Roberto De Ponti: Ora questa è l’Olimpia Milano di Ettore Messina

Roberto De Ponti firma su Il Corriere della Sera il suo editoriale: «L’Olimpia Milano è diventata la squadra di Ettore Messina e ora vede l’Eurolega»

Roberto De Ponti firma su Il Corriere della Sera il suo editoriale: «L’Olimpia Milano è diventata la squadra di Ettore Messina e ora vede l’Eurolega». Ecco alcuni passaggi.

Il 20 febbraio Ettore Messina si presentò in conferenza stampa dopo la cocente sconfitta casalinga in Eurolega con il Khimki e si prese le responsabilità del caso: «La responsabilità è mia, la squadra la alleno io, se la squadra si scioglie così è colpa mia. Se ci riuscirò a risolvere bene, Se non ci riuscirò vediamo». 

E a domanda rispose: «Avete totalmente ragione, questa non è la mia squadra. Non ancora».

Lo sta diventando oggi, una pandemia dopo. E dopo soprattutto una campagna acquisti sostanziosa quanto sontuosa. Voleva gente che difende, il coach dell’Olimpia, ed è stato accontentato. 

O sarebbe meglio dire: si è accontentato. Kyle Hines, il centro delle otto Final Four di Eurolega consecutive, è stato votato miglior difensore del torneo per due anni, non si discute.

Voleva gente di esperienza, Ettore Messina: Malcom Hakeem Delaney è il playmaker di fantasia e di peso che avrebbe dovuto essere, e non è stato, Shelvin Mack e che permetterà al Chacho Rodriguez di partire dalla panchina per alzare i ritmi a partita in corso. 

Giusto per gradire: nel ritorno contro Milano, nella stagione appena (non) conclusa, Delaney ha messo a segno 26 punti, con percentuali da urlo, quasi tutti nei momenti decisivi.

Voleva gente affamata. Di Shavon Shields, il pubblico del Forum ricorda ancora le lacrime dopo l’enorme prestazione in gara 5 delle finali scudetto 2018, lui giocava per Trento e solo la stoppata conclusiva di Goudelock su Sutton gli tolse la soddisfazione della vittoria e di un conseguente premio da mvp della serie. Davide Moretti, il prospetto su cui puntare, il figlio d’arte che ha sfiorato il titolo Ncaa con la canotta di Texas Tech.

Lo scorso anno Messina si era ritrovato con un Nedovic costoso e a mezzo servizio, un Gudaitis che era un’incognita dopo il grave infortunio al ginocchio, e per forza di cose non poteva sbagliare le scelte. 

E le ha sbagliate, perché Mack e Aaron White sono sembrati due timidi rincalzi e non giocatori con esperienza in Nba e in Europa. Capita, ma con una squadra corta è un problema.

Non sarà così nella prossima stagione. L’Olimpia sembra decisamente lunga.

12 thoughts on “Roberto De Ponti: Ora questa è l’Olimpia Milano di Ettore Messina

  1. A me piacerebbe molto che Gudaitis restasse.
    Spero che resti – a meno che l’infermeria dell’Olimpia saAppia qualcosa che noi non sappiamo.

    Con Tarczewski fanno una coppia importante.
    Permetterebbero a Hines di giocare molto di più da 4, un 4 potente e inamovibile che risolva uno dei problemi di questa squadra da anni e anni: i rimbalzi difensivi.
    Hines è anche uno con punti nelle mani, potrebbe giocare con Tarczewski, che forse ne ha qualcuno meno di Gudaitis, ma è dinamico come Hines, una coppia di lunghi terrificante per le difese.
    Guda con Brooks, invece, a compensare coi suoi punti e aggressività in attacco, la minore attitudine a segnare di Brooks.

    Con quei quattro lunghi mi sentirei coperto da molte evenienze, perché Hines può giocare egregiamente da 5, nel caso servisse.
    Biliga può giocare il campionato.

  2. la squadra diventerà (forse) di Messina dopo un pò di mesi, per il momento la squadra ancora non esiste, é un insieme di giocatori, il fatto di comprare giocatori non crea una squadra. Questo articolo mi pare abbia il solito problema di esaltare Messina prima che abbia fatto qualcosa. per il momento ha scelto un paio di giocatori. poi speriamo riesca a farli giocare bene e a creare una squadra sua.

