Il Barcellona scaccia i fantasmi, e il Bayern, nella ripresa. Jasikevicius a Belgrado

Alessandro Maggi 13

Il Barcellona domina la ripresa 50-35 e chiude la serie con il Bayern Monaco: 81-72 il finale, serie che dice 3-2

Il Barcellona domina la ripresa 50-35 e chiude la serie con il Bayern Monaco: 81-72 il finale, serie che dice 3-2.

Catalani a Belgrado con 26 punti di Nicolas Laprovittola, uomo della provvidenza con 5/7 da 3. 20 per Nikola Mirotic con 5 rimbalzi, 10 per Nick Calathes con 5 assist. 

Bayern piegato 35-29 a rimbalzo, 10 offensivi concessi, 18 di Othello Hunter, 6 con 10 rimbalzi per Lucic, 17 per Jaramaz.

13 thoughts on “Il Barcellona scaccia i fantasmi, e il Bayern, nella ripresa. Jasikevicius a Belgrado

  1. Tedeschi escono con onore. E senza 3 pedine molto importanti (come lo scorso anno). Io da Milano, pur con gli infortuni, mi sarei aspettato una serie così.

    1. Davvero .. ogni anno mette lì una squadra di tutto rispetto e con tutti i guai di Hilliard che e stato sottovalutato da altre squadre .. noi compresi.. e poi ha pescato quel Jaramaz che non è x niente male .. da tenere in considerazione. Se Trinchieri, a volte saccente e antipatico, avesse un budget come le big chissà che squadra allestirebbe e sono convinto che spenderebbe meno di quanto messogli a disposizione. Davvero bravo .. fa giocare i propri giocatori nel proprio ruolo, li fa rendere al massimo, usa scarti di altri rigenerandoli, schemi, soluzioni e giochi in attacco.. molta pressione e grinta in difesa. Non l’ho visto in allenamento in Germania, ma cazzia molto meno di altri in partita dispensando consigli .. molto bravo e preparato pronto per una big ..

    2. Deve dimostrare di saper gestire una squadra costruita per vincere, di essere in grado di rapportarsi con i campioni, questo deve ancora dimostrare? Un conto è allenare il Bayern della situazione, un altro allenare l’Olimpia attuale o il Real o il Barcellona.
      La realtà dice che ad oggi nessun club di primo livello gli ha affidato la panchina, le motivazioni non le conosco, vediamo se in futuro qualcunio gli darà una possibilità in tal senso.
      Lo scorso anno Trinchieri ha vinto zero comunque, no perchè qua si fanno le conte dei trofei portati a casa e il Bayern lo scorso anno dopo aver perso i playoff di EL contro Milano ha poi perso pure la Bundesliga…quidni si sostituirebbe un PERDENTE con un altro PERDENTE, come scriverebbe qualcuno…
      PERDENTI tipo di Dan peterson che ha vinto lo scudetto dopo QUATTRO ANNI e la coppa campioni dopo NOVE ANNI, forse all’epoca non vi era obbligo di vittoria, non so. Meno male che chi deve prendere decisioni in tal senso ha visioni molto più lungimiranti…

      1. All’epoca non c’erano i social ma al palazzetto potevi incontrare già i Troll ante-littera che volevano cacciare Peterson e Meneghin il cui peccato era aver fatto bene a Bologna e a Varese e McAdoo perché vecchio e bollito.

      2. L’anno scorso, con un roster infinitamente inferiore al nostro, ha rischiato seriamente di eliminarci nonostante noi avessimo il fattore campo. Quest’anno, sempre con un roster inferiore rispetto alla contender, ha portato a gara-5 il Barcellona che è da tutti considerata la favorita del titolo di EL.

