Luca Banchi protagonista su il QS in un’intervista concessa a Sandro Pugliese. Ecco alcuni passaggi.
SULLA SUPERCOPPA
«Ricorda la Coppa Italia di una volta, anche se c’è troppa disparità tra le squadre. É un primo evento necessario per riportare l’attenzione sul basket. Ben venga la formula che permette di giocare tanto su tutto il territorio».
SU GIGI DATOME
«Il mercato dell’AX dimostra di voler essere competitiva in Europa e l’arrivo di Datome è una perla che forse risarcisce un po’ della mancata valorizzazione degli italiani negli ultimi anni. Un giocatore così importante nello scacchiere non si vedeva dai tempi di Hackett-Gentile-Melli. Ricordo come fosse uno dei miei desideri del secondo anno milanese. La mancata assegnazione del titolo alla Virtus le ha dato più energia per salire di livello e Venezia è un osso duro con una continuità di risultati in un sistema ben rodato».
SULL’OLIMPIA MILANO E L’EUROLEAGUE
«Ora la formula è molto diversa, ma la consapevolezza di quella squadra fu incredibile. Era il sistema che ci permetteva di competere. C’era il timore che l’Eurolega ci potesse distrarre, la società puntava tutto sullo scudetto. Mi presi un rischio, per essere vincenti in Italia si doveva essere competitivi in Europa».
