Olimpia Milano post Olympiacos | Arbitri? Se non si attacca, non si va in lunetta

Olimpia Milano post Olympiacos per una serata grigia, grigissima, contro “l’avversario no” di questa stagione

Olimpia Milano post Olympiacos per una serata grigia, grigissima, contro “l’avversario no” di questa stagione. E allora, andiamo a parlare di questa bruciante sconfitta.

La gara

Che Milano guida a lungo, anche in doppia cifra, ma in cui manca l’allungo soprattutto nella seconda metà di gara, quando Daniels manca una tripla e poi un facile appoggio al ferro.

Nel finale, Kostas Sloukas mette due triple, segna un altro canestro e inventa per Vezenkov, un giocatore che Milano soffre dalla palla a due.

Il match si decide qui, con Fall a fare la differenza sotto il ferro quando il fiato viene meno. Questione di fuoriclasse: al Pireo Sloukas ha agito, il Chacho o Delaney no. Capita.

La difesa

Non si può condannare chi incassa 67 punti in trasferta al Pireo, ma i 28 nel quarto quarto sono una discontinuità. Nella gara di ieri e nella stagione.

Di fatto i biancorossi non tengono più un uno contro uno, soprattutto quando è McKissic ad andare in isolamento. 

Non un giocatore a caso, è questa la forza dell’ex Vuelle Pesaro, ma è qui che si crea quel vantaggio che garantisce facili assistenze per Fall, falli e tiri liberi. Nel quarto quarto, lo ricordiamo, Milano va in bonus dopo 2’ di gioco.

Ovviamente, segnando poco, sbagliando tanto, l’avversario può correre, ma per una volta non è il ritmo a tradire, quanto la mancanza di comunicazione del reparto. E quando conta anche una certa leggerezza a leggere blocchi e movimenti lungo il perimetro. Un qualcosa che Milano soffriva anche nella passata stagione.

Gli arbitri

36 liberi a 11. E’ un dato importante, ricordando come l’Olimpia ne abbia tirati 13 con Sassari, 11 con Brescia e 19 con Derthona nella sola Coppa Italia.

La direzione di ieri sera non è stata illuminata, i tre fischi a Tarczewski in 6’ sono evidentemente una comica, anche se non c’è proprio nulla da ridere nell’ennesima condanna senza appello alle sole intenzioni del centro di Claremont.

Ma guardiamoci in faccia: o esiste un complotto sovranazionale contro Milano che giustifichi i numeri tra Pireo e Pesaro, o forse il problema è all’origine. Ovvero all’assenza di vittorie in uno contro uno, alla totale mancanza di capacità nel creare vantaggi, ad un sistema che si sviluppa, per modo di dire, solo lungo il perimetro.

Manca Shields? Ovvio, da tanto, tantissimo. Non è questo ovviamente un giudizio generale ma del momento: se non attacchi, non vai in lunetta. Perchè il metro arbitrale si auspica uguale per tutti.

8 thoughts on “Olimpia Milano post Olympiacos | Arbitri? Se non si attacca, non si va in lunetta

  1. Il miglior articolo mai letto da queste parti,esame oggettivo,lucido e totalmente condivisibile.
    I problemi ci sono ed e’ da perdenti parlare di arbitri od amenità del genere,quando fai meno di 60 punti,da qualsiasi parte, esci con le ossa rotte;
    I tiri liberi poi sono come i rigori e ,juve a parte,se non vai in area,non te li daranno mai.
    Comunque bando al disfattismo,testa alle prossime due gare con il sincero auspicio di portarne almeno una a casa diversamente il rischio di imbarcata c’e’ e pure forte.

  2. Ci sta a perdere in casa dell’Olympiacos soprattutto se si gioca male nella metà campo offensiva, purtroppo quando giocano con Melli-Hines sotto che non sono mai stati dei grandi finalizzatori, sono le guardie e le ali che devono fare la differenza, cosa mancata ieri sera, i pochi liberi sono una conseguenza logica di queste scelte tecniche. Piuttosto direi di guardare la classifica generale delle ultime 10 giornate che è molto interessante per conoscere lo stato di forma di ogni squadra non considerando più le tre russe che non porteranno a termine la competizione quest’anno con l’azzeramento di tutte le loro partite disputate: Fenerbahce 9-1, Barcellona, Real Madrid, Monaco/Montecarlo e Armani 7-3, Olympiacos, Efes 6-4, Bayern 5-5, tutte le altre sono sotto il 50% di vittorie. L’Armani è sulla stessa linea delle spagnole, la sorpresa è Montecarlo, la certezza è il Fenerbahce che peraltro ha giocato solo 22 partite, comunque con ogni probabilità saranno queste prime 8 a giocarsi i play-off.

