Palla a due alle ore 20.30 per Olimpia Milano vs Asvel, quinto round di EuroLeague. Arbitrano Jimenez, Nikolic e Petek, è uno scontro al vertice con un solo ko in otto gare complessive.
Olimpia Milano vs Asvel | Una questione di chili, centimetri e verticalità
Asvel, ovvero freschezza, chili, centimetri e verticalità. Aspettative basse, grande entusiasmo, produttività figlia dell’infinito vivaio francese, che come in tutti gli sport rugby a parte preferisce poi esportare all’estero il suo prodotto interno lordo. E netto.
Il rischio sta tutto lì, negli accoppiamenti, non a casa nell’ultimo confronto, vinto dai francesi, la squadra di TJ Paker tirò con il 71.1% da 2 rispetto al 37.5% milanese. Tuttavia in questa stagione il meglio, almeno a livello offensivo, arriva da fuori.
Chris Jones, play, è il miglior marcatore con 17 punti, la guardia classe 1997 Elie Okobo la rivelazione con 16.5 punti, 4.8 rimbalzi e 4.5 assist in queste prime quattro gare. Numeri mostruosi, ma parliamo comunque di un ragazzo con presenze in Nazionale e 55 caps con i Phoenix Suns nel 2019-2020, uscendo tuttavia di scena allo scoppio della pandemia.
Stuzzicante anche il 2002 Matthew Strazel, prospetto NBA in regia ancora non sbocciato, e l’esperto Antoine Diot. Quindi un reparto di ali e centri come al solito di difficile abbinamento, con l’atletismo dei Lacombe, dei Lighty, degli Howard e degli Antetokounmpo, l’esperienza di Kahudi e Gist, i centimetri di Fall.
Ma non si possono dimenticare i dati. Olimpia che coglie 6 rimbalzi complessivi in più, 4 in attacco, distribuendo un numero di assist superiore di 5, ma tirando peggio in ogni aspetto.
Il discorso talento non è in discussione, ma per la prima volta i biancorossi trovano una difesa alla loro altezza, visto che i biancorossi concedono 70.3 punti a gara, i francesi 77.3. L’Asvel cercherà di costruire il suo successo nella sua metà campo senza perdere fiducia per lunghe diete offensive, mentre Milano lavorerà sui doppi possessi.
In tal senso, un altro dato: l’Asvel concede 11 rimbalzi offensivi a gara agli avversari, l’Olimpia ne coglie 10. Hines e Mitoglou potrebbero essere un fattore per innalzare il numero dei possessi e dei tiri, limitando la transizione francese.
Olimpia Milano vs Asvel | I precedenti (da olimpiamilano.com)
Nell’era EuroLeague, Olimpia e Asvel Villeurbanne si sono affrontate solo tre volte. Due anni fa in Francia, l’Asvel vinse 89-82 grazie a 19 punti di David Lighty e 18 di Jordan Taylor, mentre l’Olimpia ebbe 13 punti e 10 assist di Sergio Rodriguez. Lo scorso anno a Milano, l’Olimpia ha vinto 87-73 con 17 punti e sette rimbalzi di Shavon Shields. In Francia, ha vinto ancora l’Asvel 78-69 nonostante i 18 sempre di Shields.
Tuttavia, nella loro storia si affrontarono nella Coppa dei Campioni del 1966/67 (il Simmenthal campione in carica perse la finale con il Real Madrid). Milano vinse in trasferta 86-66 (23 di Gabriele Vianello, 21 di Red Robbins) e in casa 103-85 (Steve Chubin 26, Red Robbins 21).
Nella Coppa Korac del 1995/96, l’Olimpia eliminò l’Asvel in semifinale vincendo 81-72 in trasferta e 73-69 in casa. Nell’Eurocup del 1997/98, in cui l’Olimpia arrivò in finale perdendola con lo Zalgiris, nei quarti di finale eliminò l’Asvel vincendo in trasferta 67-58 (24 punti di Thurl Bailey) e sopravvivendo ad una sconfitta in casa 70-62 nonostante i 17 di Flavio Portaluppi. In tutto, quindi è 6-3 a favore dell’Olimpia, 3-2 a Villeurbanne, ma 1-2 nell’era EuroLeague.
Olimpia Milano vs Asvel | La connection (da olimpiamilano.com)
Il presidente dell’Asvel, Tony Parker, ha giocato a San Antonio per Ettore Messina. James Gist, da quest’anno a Villeurbanne, lo scorso anno ha giocato i playoff di EuroLeague con il Bayern Monaco contro l’Olimpia e nella stagione 2018/19 al Panathinaikos era compagno di squadra di Dinos Mitoglou.

Grossi, atletici e difendono saranno un osso duro e un buon test per valutare l’adattabilita dll’Olimpia a qualsiasi situazione tattica. Superarli ci darà una ulteriore consapevolezza dei nostri mezzi in particolare in mezzo al pitturato dove alcuni lamentano carenza di potenza e chili.
Non sono nomi altisonanti ma giocatori fisici, motivati e con qualche buona individualità, qualcuno destinato anche a carriere importanti in EL. Sarà una sfida molto impegnativa.