Olimpia Milano post Sassari | Una gara durata due quarti, il valore di Malcolm Delaney

Olimpia Milano post Sassari che centra le aspettative: gara che dura poco più di due quarti, anche ma non solo per l’assenza di un giocatore chiave

Olimpia Milano post Sassari che centra le aspettative: gara che dura poco più di due quarti, anche ma non solo per l’assenza di un giocatore chiave come Eimantas Bendzius. Sulla pretattica che ha nascosto la sua assenza sino a meno di un’ora dalla palla a due stendiamo un velo pietoso. Non è la prima volta, non sarà l’ultima, ma il senso di disagio ci resterà sempre.

La partita

Risolta con quel parziale di 10-0 che ha prodotto il 25-9 del terzo quarto. Poi lo avevamo detto, la Dinamo è squadra orgogliosa e con senso di appartenenza, ma il match finisce lì, perchè i parziali sardi non hanno sortito alcun effetto.

Primo tempo un po’ sonnacchioso, in cui non si capitalizzano le tante pelle perse avversarie con poca attenzione a livello difensivo. Questione di episodi, momenti, scarsa concentrazione. E molto nasce anche da un attacco che produce, ma anche si approccia male, lasciando qualche spazio in transizione, non accorciando lungo l’arco.

Ad inizio secondo tempo, dopo un intervallo sicuramente pacato condotto da Ettore Messina, Malcolm Delaney alza la pressione sul portatore di palla, uno spento Robinson, e la gara finisce lì. 

Malcolm Delaney

Che è un play, non una guardia, come solo in Italia si può anche solo pensare di definire il fuoriclasse di Baltimora.

Un giocatore che, nella fase finale della sua carriera, ha qualche problema fisico di troppo. Che non ha più lo spunto per arrivare al ferro. Ma che mantiene quella leggerezza di esecuzione che lo ha reso dominante in Europa, e utile in NBA.

Arresto e tiro semplicemente perfetto, che Sassari concede, e che lui si prende. In Olimpia gli è stato richiesto di essere più regista che realizzatore, è vero, ma questo non toglie che sia giocatore da palla in mano, che ha sempre condotto i giochi della sua squadra, che fosse Bayern, Kuban o Barcellona.

Ovvero squadre da playoff di EuroLeague, non da salvezza. Invece che ricercare i temi classici (e superati da 20 anni) del ruolo, godiamoci la sua modernità: ovvero pericolosità da ogni punto del campo, e tanta, tanta difesa sul portatore di palla. Delaney è spesso esempio. Per tutti.

3 thoughts on “Olimpia Milano post Sassari | Una gara durata due quarti, il valore di Malcolm Delaney

  1. Spesso quando si parla di Delaney ci si dimentica di che PG fosse nella stagione al Kuban. Il talento è sempre di quelli scintillanti.

    1. In quella stagione fù pazzesco, a livello del Larkin marziano dell’Efes.
      Mi piace sempre ricordare che l’acquisto di Delaney fù avallato dal Chacho…

  2. Aggiungo che c’è troppa differenza in Italia tra MI-BOV e le altre. Se poi le altre sono anche incomplete, allora è chiaro come va a finire.

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