  3. Diciamo che si è sulla strada della costruzione di una squadra messiniana. Per definirla tale bisogna attendere la completa costruzione del roster. Adesso mi sembra conclusione affrettata, anche se le argomentazioni a sostegno della tesi sono esposte bene.

  4. Il modo peggiore per comincire e`esaltare una cosa che ancora non si e` vista. Come succede stabilmente da 10 anni a sta parte. Pessimo articolo.

  5. Si parla di lavori in corso, se letto senza preconcetti spiega bene il momento. Non ancora squadra di Messina ma in divenire lo sarà. Ovvio mancano ancora un paio di tasselli ma se Guda resta e inseriamo una guardia tiratrice che sa passare saran soddisfazioni

  6. Sul fatto che se la quadra si scioglie così è colpa sua ho dovuto aspettare il 20 febbraio,
    una dichiarazione che avrebbe,mio parere personale,dovuto dire prima.
    Anzi,forse avrebbe dovuto solo dirlo in spogliatoio…
    Delaney e Mack sono gli opposti…

  7. Questo.giornalista è lo stesso che tempo fa prima dell’epidemia criticava il Messia per gli scarsi risultati e ora senza neanche avere ancora completato il roster lo incensa di complimenti 😂😂😂😂 io non ho mai dato troppa importanza ai giornalisti che ti esaltano quando le cose vanno bene e al contrario se le cose vanno male ti distruggono..per me parla solo il campo il resto è noia..ho un dubbio che mi attanaglia..chi ha scelto di acquistare Mack White Roll Crawford Biligha Moraschini Rodriguez Sykes Scola?? l’allenatore o il presidente?? Ah vero sono la stessa persona 😂😂😂😂😂😂

  8. @#AleCaptain5: giustissimo, Mack doveva essere uomo di Messina, Delaney é proprio l’opposto (speriamo anche nel rendimento) e il fatto che sia stato preso dimostra che é stato un errore abominevole mollare James pagandolo per andarsene (da piangere solo a ripensarci, soprattutto dopo aver visto Mack e Sykes annaspare per il campo privi di idee e spirito, questo é il peccato originale dell’Olimpia di Messina), ma anche che l’errore é stato capito e che ora viene preso un giocatore con qualità simili (piú o meno, diciamo), un tipo di giocatore necessario in questo Basket. si spera poi che la ragione per cui é stato preso Delaney non siano i 26 punti fatti a Milano, quanto il complesso delle caratteristiche, altrimenti non sarebbe proprio un gran bel lavoro di scouting….

    @Orlando: quali preconcetti? nell’articolo si esaltano scelte che ancora non si sono verificate sul campo, si parla di una squadra che semplicemente non esiste. e le parole scritte su Shields (acquisto ufficializzato?) e Moretti sono da rotocalco rosa, da reality, non da analisi sportiva. A me Messina piace, mi piaceva la sua Virtus che sviluppava un basket favoloso, messo in opera da interpreti ben scelti e raffinati. Ma Messina è un allenatore, né piú né meno. non é il salvatore di milano, non é infallibile, non é il dio italico del basket tornato in patria a illuminare gli stolti. speriamo faccia una bella squadra e le dia un bel gioco, perché i giocatori dello scorso anno non saranno stati “i suoi uomini”, ma milano dopo due buoni mesi, soprattutto in Eurolega, é stata un disastro, o abbiamo dimenticato la coppa Italia e la classifica di Eurolega?

  9. Vorrei che tutti ricordassero le prime parole di Messina alla presentazione dell’anno scorso,perché secondo me il problema è tutto li.Purtroppo aveva bisogno di ricalarsi nel basket europeo dopo l’abbuffata americana,che è tutta un’altra cosa,ripensiamo alle sue prime parole e concetti,la risposta è li ,goodbye Olimpia

  10. La cosa straordinaria è il copia e incolla dei dirigenti,ogni anno nella presentazione dei nuovi giocatori usano le stesse identiche parole che hanno usato negli anni prima,e sono sempre giocatori straordinari che non aspettavano altro che venire all’Olimpia,salvo poi rivelarsi flop clamorosi,e qui purtroppo la lista è lunghissima. Goodbye Olimpia

  11. @Giuseppe perfettamente d’accordo con te 😂😂😂 aggiungerei che anche i giocatori che arrivano a Milano usano sempre le identiche parole 😂😂😂

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