Asvel vs Olimpia Milano | Il Dossier di una gara in cui ritrovarsi, difendendo

Palla a due alle ore 20.45 domani per Asvel vs Olimpia Milano. E’ il tredicesimo round: il Dossier per parlare di momento francese, Jackson e Gudaitis

Palla a due alle ore 20.45 domani per Asvel vs Olimpia Milano. E’ il tredicesimo round. E’ una gara complicata e velenosa, che diventa potenzialmente letale dopo il ko interno con la Stella Rossa. Apriamo il nostro Dossier.

Asvel vs Olimpia Milano | Lo scout di Sportando

La Francia sbarca nella New Era di EuroLeague con la sua squadra più rappresentativa, almeno a livello di titoli nazionali conquistati. 

Il coach del Montenegro Zvezdan Mitrovic si ritrova un roster con tante giovani scommesse, un solo elemento di esperienza e congiunzione con il passato, David Lighty, e tre nuove “certezze” su cui fare affidamento: il play Antoine Diot, limitato nelle ultime stagioni dagli infortuni, il realizzatore Edwin Jackson e il play del Limoges Jordan Taylor

Un roster per fare esperienza, con cinque giocatori nel reparto lunghi sopra i 208 centimetri, ma senza grandi individualità. Obiettivo, mettere una bandierina in EuroLeague. Fatto.

Asvel Story, Edwin Jackson

Pau, per i tifosi di Olimpia Milano, è un mercato dei polli. Per il rugby è una capitale mondiale. Per Skeeter un amore a prima vista. Ala fisica ed atletica nata in Luisiana nel 1957, Skeeter in Europa dovette arrivarci non tanto dalla porta sul retro, praticamente passò dalle cantine.

Nel 1979 lasciò South Western Oklahoma University e firmò nella quarta serie francese, a Saint-Denis. Dopo due stagioni in Argentina, al Resitencia, passò per Asnieres e Charenton, terza serie transalpina, prima della chiamata del Racing club.

Intanto aveva conosciuto Caroline, che sposò ottenendo la cittadinanza francese. Non se ne sarebbe più andato. Nel 1987-1988 produce una stagione da 16.7 punti e 7.7 rimbalzi, ottenendo la chiamata all’All Star Game e l’offerta del Pau.

Qui cambia tutto. Skeeter ha fatto fortuna, in Francia è stimato e riconosciuto, viene chiamato in Nazionale e conquisterà ben 41 presenze, con il sesto posto all’Eurobasket 1989. Al ritorno in patria, Caroline diede alla luce Edwin. Edwin Jackson, il figlio di Skeeter Jackson.

E’ questa la storia delle origini di Edwin Jackson, talento mai davvero espresso del basket francese, simbolo di questo Asvel, in cui mosse i primi passi, e in cui è tornato dopo molteplici esperienze, Barcellona compreso.

Realizzatore puro, bronzo alla Coppa del Mondo del 2014 in Spagna, è stato capocannoniere in ACB nel 2017 e in Francia nel 2014, ottenendo il titolo di mvp del campionato nazionale nel 2013. Il suo presente non è ancora accecante, 6.7 punti di media, ma il talento è sempre pronto ad esplodere.

Sarà lui la prima minaccia di venerdì sera?

Il momento dell’Asvel

Stagione interessante e a tratti sorprendente quella dei francesi in EuroLeague, Il team arriva da ko in fila, in casa con Anadolu e Fenerbahce, in trasferta a Tel Aviv e San Pietroburgo. Prima aveva un 4/4 casalingo con Olympiacos, Panathinaikos, Baskonia e soprattutto Cska, unitamente alla presa di Belgrado. 

Asvel che resta imbattuto dopo 13 giornate in vetta alla Jeep Elite francese.

Nell’ultima giornata ha superato 76-86 Boulogne-Levallois in quello che era un vero e proprio scontro al vertice.

Per l’Asvel 17 punti di Edwin Jackson, 11 di Livio Jean-Charles con 6 rimbalzi e 11 di Amine Noua.

Out solo il lungo Adreian Payne, che in questa stagione ha giocato solo il primo round di EuroLeague.

A livello statistico il miglior marcatore è la grande sorpresa Tonye Jekiri. Centro nigeriano di 212 centimetri, è un prodotto di Miami esoloso in Belgio ad Ostenda nel 2017-2018, per poi consolidarsi al Gaziantep con 12.7 punti e 10.3 rimbalzi di media nella massima lega turca.

Attualmente viaggia a 10.6+8.9. Da apprezzare la ripartenza della carriera di Antoine Diot dopo i guai fisici di Valencia: 7.9 punti e 3.6 assist.

Asvel vs Olimpia Milano, le armi di Ettore Messina

I francesi hanno l’ottava miglior difesa di EuroLeague con 78.58 punti concessi, Olimpia decima a 79.75. Ha buona sostanza a rimbalzo offensivo (quasi 11 a partita) a differenza di Milano (8.83, sedicesima in graduatoria), ma è la peggiore in quanto a difensivi (21.17, Olimpia nona a 24.58).

Palla in mano a Antoine Diot e Jordan Taylor con Edwin Jackson nel ruolo di guardia, ha poi elementi di grande fisicità nei restanti ruoli, e un certo mestiere. 

E’ squadra che vuole rompere «equilibri», spezzare le linee di passaggio e il ritmo degli avversari. E’ il classico team che «fa giocare male», dunque da non affrontare sul suo campo preferito, dove può diventare letale, ma da portare in un concetto di linearità.

L’Olimpia sarà priva di Vlado Micov, giocatore di grande qualità nelle letture, e Nemanja Nedovic, realizzatore affidabile. Potrebbe recuperare Arturas Gudaitis, la decisione verrò presa solo oggi, e questo riequlibrerebbe non poco la situazione nel pitturato, dove Tarczewski potrebbe andare in difficoltà di falli contro avversari esuberanti. 

Ma molto passerà per la difesa. Milano può imporre la sua linea solo pressando e lavorando di squadra, creando da lì situazioni di transizione. Giocando a ritmo basso per controllare le palle perse, il rischio è scontrarsi nuovamente contro il muro di un avversario che collassa nel pitturato.

Il grande pericolo, riconosciuto, per questa Milano.

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