Leo Turrini: Lo sport può convivere con il Covid-19?

«La bolla NBA non è replicabile per il nostro calcio. Non in serie A, figuriamoci per le categorie inferiori o per le discipline meno ricche»

EuroLeague registra le positività di Barcellona e Cska, in Italia Varese mette in isolamento capitan Ferrero e in Spagna è rinviata la gara tra Real Madrid e Gran Canaria.

Intanto, in Italia il calcio è scosso dalle prese di posizioni di Juventus e Napoli, che oggi potrebbero riportare il 3-0 a tavolino alle nostre latitudini.

Così Leo Turrini sul QS:  «Dovremmo invece chiederci, possibilmente senza nervosismi, quanto e come lo sport, che è spettacolo, è business ma possiede pure una indiscutibile valenza, quanto e come lo sport possa convivere con il Covid». 

«E a quale prezzo: l’esempio NBA (tutti isolati per mesi a Disneyworld) non è replicabile per il nostro calcio. Non in serie A, figuriamoci per le categorie inferiori o per le discipline meno ricche». 

«Ne usciremo? Non lo so. Ancora oggi diventa difficile ragionare di calcio ignorando il contesto: gli stadi rimangono praticamente vuoti, il campionato è già amputato e forse credere nel ripristino della normalità era soltanto una finzione, o quasi. Sui campi di football e purtroppo anche fuori».

18 thoughts on “Leo Turrini: Lo sport può convivere con il Covid-19?

  1. Pezzo interessante. Come in tutte le attivita’ economiche si e’ andati verso la indispensabile ripartenza, sapendo che le cose potrebbero cambiare un giorno con l’altro. Insomma: anche nel basket, come in tutto lo sport, si e’ ripartiti incrociando le dita.
    Forse a livello nazionale si riusciranno a gestire i casi di positivita’, spostando le partite. A livello europeo (non solo EL) sono convinto che sara’ mille volte piu’ difficile a causa delle modalita’ differente di gestione del virus. Penso ad esempio a Israele dove, se non sbaglio, c’e’ ancora il lochdown.. Insomma: dobbiamo essere pronti a tutto, anche ad un’improvvisa cancellazione delle partite e della stagione. Nei giorni scorsi l’EL aveva annunciato l’esustenza di un piano B gia’ pronto. Sono so se sia vero, non so come sara’. So che ne avremo probabilmente bisogno.

  2. Purtroppo stiamo rapidamente tornando ai mesi difficili, temo che in un paio di settimane alcune nazioni prenderanno misure severe sugli spostamenti pur di evitare un lockdown vero e proprio. In questo modo alcune squadre rischiano di essere tagliate fuori e il calendario si farà complicato.

    1. Eventuali “bolle” si potrebbero attuare solo a fine di tutti i vari campionati nazionali..certamente non durante le competizioni nazionali perché non sono ammessi spostament durante la fase della “bolla”

      1. Le puoi organizzare anche durante, per quello ho detto di parlare con le leghe nazionali. Puoi dedicare ottobre alla EL, per dire, e giochi ogni 3 giorni. A novembre le squadre vengono liberate e giocano ogni 3 giorni le leghe nazionali. Poi riparti a dicembre, solo EL, gennaio nazionali, febbraio chiudi l’EL. Ripeto, le leghe nazionali dovrebbero accettare di fare giocare le avversarie per esempio dell’Olimpia anche in settimana.

      2. Secondo me l’alternanza non è una soluzione perché ogni mese dovresti spostarti..tanto vale finire entro febbraio i vari campionati e da marzo a metà giugno l’Eurolega in una “bolla”..ci sarebbero meno spostamenti rispetto all’alternanza..

      3. Mia idea, che però avevo a giugno. Ripescavi Virtus e Partizan che ci tenevano, due gironi da 10, così solo 18 gare di RS e gestione in bolle ad hoc in certe fasi dopo trattativa estiva con la FIBA. Chiaramente io sono un cogliono e non consoco quel mondo da vicino, loro sì. Ma…

      4. Secondo me non è fattibile chiudere i campionati così presto, mentre se alterni arrivi di fatto a febbraio che non hai inciso sul calendario del campionato e in EL sei in fase playffo che ti puoi ancora una volta fare nella bolla con poche modifiche dei calendari nazionali

      5. Ma non ha neanche senso che si fermino i campionati nazionali per un mese perché devi considerare che non tutte le squadre fanno le coppe e per quelle che non le fanno vorrebbe dire fermarsi un mese giocare un mese e fermarsi un mese e così via. .oltre a non essere regolare è improponibile sotto tutti i punti di vista..

      6. Forse dimentichi un particolare..non gioca solo l’Olimpia Milano nelle coppe europee per cui si dovrebbero fermare anche le altre che partecipano alle altre coppe quindi le altre con chi giocherebbero??

      7. Certo giocano meno ma nel complesso è già difficile organizzare una “bolla” figuriamoci l’alternanza tra campionati e coppe..

      8. Se togli le 7/8 squadre italiane che giocano nelle coppe europee nelle leghe nazionali giovano le restanti 8? E cmq sarebbe un campionato sfasato e irregolare

      9. Se il fine giustifica i mezzi il tuo discorso non fa una grinza..io sono favorevole ad un eventuale “bolla” per l’Eurolega ma nello stesso tempo non credo che l’alternanza sia una soluzione praticabile..

  3. Le bolle si potrebbero fare a livello nazionale. Come i gironi di Supercoppa. Poi concentrare le partite di EL durante una pausa delle leghe nazionali. E F8 al posto dei playoff, senza pubblico non ha senso avere tante partite e rischiare di non finire.

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