Gandini: Soddisfatto delle F8, sarebbe bello un calendario coordinato

Fabio Cavagnera

Le parole del presidente della Legabasket, il bilancio delle Final Eight di Pesaro e la situazione del basket italiano

Come di consuetudine, alla vigilia della finale, c’è stata la conferenza stampa di Umberto Gandini, sul bilancio delle Final Eight e non solo. “Si è cominciato a ritornare a respirare l’atmosfera a cui siamo abituati – le parole del presidente di LBA – Con l’aumento della capienza solo venerdì sera, non è stato possibile fare promozione, ma siamo soddisfatti della risposta del pubblico. Più o meno arriveremo a 14.000 spettatori, circa al 50% rispetto a quello del 2020 con capienza piena”.

È stata la prima Final Eight partita da mercoledì, con il giorno di riposo: “Nell’organizzare le Final Eight avevamo pianificato attività per riempire il venerdì, poi saltate per i problemi legati alla pandemia. Non è cambiato molto a livello di biglietteria, mentre dal punto di vista delle squadre almeno non si è lamentato nessuno. Nella mia personale opinione, verrà ripetuta”.

Si è parlato del calendario affollato: “Il problema è evidente. Mi rendo conto che ho delle squadre che giocano 90 partite ed altre 34 o 30. Sarebbe bellissimo avere un calendario coordinato, dove tutti rispettano tutti. Da vent’anni, nel basket c’è una competizione privata che occupa il calendario. Noi ci muoviamo nel nostro spazio, ma se il tema non lo risolvono sopra… Io cerco di tenere in considerazione le esigenze di tutte le squadre”. Non sono in programmi blocchi delle retrocessioni: “Io penso che il campionato debba finire con le regole con cui è iniziato e non è arrivata nessuna richiesta specifica alla LBA”.

Il presidente Gandini ha ribadito la sua insoddisfazione sulla questione ristori ed ha poi fatto un bilancio dei suoi primi due anni di presidenza: “Sono soddisfatto, perché in questi due anni ho solo avuto a che fare col Covid. Nonostante questo abbiamo tenuto una stagione a porte chiuse, una situazione complessa dal punto di vista delle norme, mantenuto i numeri sull’audience televisiva e abbiamo un po’ beneficiato del traino della Nazionale, con i buoni risultati ottenuti a Tokyo. Pensiamo di essere sulla strada giusta, ma andrà verificato quando si tornerà al 100%”.

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