Il 21 ottobre il TNA ha fermato Riccardo Moraschini cautelarmente per positività alla sostanza Clostebol.
Il controllo era stato disposto da NADO Italia, non in coincidenza con una gara ufficiale, lo scorso 6 ottobre nella struttura di allenamento ad Assago.
La comunicazione ha al centro il Clostebol Metabolita, come nel caso di un altro giocatore di Olimpia Milano, Christian Burns, nel 2019.
Secondo i regolamenti, il tesserato aveva facoltà di chiedere le controanalisi entro 3 giorni dalla notifica, per effettuarle entro 7 giorni dalla richiesta. In conferenza stampa, Ettore Messina ha parlato di: «attesa per le controanalisi».
Dunque, come nel caso di Christian Burns, il club biancorosso sta portando avanti la procedura burocratica. L’ala/centro, oggi a Brescia, venne testata la prima volta il 12 maggio e assolta il 18 luglio. In due mesi, due test e la sentenza.
L’esito delle contronalisi arriva invece nella giornata stessa del controllo.
Il rischio, dunque, sono due mesi di stop in caso di conferma della positività in attesa di giudizio, anche se a stagione in corso si auspicano tempistiche più brevi.
Christian Burns venne assolto: la sua tesi difensiva venne accolta per “trascurabile presenza di sostanza proibita nel corpo”.
La prima tappa è attesa dunque nelle prossime ore: le controanalisi di Riccardo Moraschini.

