L’analisi di Vincenzo Di Schiavi su La Gazzetta dello Sport di ieri parla di turnover: «Senza Sergio Rodriguez e KyleHines, gli eroi di coppa, Milano regola Trento, non appena la Dolomiti perde il feeling con le triple e scopre di avere poco altro da offrire».
Tante le armi per Ettore Messina: «Basta un tempo all’Olimpia per mettersi a distanza di sicurezza, sfruttando le tante armi di un roster che può colpire ovunque. Da fuori, come da sotto.Ed è proprio lì, nel secondo periodo, che scatta la fuga».
Profondità come parola d’ordine: «La profondità milanese fa la differenza e i due leader Olimpia applaudono in tribuna, delegati a spettatori da un turnover conservativo e pure filosofico perché, in campionato, saranno altri a dover tirare il carro quantomeno nella prima parte di stagione».
