Maccabi vs Olimpia Milano | Il Dossier di un 10-0 da evitare

Torna l’EuroLeague, tornano i Dossier di ROM sui prossimi avversari di Olimpia Milano. Maccabi vs Olimpia Milano è tutta qui

Torna l’EuroLeague, tornano i Dossier di ROM sui prossimi avversari di Olimpia Milano. Maccabi vs Olimpia Milano è tutta qui. Palla a due domani alle ore 20.05.

Il prossimo avversario | Maccabi Tel Aviv

Inizialmente su Sportando il Maccabi Tel Aviv occupava la quinta posizione dell’EuroLeague Power Rankings.

Un’annata di rilancio, chiusasi tra mille polemiche. Il Maccabi Tel Aviv, comunque campione nazionale, si è ritrovato inatteso “re nudo” in patria, con Shimon Mizrahi lasciato in minoranza nella volontà di chiudere la stagione di Winner League.

Da lì settimane di dubbi, giocatori insofferenti alle restrizioni israeliane (il paese intanto è tornato ai lockdown) un’ammissione di “miseria” che aveva aperto scenari sinistri anche sulla permanenza della stella Scottie Wilbekin, ma che in fondo ha portato al via una squadra simile al passato. Superiore? Difficile a dirsi.

Anche perché di questioni aperte ce ne sono, ancora. In corso la trattativa per il rinnovo di Amar’e Stoudemire, ignota la condizione fisica di Omri Casspi, fermo dal 3 dicembre. Gente che nel reparto lunghi può cambiare le sorti di chiunque.

Nel gioco del mercato, attivo sicuramente quello nel ruolo di pivot: via Tarik Black, altalenante tanto nelle prestazioni quanto nelle presenze, dentro Ante Zizic, un cavallo di ritorno dall’NBA con voglia di rivincite e potenzialità da dominio.

Da valutare invece il peso dell’addio di Quincy Acy, difensore duro ed esperto che ha lasciato spazio al talento non espresso in NBA di Dragan Bender. Stesso discorso per il ruolo di play, dove l’equilibratore Aaron Jackson è stato sostituito dal rookie Max Heidegger e dall’ex assistman del Bursaspor Chris Jones.

Senza dimenticare il salto in NBA di Deni Avdija, giocatore impossibile da abbinare per chiunque in difesa, da cosa ripartono i gialli? Ovviamente da Scottie Wilbekin, dominante quanto Larkin e James, parso solo un po’ nervoso nel finale della scorsa stagione.

E da un roster che ha saputo accordarsi intorno a lui, con giocatori come Elijah Bryant, Tyler Dorsey e Yovel Zoosman ancora in netta parabola ascendente, inquadrati nel miglior sistema difensiva di EuroLeague. Quello di Ioannis Sfairopoulos.

Dopo il mese di ottobre, la discesa in settima posizione.

Due posizioni in discesa che al momento concedono il “beneficio del dubbio” ad un avvio di stagione altamente negativo. Qualche assenza e meccanismi da ritrovare per Sfairopoulos

Maccabi vs Olimpia Milano | Il Personaggio

Ioannis Sfairopoulos è un coach di primo piano perchè non ha mai smesso di imparare, perché ha messo la preparazione prima di tutto. Classe 1967 di Salonicco, è stato play nell’Apollon Kalamarias, sobborgo della città natale, fino a diventarne allenatore-giocatore già all’età di 21 anni. 

Svolta la giusta trafila nelle giovanili, conquista due promozioni con la prima squadra, ritrovandosi a soli 26 anni alla guida del Paok. Eppure, niente è stato semplice, niente è stato scontato. Ioannis ha sempre scelto la via più seria, senza avventure improvvisate.

Chiamato in Nazionale, inizierà a formarsi come assistente di Kostas Petropoulos, Giannis Ioannidis e Panagiotis Giannakis. Capisce, che per arrivare in alto, serve essere anche nell’ombra di qualcuno. Avere insegnanti. Ne avrà tanti, infiniti. All’Olympiacos trova Pini Gershon e ancora Giannakis, al Cska Jonas Kazlauskas, agli Houston Rockets Kevin McHale, seppure solo per qualche mese.

Nell’estate 2012 capisce che il tempo della formazione è concluso, e al Panionios inizia la scalata al grande basket europeo. Chi lo conosce lo descrive come un coach rigoroso, che ama fissare e rispettare gerarchie, che crede nel duro lavoro. 

All’Olympiacos costruisce il miglior sistema difensivo europeo, tanto da conquistare due titoli nazionali in fila (nella lega del Panathinaikos, l’impresa è riuscita solo cinque volte dal 1927) e due finali di EuroLeague. E proprio per questo, a Tel Aviv, qualcuno aveva dubbi.

«Ma come? Portiamo un difensivista a Maccabi?». Era la domanda che si ponevano in molti, perchè i «gialli» sono sempre stati sinonimo di spettacolo, divertimento, libero spazio al talento individuale. Eppure. Eppure proprio in questo caso è emersa l’attenta preparazione di Sfairopoulos.

Perchè Ioannis ha preso una squadra con record 1-6 in EuroLeague portandola ad una stagione dignitosa, quindi alla grande stagione passata, interrotta bruscamente e chiusa con il titolo nazionale.

Maccabi Tel Aviv | Ultimi risultati e ultime dalle sedi

Il Maccabi ha vinto le tre gare giocate in patria, l’ultima lunedì sera: 75-81 in casa dell’Hapoel Haifa con 21 punti di Oz Blayzer e 11 di Ante Zizic.

Da segnalare il ritorno in campo di John DiBartolomeo e Omri Casspi, mai disponibili nel 2020. Il primo è stato registrato in queste ore anche per EuroLeague, non il secondo.

Passo negativo in EuroLeague, con record 3-7 e quattro ko nelle ultime cinque uscite. Sicuramente out Yovel Zoosman.

Maccabi vs Olimpia Milano | I precedenti

Record che dice 12-6 a favore del Maccabi dalla fondazione della nuova EuroLeague, 9-0 in terra israeliana.

Ultimo confronto il 16 gennaio 2020, 69-63 il finale, 22 di Scottie Wilbekin e 11 di Keifer Sykes, oltre alle 4 stoppate di Paul Biligha.

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