Olimpia Milano, resistere in un 2022 pieno di impegni

kevinmartorano

L’Olimpia Milano dovrà affrontare un vero e proprio tour de force nel 2022; si giocheranno 18 gare in 40 giorni tra gennaio e febbraio

L’Olimpia Milano si appresta ad affrontare un calendario pieno zeppo di impegni in questo 2022, specialmente per quanto riguarda il primo mese e mezzo del nuovo anno: saranno infatti ben 18 le gare che la squadra di coach Ettore Messina dovrà affrontare nel giro di 40 giorni, gare che saranno molto probabilmente decisive o quasi per le sorti della stagione biancorossa. Si parte da domani, mercoledì 5 gennaio, fino al 13 febbraio per quello che rappresenta un vero tour de force per i giocatori meneghini, i quali dovranno farsi trovare pronti e stringere i denti per proseguire la rincorsa verso i propri obiettivi stagionali.

Si giocheranno, a meno di ulteriori rinvii, ben 8 gare di LBA e 10 di Eurolega, gare in cui si evidenziano quelle contro la Virtus Bologna, il Barcellona, il CSKA Mosca e contro il Fenerbahce tra i big match, senza dimenticare la sfida chiave in ottica playoff del 7 gennaio contro lo Zenit.

Andando più a fondo nell’analisi del calendario, troviamo già ben quattro recuperi all’interno di queste 18 partite, mentre il dato che più fa “sorridere” l’Olimpia sono le 10 partite casalinghe, quindi viaggi meno frequenti rispetto ad altri periodi dell’anno e leggermente più tempo per allenarsi e riposarsi per tentare di arrivare al meglio agli appuntamenti prefissati.

Con ogni probabilità la squadra milanese incapperà in qualche passo falso, visto che si giocherà praticamente ogni due giorni, ritmi insostenibili anche per squadre NBA; sarà importante però non perdere partite contro avversari sulla carta abbordabili, specialmente in Eurolega, competizione in cui ogni passo falso può risultare decisivo.

Olimpia Milano Calendario | Fondamentale l’apporto di tutti

Per affrontare al meglio il tour de force sopra citato, la squadra meneghina avrà bisogno dell’apporto di tutti i giocatori disponibili, in modo da far pesare la profondità del proprio roster e non rischiare di spremere esageratamente i propri big in match in cui si potrebbe fare a meno di loro. Un esempio lampante è la gestione del minutaggio in campionato di Sergio Rodriguez, il quale ad oggi ha giocato 23.1 minuti di media a partita in LBA: per un giocatore di 35 anni e con qualche noia fisica è importante la gestione delle forze ed utilizzarlo solo quando veramente necessario.

Anche per Nicolò Melli, giocatore di 30 anni e che non ha mai saltato una partita sin qui e giocando 21.5 minuti di media in LBA e 24 in Eurolega, sarà importante avere la possibilità di rifiatare e non dover giocare sempre ogni due giorni; l’ex giocatore NBA ha infatti fatto vedere di attraversare un momento della stagione non particolarmente brillante, specialmente nella metà campo offensiva, dove tira ad esempio con il 29% da tre punti in campionato e con appena il 25% in Eurolega.

Discorso opposto invece va fatto per le cosiddette seconde linee: sarà importante essere chiamati in causa e rispondere presente per Paul Biligha, Davide Alviti (quando sarà a disposizione), Jerian Grant e tutti i giocatori che ad oggi hanno ricevuto poco spazio.

Infine, non va assolutamente dimenticato Trey Kell, ultimo arrivato in casa meneghina che cercherà di portare talento offensivo ed una buona propensione a segnare da dietro l’arco, oltre ad offrire un buon uno contro uno dal palleggio; anche lui potrà essere prezioso per permettere alle guardie principali del roster meneghino di rifiatare.

Next Post

Eurolega: cambiano i tempi di quarantena, due partite rinviate

Novità sul protocollo per la massima competizione continentale, mentre restano in programma solo 4 gare nel prossimo turno
Olimpia Milano EuroLeague

Iscriviti