L’Olimpia Milano è luce accecante e buio allarmante: Reggio rianimata, ma è 1-0

Di fronte ai 5.600 del Forum l’Olimpia Milano si prende gara-1 con la Reggiana ritrovando nel risultato finale l’unico vero sorriso

Di fronte ai 5.600 del Forum l’Olimpia Milano si prende gara-1 con la Reggiana ritrovando nel risultato finale l’unico vero sorriso. Ci sono 28′ di buon ritmo e produzione offensiva quasi perfetta, è vero, ma anche uno 0-18 che nel quarto quarto riporta inspiegabilmente Reggio dal -24 al -4

91-82 il finale.

La partita

Una gara che inizia non al grande, ma al grandissimo trotto. Olimpia Milano che, dopo sette giorni in palestra, scende in campo di corsa, magari dimenticando un paio di indicazioni di Ettore Messina a livello difensivo, ma quanto meno deliziando il pubblico del Forum, inevitabilmente distratto dalle sorti scudetto in gioco a San Siro.

Sono i numeri a dire molto. Bentil che chiude il primo tempo con 13 punti, 5/5 dal campo con 3/3 da 3. Shavon Shields a 10 con 4/4, per un’Olimpia che viaggia a 10/11 da 2 e 8/16 da 3. Sono numeri che non possono neanche introdurre un minimo dubbio sull’esito del match, anche se Thompson prova a dire la sua con 17 punti, 12 nel secondo quarto.

Cambio di gioco? Non proprio. Poco p&r, qualche servizio sui tagli sotto, situazioni di vantaggio regolarmente create sugli esterni: in fondo il problema di Reggio Emilia, che oltre a Hopkins e Strautins, avrebbe due soli giocatori per reggere fisicamente. I nomi sono quelli di Candi e Diouf, assenti con il fromboliere Olisevicius (e da molto tempo).

Il Cincia dal canto suo fa il possibile, ma in avvio di ripresa l’Olimpia attacca, si volta, e scopre di aver fatto il vuoto. Bentil arriva a 7/7, il Cacho produce un assist dietro la schiena per Shields, Hines stoppa Strautins e segna dall’altro lato del campo. Si corre, senza ostacolo alcuno, e a 6.10 è 67-47 con 16 punti in 4′.

E’ il bello, ben prima del brutto. Perchè sull’80-56 a 2′ dalla fine del terzo quarto l’Olimpia non vece più il canestro, incassa un 18-0 e viene meno fisicamente e mentalmente. Una caduta improvvisa e difficilmente spiegabile di fronte a cotanto talento e cotanta esperienza.

Ma è la cronaca del reale in quel del Forum, costretto a 6′ a rianimarci per spronare la squadra mentre Bentil trema sia al tiro che dalla lunetta dopo lunghi tratti di perfezione. Hall spezza la dieta con una tripla, ancora una volta chiamato lui a togliere le castagne dal fuoco, peraltro già tracimanto sul prato.

Perché in fondo Milano ha spento la luce, e Reggio è entrata in gioco tirando fuori il petto. Ci devono pensare Hall e Shields, prima della tripla dall’angolo di San Gigi Datome da Olbia per il 91-82 a 1.17.

12 thoughts on “L’Olimpia Milano è luce accecante e buio allarmante: Reggio rianimata, ma è 1-0

  1. i 26 punti di Reggio Emilia nel quarto quarto gridano vendetta non si può smettere di colpo di difendere.

  2. Alla fine bene, dai.
    Sono entrati in campo pompatissimi, al 28 hanno vinto la partita e smesso di giocare.
    È andata bene lo stesso, ma non si dovrebbe fare, non si deve fare.
    E purtroppo invece lo si è fatto anche troppe volte in stagione, a volte anche quando le partite non erano vinte.

    Questo è un punto dove possiamo migliorare, forse IL punto da migliorare.
    Come mai succede? Perché se non s’individua la causa, sarà difficile trovare il rimedio.
    La mia ipotesi è che se un cavo lo tieni troppo in tensione, è più facile che si spezzi, che molli di colpo.

    Ho visto troppi cambi punitivi, sul +24 non ho visto in campo giocatori che mi sarei aspettato di vedere in campo.
    Sì, direi che chi deve migliorare soprattutto su questo aspetto è Messina.
    La tensione assoluta, fortissima che tiene nella squadra, per la quale è famoso, forse è eccessiva.
    A me pare di sicuro eccessiva per i giocatori che ha qui.
    Non tutti sono veterani di mille battaglie, con esperienza da vendere, non tutti sono grandi giocatori, tolti Rodriguez, Hines, Datome, Shields e Hall.
    Non tutti, dicono i fatti, possono reggere una tensione come quella che viene imposta alla squadra.
    Una tensione che come un cavo tenuto troppo sulla corda, si spezza di colpo.

