La Gazzetta: Avvio letargico, poi il Chacho mette le mani sulla partita

Alessandro Maggi 5

Andrea Tosi firma su La Gazzetta dello Sport l’analisi di Olimpia Milano vs Reggiana. Ecco l’attacco dell’articolo

Andrea Tosi firma su La Gazzetta dello Sport l’analisi di Olimpia Milano vs Reggiana. Ecco l’attacco dell’articolo.

Raschiando dal fondo del barile le energie fisiche e mentali rimaste dopo il trionfo di Istanbul, il Chacho Rodriguez mette le mani sulla partita alla sua maniera, due triple filate a metà dell’ultimo quarto, respingendo le velleità di una leonina Reggio Emilia che per 35′ culla il sogno di una vittoria storica da dedicare alla presidente/proprietaria Veronica Bartoli. 

Il fuoriclasse spagnolo e prima di lui Daniels, autore di un 4/4 dall’arco fatidico, spingono Milano, sbandata per 15′, sulla strada dell’8° successo mantenendo l’imbattibilità che adesso vale un +4 sulle inseguitrici. Insieme a Rodriguez arrivano nella ripresa anche Datome e Melli, tornati reattivi dopo un avvio letargico e imbambolato che costringe coach Messina a richiamarli in panchina vedendo Reggio scappare a +12 grazie a una superiore energia e le idee più chiare in attacco.

5 thoughts on “La Gazzetta: Avvio letargico, poi il Chacho mette le mani sulla partita

  1. Le energie fisiche e mentali dopo Istanbul non potevano che essere al minimo storico, difficile mantenere la concentrazione sempre. Ma abbiamo Daniels e Grant che mettono in sicurezza la partita per aspettare l’exploit del funambolo Rodriguez a proposito, avete notato il tentativo di imitazione di Grant con quel passettino di esitation che usa soprattutto quando passa la metà campo? Nel complesso partita onestà con Shields e Hines a riposo in campo. CAMBIAMOLI SUBITO ( scherzo neh)

    1. Messina, gli ha fatto uno scherzetto. Pensavano di avere ancora, la domenica libera…..Chacho e Gigione, in salute.

    2. Difficile pensare a qualcosa di diverso dopo il Fener … con fuori Delaney Moraschini Hall e Tarcisio e con Hines e Shields che si sono presi un più stop in campo … partita molto utile per far mettere minuti nelle gambe e nella testa a Grant, Daniels ed Alviti … i primi due direi bene il terzo ancora deve entrare nei meccanismi, più di testa probabilmente … comunque bene così.

    3. Grant, che evidentemente secondo te avrebbe fatto una partita tale da “metterci in sicurezza!!”, invece dell’imitazione altrui, dovrebbe farci vedere quello che lui sa fare in campo con certezza, e di ciò, per ora, vedo solo labili tracce; quanto a Daniels, l’altro “assicuratore”, dietro, fa acqua che (non) è un piacere

  2. Mi chiedo cosa si voglia da Grant e Daniels. Mi sembra che Cinciarini e Crawford siano stati contenuti e Candi abbia fatto faville quando a curarlo erano il chacho e Shields mentre contro i due americani i loro esterni abbiano fatto fatica. La stanchezza era evidente dal fatto che loro ci hanno fatto male dalle posizioni di 3 e 5 dove solitamente accelliamo in difesa. Che si fa si licenzia Hines? O Melli?

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