      3. Difatti ho scritto che è bravissimo a far rendere al meglio roster di secondo piano che non hanno “obbligo di vittoria”, ma quello che deve ancora dimostrare è di essere bravissimo a far rendere roster di primo piano con tutto ciò che ne consegue (rapproto con campioni, gestione della tensione etc.).
        Messina in carriera questo secondo aspetto l’ha ampiamente dimostrato, Trinchieri ancora devo dimostrarlo. Un pò come nel calcio Ancelotti e Gasperini, per dire, che un conto è allenare l’Atalanta un conto il Real Madrid…

        A Milano serviva, dopo anni di allenatori di secondo piano, un allenatore top per fare un salto di qualità, questo la proprietà cercava e questo la proprietà ha trovato. Poteva essere messina, come Obradovic o come chiunque altro. Raggiunto l’obiettivo di entrare stabilmente nell’elite europea, allora poi si potrà anche affidare il tutto ad un allentore emergente, ma prima bisogna appunto salire di livello (ma non inteso solo come risutlati, intendo come organizzazione, serietà, considerazione e rispetto degli avevrsari e via dicendo) e per questo ci si affidati ad un allenatore e in generale ad un uomo di basket di primissimo livello come è Messina.

        La proprietà ha affidato a Messina un progetto pluriennale, come dimostrato dal rinnovo biennale del contratto, che ovviamente va al di là del mero risutlato di campo e dell’ “obbligo di vittoria” di cui altrove si (stra)parla, ha individuato in Ettore Messina la figura giusta per riportare finalmente la società Olimpia Milano ad un livello top di organizzazione/importanza/considerazione all’interno del panorama cestistico europeo, livello top che compete ad un imprenditore di successo e ammirato in tutto il mondo come Giorgio Armani che alla società Olimpia Milano ha legato il proprio nome.

        Trinchieri è sicuramente un ottimo allenatore, ha ampiamente dimostrato di ottenere risultati fenomenali alla guida di squadre di secondo livello, ma quello che occorreva alla proprietà era (ed è) una figura diversa, non solo un ottimo coach ma anche un ottimo conoscitore del mondo basket in generale e di come sia organizzata una società top.

      4. Cap, a Milano serviva ,dopo anni di allenatori di secondo piano… ma cosa dici, banchi, repesa e Pianigiani non sono allenatori di secondo piano ,sono allenatori al livello del nostro.
        Inoltre, parlando di Messina, dici UN OTTIMO CONOSCITORE DEL MONDO DEL BASKET….beh non si direbbe vista la quantità industriale di acquisti sbagliati in questi 3anni, a cominciare da mack per finire con kell ,mentre per 2 giocatori eccellenti in rapporto alla spesa e al rendimento ottenuto come leday e punter non è stato fatto alcun sforzo per trattenerli…

  2. Forse è più agevole far rendere al massimo i pichi giocatori validi che gestire un roster lungo dove non tutti trovano spazio. Non è matematico che l’avere a disposizione più soldi porti Trinchieri a vincere in automatico. Poi, che sia in gamba, non lo discuto affatto.

  3. Non credo ci sia nessuno che non sostenga che Trinchieri non sia un ottimo allenatore e mi auguro che ottenga una panchina di una big e che vinca tanto.
    Detto questo in tantissimi sport abbiamo visto allenatori eccezionali con le provinciali e più in difficoltà con le big, per cui per dimostrare di meritare una big non credo debba fare altro. Da lì poi però, inizia un nuovo percorso e avrà altre cose “da dimostrare”.
    Speriamo possa farlo!

  4. I bavaresi hanno dato filo da torcere ai blaugrana anche in questa gara 5, alla fine la differenza l’ha fatta il 3° quarto (e Laprovittola MVP del match).

    Comunque in generale complimenti al Bayern, anche per via di tanti infortuni, non una regular season esaltante (probabilmente senza esclusioni delle russe non sarebbero arrivati tra le prime 8) ma hanno giocato un gran play-off contro una squadra oggettivamente più forte e più lunga.

    Una squadra vera, una squadra di Trinchieri.

  5. Trinchieri nel dopo partita mi pare non abbia nemmeno accennato agli infortunati assenti . Rispetto

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