  3. La metà campo difensiva dei greci ha avuto il potere dì sembrare completamente intasata per tutta la partita.
    Il genio dì Rodriguez e dì Delaney quindi non è sembrato capace dì esprimersi, dì generare vantaggi.
    Una partita preparata molto bene da Bartzokas, che sembrava conoscere esattamente come i due nostri creano i propri vantaggi, e chiudevano loro la strada per approfittarne: non è che i due non riuscissero, ma sembrava che appena conquistato l’attimo per incidere, il resto dei nostri attaccanti non aveva fatto il lavoro dì liberarsi, compressi nella metà campo intasata dei greci braccia allungate.
    Il gioco ristagnava.
    All’inizio, con una certa freschezza, sembravamo capaci dì restare davanti, a tratti anche bene, ma si sentiva che non sarebbe stato quello il modo per portarla in porto.
    Si sentiva che la partita aspettava un risolutore. Quando è arrivato, non era con la nostra maglia, purtroppo.
    Quegli esili 6 punti dì vantaggio, magari 4 magari 2, si sarebbero potuti forse tenere fino alla fine, se la panchina avesse risposto presente, invece dì muoversi per il campo come ombre.

    Ultimo punto: la differenza di tiri liberi ha avuto indubbiamente un peso sulla partita, ma certo non è stata determinata dagli arbitri!
    Al netto degli errori che hanno fatto in un arbitraggio modesto, e che hanno fatto da ENTRAMBE le parti, è stata l’incisività minore o maggiore delle due squadre in campo a causare quella differenza.
    Chiunque abbia visto la partita e conosca un minimo dì regole, lo sa.

  4. Credo che la situazione attuale stia turbando non poco le coscienze di tutti e anche sul campo sportivo, in qualche modo, le conseguenze arrivino. Sopratutto in EL Olimpia troppo slegata ieri, ha fatto e disfatto in continuazione.
    Ad inizio ultimo quarto i soliti noti ieri hanno finito la benzina, più di testa che fisica a mio parere, e la partita è girata. Rimango perplesso per i 36 liberi conto 11, ma non accuso certo l’arbitraggio, penoso come al solito ma con bestialità “quasi” equamente distribuite.

  5. In EL, per vincere devi giocare 40 minuti. Se hai troppi alti e bassi durante una gara, difficilmente la vinci, anche con la nostra usuale difesa. Ho visto un filo di stanchezza, forse dovuta all’emozionante coppa Italia. Del resto, han giocato sempre gli stessi.
    Direi che sarebbe utile per noi evitare eventuale accoppiamento ai play off contro questi greci, troppo ostici per Milano.
    Pochi tiri liberi? Il nostro gioco quest’anno non ci ha mai portato molto in lunetta e senza Shields che salta l’uomo, le opportunità di tirare i liberi diminuiscono ancora.
    Comunque siamo li, ancora in ottima posizione. Guardiamo avanti in attesa di capire cosa deciderà Eurolega in merito alle squadre russe.

  6. Il problema non sono gli 11 concessi a Milano che senza dubbio sono collegati all’attacco, ma i 36 che i greci hanno avuto in dote. O i giocatori di Milano hanno rinunciato ad adeguarsi al metro arbitrale o questo non è stato lo stesso. In genere i greci quanti liberi tirano in media in Euroleague?

  7. Continuo a non capire…. è pur vero che se non attacchi il ferro non hai TL subendo il fallo, ma è altresì vero che se una squadra dopo tre/quattro minuti è già in bonus mentre l’altra o non ci arriva o lo fa fa dall’ottavo minuto in poi la disparità è evidente, ogni fallo anche a metà campo genera automaticamente il TL, e i 36 dati ai greci sono una bella dote, i 27 punti generati sono una bella mano se a fine gara fai 67 punti. Con questo non voglio inficiare il merito dei greci e le nostre colpe, ma ricordo che il sistema difensivo aveva retto alla grande fino alla fine del 3Q dove vincevamo 43 a 39. Dico 39 punti concessi all’OLy in tre quarti di gioco. Il vero problema è stato concedere 28 punti nel 4Q segnandone solo 15. Sloukas fino alle due triple che hanno rotto l’equilibrio era con un bel 0/3 e per tre volte abbiamo sbagliato facili lay-up che ci avrebbero tenuto a un possesso di distacco.

    Le percentuali da tre dicono 4/20 Oly e 3/19 Olimpia, equilibrio totale verso il basso, da due siamo 14/29 per l’Oly mentre 20/36 per noi, sostanziale equilibrio. Vuoi vedere che la vera differenza sta nei 27 TL segnati contro i 9…..?

Comments are closed.

Next Post

Olympiacos vs Olimpia Milano | Gli highlighs del ko del Pireo

Olimpia Milano che cade al Pireo, riviviamo il match del SEF con gli highlights forniti dal club biancorosso in questa giornata cruciale
Olympiacos Olimpia Milano highlighs

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: