L’Olimpia lotta ma non basta: Wilbekin fa sorridere il Maccabi

I biancorossi restano in partita per tutti i 40 minuti, ma non hanno lo sprint per portare a casa i due punti

Questa volta non crolla, non cede dopo un tempo, ma all’Olimpia Milano non basta nemmeno lottare per tutta la partita, per uscire con il successo dal campo del Maccabi Tel Aviv (69-63). Il break decisivo della partita è quel 17-4 di inizio terzo periodo, perché mette in mano il match nelle mani degli israeliani, però gli uomini di Messina tornano più di una volta ad un possesso di ritardo, senza però riuscire mai ad avere la palla per pareggio o sorpasso. 

IL COMMENTO DI ETTORE MESSINA IN SALA STAMPA

È Scott Wilbekin l’uomo della partita, così come la doppia doppia di Otello Hunter, mentre tra i biancorossi ci sono troppe palle perse e l’incapacità di servire i lunghi in attacco, nonostante l’energia portata da Biligha in difesa. Continua il momento di difficoltà fisica di Rodriguez e, ovviamente, diventa quasi impossibile uscire da questo campo senza il vero Chacho, mentre si è visto un Nedovic in crescita ed un buon Roll nel secondo tempo. 

Maccabi vs Olimpia Milano | La partita

L’avvio di Nedovic lancia i biancorossi su un 8-0 iniziale, con due triple e l’assist vincente, ma è la difesa a dare lo slancio per un primo quarto sempre di testa, in cui Sykes fa un buon lavoro su Wilbekin e Della Valle ha un ottimo impatto offensivo. La squadra di Messina va anche a +9 (16-25 al 12’), nonostante alcuni errori di troppo ai liberi di Gudaitis, poi è Dorsey a cambiare un po’ il corso del match. L’ex Grizzlies piazza cinque punti in fila e riporta i suoi sotto, mentre ci sono problemi di falli per i lunghi milanesi e l’AX fatica ora a trovare soluzioni offensive, per una gara a punteggio basso. 

I padroni di casa partono fortissimo nella ripresa: 17-4, con Wilbekin diventato vero protagonista del match, e massimo vantaggio sul 45-36 a metà terzo periodo. Entrano in partita offensivamente Sykes e Roll, così l’Olimpia riesce a limitare i danni ed entrare nel quarto conclusivo con quattro punti da recuperare. La tripla dell’ex di turno vale anche il -1, però c’è un Rodriguez in grande difficoltà ed il numero 1 degli israeliani ne approfitta per ridare ai suoi un nuovo vantaggio rilevante (60-51 al 33’). L’AX non molla e trova, con l’ultimo arrivato, un paio di canestri pesanti per siglare anche il -3, però Wilbekin piazza i punti della staffa, mentre Milano sbaglia anche le scelte nel finale e Sykes esce per un problema fisico.

Maccabi vs Olimpia Milano | Il tabellino

MACCABI TEL AVIV-AX ARMANI EXCHANGE MILANO 69-63 (15-21, 31-32, 52-48)

Clicca qui per il tabellino del match

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

Altre trasferte in arrivo per i biancorossi: domenica sera a Brescia (ore 20.45) nello scontro diretto per il terzo posto in campionato, mentre venerdì prossimo l’Olimpia sarà di scena ad Istanbul (ore 18.45) sul campo del Fenerbahce

22 thoughts on “L’Olimpia lotta ma non basta: Wilbekin fa sorridere il Maccabi

  1. Peccato la potevamo portare a casa. Partita tra squadre giustamente molto stanche, ha vinto chi ha fatto qualche errore in meno.

    E noi ne abbiamo fatto almeno 3 di troppo…

    Se raccogliamo le energie e con la giusta concentrazione la prossima con il Fener è fattibile.

    1. Ti aspetto dopo il Fenerbahce anche se prevedo che troverai una giustificazione perché sei troppo.scontato 😂😂😂😂😂

  2. Il trio Hunter-Wibekin-Dorsey ci ha fatto a fette. Noi in attacco male male, I due lunghi oggi un disastro, uno Scola preoccupante, poco da Micov e Nedovic, zingarate ma anche errori marchiani da Sykes, Biligha bravissimo in difesa ma improponibile in attacco. Poi Chacho fuori fase come poche volte. Mai avuto la sensazione di poterla vincere, fuoricasa non siamo solidi ed oggi arriviamo al 50% di sconfitte. La vedo dura entrare tra le otto, molto dura. Gli sbagli di costruzione e di scelte li paghi, altroché se li paghi.

  3. Alcune considerazioni :

    1. Siamo forse l’unica squadra di Eurolega senza un go to guy con 15-20 punti nelle mani. Questo lo paghi.
    2. Siamo forse l’unica squadra di Eurolega senza un quintetto titolare : ogni giornata, si cavalca un giocatore diverso, spesso con pochi risultati. Questo lo paghi.
    3. Messina cambia 2 giocatori a ogni azione: impossibile trovare ritmo e inerzia, così.
    4. Scelte cervellotiche : Nedovic che inizia caldissimo, e che poi nn viene quasi più schierato. Perché ? Messina ha responsabilità, in questa sconfitta.
    5. Abbiamo un buco nel posto 4 grande come l’oceano: biligha epico in difesa, ma in attacco nn si può chiedergli nulla. Scola non ce la fa più a questi livelli, quando si lotta a rimbalzo e si spinge. Intervento obbligatorio sul mercato!
    6. Provo a vedere il bicchiere mezzo pieno: Wilbekin e Larkin non li incontriamo più, per quest’anno. Deo gratias.
    7. Se Rodriguez é questo, che sbaglia due appoggi al tabellone da solo, la nostra Eurolega finisce qui. Ma per fortuna non credo che sarà questo.
    8. Siamo ottavi o noni dopo aver giocato tre trasferte dure a Istanbul e Tel Aviv. Ora iniziano partite più accessibili (dopo la prossima a Istanbul, probabile sconfitta).

    1. Ciao Fra, provo a fare anche io delle considerazioni sulla base delle tue:
      1) Daccordissimo, ci manca l’elemento che rompa gli equilibri, si è visto bene questa settimana incontrando Larkin e Wilbekin, dovrebbe essere Sykes, ho fiducia, mi piace, ma per ora in Euroleague è un po’ un pulcino bagnato… Non dico Rodriguez perchè lo vedo di più come un gioiello da preservare.
      2 e 3) E’ vero, Messina cambia spesso quintetto ma non la vedo come una cosa per forza negativa, penso che gli equilibri ci siano comunque, il fatto di cambiare spesso è figlio del tentativo di adattarsi alla partita / situazione di gioco e penso che i giocatori si abituino a questo tipo di ritmo, non stiamo parlando di Pianigiani che li teneva a fare funghi.
      4) Nedo reduce dall’infortunio ha i minuti contingentati dallo staff medico
      5) Vero, Biligha per quanto abbia la garra in attacco fatica non poco, anche se dal mid-range non è male ma non è certo Scola che comunque non dovrebbe avere un minutaggio e una presenza cosi elevata…
      6) Hahahah 🙂 Vero ma rincontriamo Shved, James…………….
      7) Per me paga l’età e la stanchezza come dicevo nel punto 1 andrebbe preservato e usato come al CSKA l’anno scorso… OK lo so non siamo come loro…
      8) Vero, speriamo di non toppare: Bayern, Alba, Khimki, Asvel, Oly, in casa sono fattibili, Real e CSKA in casa la vedo dura forse con i russi ce la giochiamo, fuori abbiamo Fener, Barca, Zalgiris, Valencia, Stella Rossa, Baskonia, Zenit… e qui non mi sbilancio..

      1. GAE e F205 : un piacere parlare di basket con voi e confrontarsi su diverse tematiche.
        Abbiamo una visione comune delle problematiche , così come delle opportunità che abbiamo.

        Sono deluso per certe sconfitte, ma consapevole che il lavoro di Messina pagherà sul medio – lungo termine.

        Quest’anno possiamo ambire al 7/8 posto come traguardo massimo.

        Se mi chiedessero un sogno da realizzare: Melli in posto 4, da subito. Li la stagione prenderebbe tutta un’altra piega 😉

        Forza Olimpia sempre !

    2. 1. Pensare che Nedovic e Rodriguez non abbiano 20 punti nelle mani mi sembra francamente un po’ fuori dalla logica delle cose
      2. Vero. E se lo avessimo: “Giocano sempre gli stessi, si stancano troppo, servono rotazioni”. Il gioco di Messina è questo: con giocatori dai 30 anni in su o fragili, non puoi affidarti a “quei 5”
      3. Può essere
      4. Può essere, anche se non sappiamo le condizioni del giocatore
      5. Concordo
      7. Concordo
      8. Concordo ma non sono ottimista: la squadra oggi gioca peggio che a ottobre, ed è un peccato perché avrei ovviamente preferito la stessa classifica ma a prestazioni invertite

      1. @Mr Tate : Non sto dicendo che non hanno 14-20 punti nelle mani. Sto dicendo che ad oggi non lo fanno, il che é diverso. Averli é una cosa, farli regolarmente é un’altra. Oggi quando analizzi i tabellini e le partite, ogni squadra tra le top europee ha un giocatore che segna almeno 15-20 punti. wilbekin, larkin, james, shved, mirotic, fredette. La palla va a loro nell’ultimo quarto: nella stra grande maggioranza dei casi ti vincono la partita, a volte puoi perdere. Guarda ieri con Wilbekin quando contava… triple nei momenti chiavi e ciao a tutti. Oggi Rodriguez e nedovic non ti danno questo, mi spiace. Anche se sono giocatori fantastici. Oggi noi vinciamo con la squadra , con la difesa, quando tutti girano.

      2. @Fra84, bene, quindi scendiamo nel dettaglio del problema. La squadra di Messina, dal giorno UNO, è una squadra che per vocazione imprescindibile non vuole il go to guy, fine. Personalmente ho impiegato un tempo a capirlo, e non sono neanche uno di quelli che di basket capisce tutto. Per questo da mesi dico che il limite della squadra è che O gioca di squadra (e lì però sono c… se trova la quadratura) O sono c… ma per altri motivi. Non è che non HA il go to guy, è che non lo vuole, perché (e qui provo modestamente a interpretare Messina) il gioco deve venire da tutti, senza alienare nessuno e senza permettere a nessuno di sentirsi autorizzato a non aiutare in difesa. Che non è un pensiero stupido, perché guarda, io sono abbastanza sicuro che una squadra in Italia aveva in roster l’anno scorso l’MVP di Eurolega, best scorer, eppure non ha vinto niente, manco è andata vicino a vincerlo e difendeva male, anzi scusa non difendeva proprio.

        Problema: cosa succede quando l’avversario ti legge perfettamente o quando i tuoi non giocano di squadra (ragazzi, ieri Messina può aver fatto scemenze, ma è stato impossibile non notare scelte individuali al limite del penale) sei fritto. Soluzione: mettere in squadra un paio di quelli con punti nelle mani e poca difesa e piegarli moralmente fino a quando non imparano a difendere come serve. Come dite? Avevamo già uno di quelli con un sacco di punti nelle mani? Forse nelle cinque chiacchierate fatte è risultato chiaro all’allenatore che non avrebbe voluto essere un numero 2 o uno che avrebbe dovuto giocare di squadra quando serviva.

      3. @MrTate: molto interessante tutta la tua risposta e la tua visione.

        Si, condivido tutto.

        Siamo passati all’estremo opposto dell’anno scorso, una squadra che non vuole il go-to-guy. Il vero peccato di tutto cio’ é che la soluzione ottimale sta nel mezzo, come spesso accade: se una squadra dipendente da un giocatore non va lontano, come abbiamo visto l’anno scorso, se una squadra che gioca 100% di squadra tendenzialmente non va troppo lontano (a meno che ti chiami Real Madrid e hai 10 giocatori fortissimi, senza per forza una stella), possiamo dire che l’ottimo sta nel mezzo : una squadra che gioca di squadra, con pero’ un leader identificato e che prende in mano la situazione quando conta. Vedi Efes Pilsen, Maccabi, CSKA e Barcellona con Larkin, Wilbekin, James e Mirotic.

        La scommessa di Messina é di giocare di squadra, con giocatori tutti intercambiabili gli uni con gli altri.
        Sulla carta, il sistema di basket perfetto. In realtà, o ti chiami Real Madrid, o questo sistema non credo che porti i suoi frutti
        Quando la palla pesa, e quando conta, la partita la vincono i top 5. Chi sono i top 5 a Milano? Diffile rispondere in questo momento.

      4. Sì, assolutamente, è esattamente quello che è successo: siamo passati da un eccesso all’altro. E non pensare che non mi stia frustrando dal primo giorno in cui ho visto Micov o Gudaitis sembrare normali invece che dominanti. Però secondo me in EL non vinci con il singolo, quindi se dobbiamo ripartire, bene ripartire dalla filosofia che, sempre secondo il mio modestissimo parere, ha il soffitto più alto. Oi, se Messina questa estate avesse detto “Ho parlato con James, rimane, abbiamo trovato la quadratura”, io sarei andato in strada con la sciarpa a festeggiare. Non sono affatto contro i talenti assoluti un po’ accentranti, però se penso di capire una situazione di basket anche solo come Messina, sono un fesso, quindi fiducia nella strategia. Chiaro che l’errore fatto su Mack pesa tantissimo, e quello è un errore di Messina al 100% anche se fatto ovviamente per il bene della squadra.

        Hai ragione, quando la palla pesa servono i top 5. Ma per cosa? Per vincere la finale di EL? Ragazzi, calma, per quel traguardo non bastano un paio d’anni di rifondazione. Per ora secondo me va benissimo essere una squadra che si abitua a competere e cercare i playoff. Però con una traiettoria di crescita, perché in questo momento la curva è piatta o discendente.

  4. Sono amareggiato.
    Maccabi tenuto sotto i 70…10/21 liberi…noi con quasi il 50% su 24 tentativi da fuori…equivalsi a rimbalzo…me l’avessero detto prima, avrei pensato che avremmo avuto reali chances di vittoria.

    Mi accodo: mai avuta la sensazione di poterla vincere, neppure per sbaglio.
    Non ho apprezzato i quintetti scelti, sempre con la coperta corta (alcuni davano più sostanza dietro, ma ci lasciavano carenti davanti, vedi l’eccellente Biligha); non posso accettare giustificazioni per l’ultimo mese di Rodriguez, un Campione assoluto, ma proprio per questo deve trovare le forze di uscirne; dal 12′ in avanti, credo la peggior pallacanestro offensiva vista da tanto tempo a questa parte.

    Non capisco perchè Arturas veda 3/4 palloni puliti a gara. Per statico che sia – per intenderci, l’antitesi di un Hunter – deve ricevere con continuità, come l’anno scorso prima che si infortunasse.

    Messina deve trovare la soluzione.

    1. Hunter ci fa ammattire dai tempi di Siena… Giocatore di sostanza come pochi… Oggi ha mangiato in testa ai nostri. È un veterano, ma ancora validissimo, come Singleton dell’Efes. Lasciamoli agli altri e piuttosto andiamo a prenderci gente come Barac, Omic o Aronne White

    2. D’accordo con Riccardo per quasi tutto.
      Segnalo anche che fare praticamente sempre lo stesso schema in attacco da metà del terzo a metà del quarto non ha certo giovato. I nostri lunghi fuori dall’area avversaria non servono e anche gli avversari lo sanno e quindi nemmeno li coprono, aumentando così la pressione sui tre rimanenti.

  5. Strano l’appannamento del chacho sbagliare layup e servire Biligha in angolo ancorché libero non è da lui. gli errori dalla lunetta dei centri poi così come non riuscire a servire i lunghi in area. Il Maccabi ha cancellato il nostro gioco in post anche se i loro lunghi sono si mobili ma rendevano ai nostri chili e centimetri. Peccato

  6. Non ho visto la gara ma leggo i numeri. Quasi 46% da tre ma poco piu’ del 50% ai liberi. Mettendone qualcuno in piu’ alla fine si portava a casa. Peccato.
    Sul minutaggio di Nedovic (il nostro go to guy) credo ca il coach segua le indicazione dei medici, visti anche le recidive.

    Sul quintetto iniziale io sono favorevole a trovare soluzioni differenti, adattandosi agli avversari (ricordate l’ottimo primo quarto col real?) e anche per mettere in crisi il il piano partita degli altri.

    Era una gara difficile: ce la siamo giocata! Guardiamo avanti

  7. Partita fisica, nervosa e dove le difese hanno avuto decisamente la meglio su attacchi spesso troppo poco lucidi. Due squadra che per motivi diversi soffrono il doppio turno.

    La differenza è nel fatto che una ha avuto l’apporto del suo leader maximo,l’altra ha beccato il suo mentore nella peggiore serata della sua era Olimpia.

    Anche i più forti possono cannare le partite.

    Biliga ci ha dato tanto, ruotando sempre bene in difesa e mettendo una pezza a Scola in assoluta difficoltà.

    Il problema è che il suo uomo era sempre in pre-rotazione per togliere le corsie di penetrazione a Sykes e Rodriguez.
    Paul deve lavorare sul tiro da 3,ma soprattutto deve amumentare le soluzioni in attacco quando gioca da numero “4”.
    Il vero problema di Milano al momento è in ala,dove Scola è ormai sempre più leggibile dalle difese e diventa troppo penalizzante quando non produce.

    Tre indizi fanno una prova,tanti allenatori prediligono avere un difensore grosso,anche se più lento di piedi,per togliere il post basso di Micov,accettando che il serbo attacchi dalla punta.
    Rimane il rammarico di un’occasione sfumata su un campo stregato per noi,ma che quest’anno sembra inviolabile anche per squadre ben più attrezzate.

    Lo 0-2 era in preventivo, ovviamente si auspicava un 1-1 per fare il “di più”, ora Istanbul e poi trittico di parte importanti.
    Complessivamente la squadra c’è, con pregi e difetti cali di forma e momenti dei singoli.

  8. Sono contento che qualcuno comincia ad avere dubbi perché prima o poi tutti i nodi vengono al pettine e non si può sempre avere il salame davanti agli occhi.. detto ciò a parte la campagna acquisti sbagliata l’errore di fondo è stati quello di non preservare i nostri giocatori migliori quali Rodriguez Scola e Micov che assolutamente non possono giocare con questi ritmi..lo hanno capito anche i bambini..mi chiedo come è possibile non l’abbia ancora capito il Messia?? Se quest’anno ci fosse stato un altro allenatore lo avremmo.già crocifisso invece al Messia si perdona tutto solo per il curriculum 😂😂😂😂

  9. Primo commento serio.

    Nessuna modifica all’organigramma.

    Per quanto riguarda il mercato del prossimo anno, abbiamo già uno che ci pensa ed è bravino.
    Possiamo divertirci a sparare nomi, ma a me non appassiona. Mentre mi interessa vedere cosa si inventa ET per le prossime. E quando dico mi interessa non c’è ironia ma rispetto verso uno che predica il basket che piace a me.

    Questo per rispondere a chi dice perché a lui le perdoniamo.
    Risposta mia: perché mi fido di lui più che dei precedenti due.

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