    Ho visto la partita in tv, alla fine della partita nemmeno un sorriso sul viso di Messina, eppure la partita l’abbiamo vinta, e giocando alla grande per molto tempo, com percentuali dal campo favolose fino al 28esimo.
    Non so se ci sia bisogno di tutta quella tensione, immagino che Messina risponderebbe di sì, ma dovrebbe anche chiedersi se questi giocatori possono reggerla, ovvero se risulti in un fattore positivo o negativo.
    La risposta forse conta meno per questo turno dei po, ma di sicuro conta parecchio per i prossimi e la prossima stagione, secondo me.

    1. Anche a me oggi è sembrato fuori luogo per esempio il one-and-done per Baldasso, che voglio dire ha fatto degli errori ma sul +12, con tutto il tempo per dimostrare che c’era ancora. Capisco l’esigenza di voler iniziare bene e senza problemi però c’era spazio per un po’ più di serenità.

      1. Sì, ecco, serenità mi pare la parola giusta.
        Sono d’accordo, ci vuole spazio per un po’ più di serenità.

        Verso la fine del terzo quarto s’è visto il Poz scherzare con vari giocatori, ridere e cercare di farli ridere, poi appoggiare la testa sulla testa di Shields, e ridere insieme come di un’intesa privata. Molto bello. Poi, prima di sedersi in panchina e riprendere la partita, Pozzecco ha preso solidamente Messina per le spalle, come si fa quando si vuole mettere qualcuno di fronte all’evidenza.

        Ecco, per me lì c’è qualcosa della tensione eccessiva di oggi, e della ricerca dello spazio per un po’ di serenità.
        Lo imputo a Messina, ma lo dico in modo costruttivo, perché oggi in campo sono entrati dei leoni e la partita l’abbiamo vinta: quello che faccio notare è molto diverso, in tono e contenuto, dalle cattiverie e dalle porcherie che ho letto già contro di lui sulla vittoria di oggi.

      2. D’accordissimo sul fatto che Messina sbagli pretendendo da Baldasso quello che pretende da Delaney perché forse Baldasso ha un filo meno di esperienza e di scorza dura, ecco. Però un po’ devono anche mettercelo quelli che entrano. Un Chacho o uno Shields si sono meritati di sedersi in panca a rilassarsi, un Baldasso che entra deve voler sbranare il campo, non pensare che vabbeh ormai è vinta.

      3. Ero lì e ho visto benissimo come tutti il gesto con cui ha panchinato Baldasso.
        Mi è sembrato eccessivo e segno di una tensione da sciogliere.

        Poz avrà da lavorare nei prossimi giorni, anche su Messina.

  3. Questa partita è la spiegazione perfetta del perché a volte è meglio far giocare 30 minuti di cui 10 passeggiando a un giocatore in là con l’età piuttosto che cercare di fargliene giocare 20 e poi se ne deve sparare altri 10 a palla. Niente panico e niente di irreparabile neanche per le energie spese, però chi dà il cambio a quelli da preservare deve fare più attenzione altrimenti si finisce per dover sudare anche gare in teoria gestibili.

  4. Messina, si può difendere anche senza cambio sistematico, non è vietato !
    Purtroppo rimarrà ma Messina sarebbe da cambiare a fine anno.
    Panchine punitive ridicole, soliti noti spremuti e solito non gioco se non il tiro da 3 o Shields 1vs1

    Però, se falliremo E NON ME LO AUGURI, vedremo che scuse troverà visto che non c’è l’EL

  5. Vinta due volte: prevedibile. Dovevamo toglierci un po’ di ruggine. Credo che il lavoro in palestra abbia influito un po’ sulla brillantezza.
    Bentil ottima prova. Shields ottimo finché il fiato ha tenuto. Hall chirurgico.
    Vi manca gioco sotto? Senza Melli non lo abbiamo mai avuto. Questo sarà il nostro limite per tutti i playoff.
    Rodriguez non può essere il nostro primo play: va usato per i cambi di ritmo. Spazio a Baldasso o Grant. Eviterei di far portare su palla a Hall, che deve fare altro.
    Ottimo il Cincia: gran quantità ed anche qualità. Troppo rimbalzi in attacco concessi. Troppe palle perse.
    Ricci deve dare di più. Alviti già bocciato?
    Testa a gara due.

    1. Prevedibile vincerla due volte anche no. Un parziale di 0 a 18 non va bene. Ma per tre quarti la squadra ha giocato bene con ottime percentuali.

    2. Purtroppo Ricci da molto tempo è diventato marginale, rimbalzo e canestro più o meno; dopo l’ottimo inizio e la permanente assenza di Mitos e contingente di Melli, credevo che il suo peso specifico negli equilibri di squadra andasse ad aumentare invece che in calando, mi ha un po deluso

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