Ettore Messina ha concesso una lunga intervista a Paolo Brusorio de La Stampa. Ecco solo alcuni passaggi.
SUI VALORI DELLA SQUADRA
«Guardi, sono reduce da cinque anni a San Antonio dove a livello più alto ho vissuto la stessa situazione. Popovich, e dico Popovich, ha trovato Ginobili, Duncan e Parker. Ecco, io non ho fatto che un copia e incolla qui. Ci sono campioni che sono grandi giocatori e anche grandi persone: io li ho trovati. In più abbiamo armonizzato meglio l’uso del budget che la proprietà ci ha confermato anche in un anno segnato dal Covid. Perché non sempre il più ricco vince».
SUL BARCELLONA
«Saranno ostici come lo è stato il Bayern. Squadre entrambe molto alte, usano molto i cambi difensivi, alzano un muro difficile da abbattere. Ecco, noi dovremo fare qualche crepa nel muro. E poi per la prima volta giocheremo senza essere favoriti… E’ proprio incazzatura vera e propria. Questo giochino che, tranne tre-quattro gare all’anno, dobbiamo vincerle tutte, mi ha stufato».
SULLA SOCIETA’
«I signori Armani e Dell’Orco hanno sempre dimostrato disponibilità, pazienza e fiducia nei miei confronti. Anche nei momenti difficili, quando ho sbagliato gli acquisti l’anno scorso. Se cambi sistema di lavoro, non è scontato che tutti salgano subito a bordo».

Onesto nell’ammettere l’errore commesso per quanto riguarda gli acquisti dello scorso anno.
Errore abbondantemente cancellato dall’ottima campagna acquisti di questa stagione.
Grazie coach per essere venuto a Milano.
Ho la piacevole sensazione che Messina dica sempre cose che pensa davvero (non che dica tuto ciò che pensa, giustamente del resto), spesso interessanti come la questione del dover vincere sempre solo perché ci si chiama Olimpia. Con Trinchieri, che comunque apprezzo molto, questa sensazione non sempre ce l’ho, a volte sembra che dica ciò che reputa utile; anche se per esempio ammiro il fatto che non si sia troppo lamentato delle assenze di Weiler Babb e Dedovic, che nell’andata di RS mi aveva impressionato per intelligenza.
Pur essendo orgoglioso, Messina è capace di ammettere i propri limiti: non si proclama inventore, ma ammette di aver colto a piene mani da Pop, ammette di aver sbagliato acquisti, dichiara che il suo carattere pessimistico-orientato non sia il massimo in alcune situazioni, ammette di aver sbagliato nel non aver chiamato il timeout nell’ultimo minuto da incubo di gara 5. Tanto di cappello.
Non sono d’accordo con lui sulla motivazione dell’ultimo minuto da incubo, secondo me non era paura di perdere; quando a 40-50 sec dal termine con 7 punti avanti il Bayern ha rinunciato a pressarci e a farci fallo si è creata una situazione strana, simile a quando negli ultimi 5 secondi si smette di giocare e ci si da la mano; la tensione pazzesca dev’essere crollata di botto con la convinzione che fosse finita; ma contro i tedeschi questo può voler dire beccare 5 punti in pochi secondi.
Col Barcellona sarà ovviamente durissima, chissà mai che con Gasol il Barca faccia un po’ più fatica nei cambi difensivi sui pick &roll. L’unica speranza per vincere sarà comunque, intimamente, crederci sul serio.
Perfettamente d’accordo con l’analisi dei secondi finali. Il Bayern ha mollato, era chiaro (7 punti sotto, 22 secondi, niente falli), e l’Olimpia ha avuto un singolo momento di blocco mentale che ha portato di fatto a un’azione da 5 punti e possesso per il Bayern.
“E’ proprio incazzatura vera e propria. Questo giochino che, tranne tre-quattro gare all’anno, dobbiamo vincerle tutte, mi ha stufato”.
Caro Coach anche a me ha stufato questa mentalità (che è di chi non ha mai alzato il culo dalla sedia di casa sua o della poltroncina dell’abbonamento) che crede che sia un gioco di figurine e non sport dove essere umani vanno in campo con le lori forze e loro debolezze.
Ma questo è un approccio solo di chi nella vita ha concluso qualcosa, si è preso rischi e responsabilità (come lei) e ha anche perso.
Ora sotto con il Barcellona sperando di imbroccare una partita come siamo in grado di fare e di avere arbitri adeguati (ho già scritto che non credo alle congiure ma oggettivamente lo Zenit è stato penalizzato).
Immagino che non abbia tempo di leggere tutto il blog ma a nome dei veri tifosi le chiedo scusa di tutti i commenti idioti che sono stati scritti in questi due anni.
copia incolla spurs sempre pensato. anche nei ruoli in campo. duncan-ginobili-parker come kyle-chacho-malcolm
kawhi-shavon e poi un contorno di ottimi giocatori di sistema diaw/datome ecc.
Messina è un grande coach perchè ha saputo calarsi molto bene nelle aspettative degli appassionati di una grande città come Milano e nella storia della società che rappresenta egregiamente a differenza di molti altri che hanno avuto il ruolo nel passato. Lui è un grande professionista ma con il cuore, altri sono solamente grandi professionisti, non che ciò sia obbligatorio nè richiesto per la sua valutazione da allenatore ma certamente aiuta. Negli ultimi trenta secondi erano tutti quanti in trance da vittoria certa, Messina compreso, bastava fermare il gioco anche con un fallo (magari sul portatore di palla) per bloccare l’inerzia negativa, ma insomma ci sta anche questo comportamento alla fine di cinque gare tirate e con la gioia di avere quasi raggiunto un traguardo così importante. Verrà utile a tutti per il futuro se si ripresenterranno queste situazioni.
I sostenitori del “porta borracce”, tra cui me, sono stra contenti del lavoro svolto da Messina in questi anni. Ora con umilta’ ha ammesso certi errori e questo lo rende più umano, quasi simpatico. Arrivava da tanti anni oltreoceano e forse ha psgato proprio la lontananza dal giovo europeo e italiano, dando per scontate alcune cose, forse. Detto questo, voglio ricordare che lo scorso anno eravamo messi male in lba ma non è detto che ai play off avremmo pagato dazio.
Il copia incolla ha funzionato, segno che le cose che si imparano, servono sempre. Per altro, credo che l’avere in squadra uomini veri e anche ottimi giocatori sia una formula che funziona da sempre, e in tutti gli sport (ed anche in tanti altri ambiti delle professioni).
Ho vissuto gare stupende, quest’anno, e vittorie memorabili. Per questo ringrazio società, staff e giocatori. Ora però voglio lo scudetto per chiudere alla grande la stagione. Se poi arriva anche qualche altra vittoria europea…. Magari giusto un paio di partite…. 🙂