Olimpia Milano vs Monaco, 5 domande 5 | Isolare Mike James: questo è l’attacco numero 1

Palla a due alle ore 20.45, domani, per Olimpia Milano vs Monaco. E allora tornano le 5 domande 5 di ROM per entrare in clima partita

Palla a due alle ore 20.45, domani, per Olimpia Milano vs Monaco. E allora tornano le 5 domande 5 di ROM per entrare in clima partita.

E’ il Monaco la grande sorpresa di questa stagione di EuroLeague?

«Indubbiamente sì, anche perchè rispetto a Maccabi e Bayern è stato leggermente sfavorito dal nuovo format di classifica, più che avvantaggiato. Tra l’altro, un bel dato ce lo offre l’amico Luca Nardo: nel girone d’andata, senza le squadre russe, il Monaco sarebbe stato tredicesimo con record 4-10. Che dire? Sasa Obradovic ha cambiato questa squadra, alla faccia di chi si straccia le vesti ad ogni esonero avendo un decimo delle visioni, attuali e prospettiche, di un dirigente».

Ed è un confronto tra due squadre diametralmente opposte?

«Il Monaco segna 10 punti in più, Milano ne subisce dieci in meno. Più diverse di così? A livello offensivo la squadra del principato è quarta per valutazione, prima per punti segnati, quarto per rimbalzi offensivi conquistati. In difesa è sedicesima per valutazione degli avversari e diciottesima per punti concessi».

La difesa di Milano è dunque chiamata ad un grande sforzo.

«Ettore Messina ha parlato di difesa e rimbalzi, proprio perchè il Monaco conta molto sul tabellone degli avversari, più che sul suo. Parola d’ordine sarà reggere gli uno contro uno, perchè in fondo il loro è un attacco di isolamenti e seconde opportunità. Ovvero, aggressività, intensità e atletismo. Mike James, indubbiamente, ma anche la guardia Dwayne Bacon (13.8 punti con il 41.7% da 3), l’esperto Donatas Motiejunas (uno che può caricare di falli Tarczewski e toglierlo dal campo in fretta, oltre che uomo da 10.3 punti e 4.9 rimbalzi ad allacciata di scarpe), e Donta Hall, una delle sensazioni di questa stagione, 7.9 punti, 5.1 rimbalzi di cui 1.9 offensivi. Ma la squadra è lunga pensando anche a Paris Lee, Will Thomas, Alpha Diallo, Brock Motum, Danilo Andjiusic».

E poi c’è Mike James, il solito spauracchio.

«La tattica deve sempre e solo essere una: isolarlo dai compagni. Se Mike James la prende sul personale, e si intestardisce al tiro, può andare in difficoltà, e vincolare tutta la squadra. Ma in fondo domani sarà di nuovo questione di ritmo. Non bisogna far correre, Mike e i compagni».

E Olimpia Milano ci arriva con il morale a mille, o quasi.

«Ieri sera un trappolone. In fondo, soprattutto nella ripresa, al Bayern è entrato tutto, o la gara sarebbe finita al minuto 25. Sicuramente la situazione Mitoglou ha avuto un impatto, e ora la necessità per Ettore Messina sarà riportare Ben Bentil al centro del villaggio. Il lungo ghanese ha nettamente calato il suo impatto dopo il rientro del greco, ora ha la prospettiva di essere tra i 6 stranieri anche nei playoff Scudetto. E magari, da gregario, di strappare un contratto anche per l’anno prossimo. Per il resto, vedo Gigi Datome in crescita, non avevo dubbi. Serve una scossa invece da Delaney: in questo momento in attacco è raccapricciante. Shields? Quanto Ettore Messina parlava di potenziali problemi nel reinserimento, in realtà, trollava». 

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