Gigi Datome protagonista su La Gazzetta dello Sport nel giorno di Fenerbahce vs Olimpia Milano. Ecco alcune sue dichiarazioni a Mario Canfora.
Tanto. Siamo tutti disponibili e più in forma come squadra a livello fisico e atletico. Lì ancora non ci conoscevamo bene tutti, avevamo lavorato poco assieme. Ora siamo più quadrati, il gioco è più fluido. Va però detto che non era solo un problema di assenze. Molti di noi, a cominciare da me, giocavano male, spesso le scelte erano sbagliate
I cambiamenti rispetto alla gara di andata
Sì, ma non di più né di meno di altre volte. Quelle immagini sono diventate virali, lui è così con tutti pur se in quel time out diciamo che è stato molto diretto. Le telecamere non sono sempre con noi, ma vi assicuro che quei momenti succedono spesso. Io ero amareggiato perché non stavo aiutando la squadra come avrei voluto, al di là della sfuriata del coach, col quale c’è un grande rapporto
Il famoso timeout di Obradovic «Fuck you Gigi Datome»
Sì, sappiamo che sarà importante vincerla. Milano la conosciamo bene. È una squadra con una struttura e un sistema definito, Messina dà sempre delle linee guida chiare, con i suoi punti di riferimento che sono Rodriguez, Micov e Scola. Hanno fatto bene all’inizio, poi c’è stato un momento così così ma resta molto pericolosa e ha battuto da poco il Panathinaikos. In campionato fa un po’ fatica ma non è mai facile gestire questi doppi e spesso tripli impegni durante la settimana
Su Olimpia Milano
Non lo so. Detto che alla fine di ogni stagione può succedere di tutto e che ho altri due anni di contratto al Fener e sto benissimo qui, io cerco sempre di trovare la situazione che mi renda felice. Potrà essere l’Italia, il Giappone che mi attira tanto o altro, insomma non mi precludo niente
Sul suo futuro


O magari anche a quel paese!!
Vattene pure dove ti pare ma stai lontano dall’Olimpia