Luca Banchi è il nuovo coach della Vuelle Pesaro e verrà presentato oggi, alle ore 12, presso la Sala Rossa del Comune della città marchigiana.
Nella giornata di ieri il club ha rilasciato una nota smentendo la notizia di un contatto tra Ario Costa, presidente del club, e Livio Proli, dato come determinante nella trattativa con il coach che in Olimpia Milano gli regalò il primo di tre scudetti da numero uno del club del Forum d’Assago.
«Luca Banchi non ha bisogno di presentazioni» il commento di Ario Costa. Livio Proli, oggi CEO di Missoni e impegnato con il progetto Modena a livello basket, era stato dato prossimo all’ingresso nel club un anno fa, prima dell’accordo tra Ario Costa e Jasmin Repesa.
Sul Carlino prende poi la parola Daniel Hackett, cuore Pesaro e legato a Luca Banchi dalle collaborazioni scudettate a Siena e Milano, e poi in Germania al Bamberg.
«La panchina della Vuelle non è una panchina come le altre, credetemi che per la nostra storia e per la piazza siamo ancora benvisti in giro – sottolinea Daniel -, nonostante i tempi d’oro siano lontani. In più c’è il peso del nostro sponsor, un nome prestigioso e magari il loro impegno potrebbe crescere. Poi ci sono dei giocatori da sviluppare come Moretti, Camara, Drell, ma anche Tambone e Zanotti con ancora dei margini di miglioramento, e questo a lui piace molto. Mettendo insieme queste cose, forse Banchi ha visto qualcosa di stimolante in tutto questo».
«Quello che so per certo è che Luca ha rifiutato qualche panchina in precedenza – rivela il giocatore - per cui se ha accettato di venire a Pesaro è perché ha visto qualcosa di buono in prospettiva, un progetto che magari adesso dall’esterno non si percepisce, ma che si potrà sviluppare in chiave futura».
Quindi una lettura del personaggio: «Luca è una persona sanguigna, vera, che ti dice le cose in faccia, che non le manda a dire. Un uomo di mare, che si troverà bene in una città come Pesaro: penso che sarà un buon matrimonio e spero che lo possa essere per lungo tempo. Vorrebbe dire che Ario Costa e Stefano Cioppi hanno avuto la percezione giusta nel puntare su di lui e che Banchi ha fatto la scelta giusta nel scegliere la Vuelle».
