yesterday against Virtus was another level up from that moment. Lol I’ll take a pure basketball environment over flares/cigs/nets any day
— Keith (@keith_langford) June 13, 2022
Stop bringing up old shit bro 😒😒😒
— MarQuez Haynes (@QuezHaynes00) June 13, 2022
Lol.. ok Quez.. so I won’t bring up how you left Milan mid season and in the finals had an entire organization with all Euroleague players, an NBA draft pick and future EL champions on their heels and full of doubt til the buzzer went off in game 7.
— Keith (@keith_langford) June 13, 2022
Nei commenti spunta anche MarQuez Haynes, che in quella finale del 2014 fu sconfitto con Siena: «Piantala di tirare fuori le vecchie storie» il suo commento, con faccia triste. Langford ha poi ricordato quella epica finale.

A questo punto manca solo che intervenga pure il signor Punter così tra promessi sposi ( Gallo) mercenari senza bandiera ( Keith) ed infermi solo a Milano ( Malcom) direi che R.O.M. ha ospitato il meglio del mercato.
Meno male domani si gioca
Ma secondo te, Langford, per il sol fatto di essere stato 2 (due!) anni in maglia Olimpia, doveva sentirsene una bandiera?!?! Bullshit
Come se quelli che parlano di “mercenari” non cambierebbero posto di lavoro se ricevessero un’offerta del 30% più alta dell’attuale stipendio.
Pensa che ce n’è uno di giocatore che è una bandiera dell’Olimpia e di stagione a Milano ne ha fatta solo 1 (una!)……ohhhhh Kenny Barlow….Kenny Kenny Kenny….Kenny Barlow!! 😉
https://olimpiamilano.com/kenny-barlow-il-doppio-eroe-di-olimpia-maccabi/
Pensa che ce n’è uno al quale è bastato un solo anno in Olimpia per divertarne bandiera!……Ohhhhhh Kenny Barlow…Kenny Kenny Kenny…..Kenny Barlow! 😉
“Lol I’ll take a pure basketball environment over flares/cigs/nets any day”
Questo è il passaggio chiave. Secondo me per un giocatore vivere una partita in cui il pubblico non fa andare i tamburi allo stesso modo per 40 minuti ma è coinvolto in modo competente e coinvolgente deve essere tutta un’altra cosa. Ma soprattutto, se lo dicono i protagonisti, diciamo che è una garanzia.