Oscar Eleni: Masochismo del pensiero debole del nostro basket, semifinale a pagamento

Alessandro Maggi 6

Oscar Eleni firma su Il Giornale l’editoriale dal titolo: “Armani-Barca per l’Eurolega. Anche se non si vedrà”. Ecco alcuni passaggi

Oscar Eleni firma su Il Giornale l’editoriale dal titolo: “Armani-Barca per l’Eurolega. Anche se non si vedrà”. Ecco alcuni passaggi.

Godiamocelo questo carnevale del basket che a Milano mancava da 29 anni e che in questi tre giorni a Colonia assegnerà il trofeo più prestigioso per una società. Certo le feste durano poco se poi finisci fuori dal ring, ma, come dice Rodriguez, il genio dell’Armani che due coppe le ha già vinte, partire sfavoriti non è la cosa peggiore.

Certo vincere porta entusiasmo, perdere una rabbia che resta per giorni. Vedremo come Milano vivrà il suo faccia a faccia contro Barcellona, la migliore in stagione, una grande che ama il rischio, come contro San Pietroburgo, ma che, proprio nella bella coi russi, ha riscoperto il quarantenne Pau Gasol, un grande, dalla Spagna alla NBA. Messina avrà studiato nemici che gli hanno già tolto il sonno due volte in stagione.

Per il masochismo che sembra animare il pensiero debole del nostro basket, peccato che la sfida con i catalani alle 21 non sia in diretta tv (solo su Discovery+ ed Eurosport Player, a pagamento) come la prima semifinale fra CSKA Mosca ed Efes Istanbul.

6 thoughts on “Oscar Eleni: Masochismo del pensiero debole del nostro basket, semifinale a pagamento

  1. Non dipende dal “nostro” basket la scelta di non trasmettere la partita su Eurosport2, che comunque è un canale del bouquet Sky e quindi a pagamento, non si scappa

  2. Niente da fare, troppi italiani non capiscono che “gratis” non esiste, secondo loro investire nel basket e vendere il prodotto è “masochismo”. Eurosport offre un servizio pazzesco a un prezzo ridicolo da tanto è basso, non c’è scusa per l’appassionato medio per non averlo. Per gli spettatori casual, quelli che guardano UNA partita internazionale l’anno se una squadra italiana è coinvolta, c’è poco da fare, il basket non si sostiene con la pubblicità, in chiaro non va praticamente mai al di fuori di RAI Sport.

    Invece di sperare che si svenda il prodotto, il movimento e i giornalisti dovrebbero lavorare per ridare vera visibilità al basket. Nel momento in cui scrivo ho dovuto scorrere QUATTORDICI schermate di homepage di gazzetta.it per trovare gli articoli sulla semi di stasera. Prima di quella notizia c’è ovviamente tutto il calcio di Serie A, quello di Serie B, la Moto GP, il tennis (inclusi gli US Open che si disputeranno ad agosto/settembre), Zaniolo su Sportweek, relax a Dubai per “lady Rugani”, il podcast su Blur contro Oasis e la prova della Toyota Yaris Cross Hybrid che ha avuto uno spazio analogo alle F4, solo tipo dieci schermate prima.

    Fino a quando questa è la situazione sui media, è inutile parlare di crescita del movimento, di comunicazione, ecc. Alla gente il basket non viene neanche proposto, fine.

  3. In genere la passione per uno sport viene trainata dalla nazionale o da un singolo atleta che unisce tutti gli spettatori nel tifo. Non è una squadra di club a generare interesse per il movimento se non nella sua zona. E sulla nazionale e’ notte fonda.

    1. Vuoi dire che i tifosi di Varese, Cantù, Virtus, Fortitudo etc etc non faranno il tifo per la “squadra italiana” questa sera?!?!

  4. Basta con questa tiritera che lo sport bisogna vederlo gratis, è un servizio a pagamento perchè le squadre che partecipano a questo “carnevale del basket” hanno investito milioni di euro per parteciparvi e da qualche parte un minimo di recupero ci dovrà essere! Mi spieghi cortesemente il signor Eleni perchè il giornale dove lui scrive viene venduto nelle edicole e non regalato ai caselli delle autostrade e nei supermercati. Concordo con l’amico Mr.Tate che la copertura giornalistica di una semifinale di EL occupa sia patetica, relegata nelle ultime pagine dei quotidiani sportivi o sui rispettivi siti, dove prevalgono le foto delle fidanzate dei calciatori in abiti succinti mentre ci raccontano perchè hanno scelto Bora Bora come meta delle vacanze al posto di Los Roches!

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