L’Olimpia Milano si tuffa nel mese di febbraio cruciale. Della sua stagione europea e non solo. Gran Canaria in trasferta, quindi Darussafaka e Maccabi Tel Aviv al Forum prima della trasferta di Mosca con il Khimki. E in mezzo le final eight di Coppa Italia, un anno fa il punto più basso della stagione.

Ma andiamo per gradi, e alle ore 21 l’Olimpia Milano è attesa a Las Palmas da Gran Canaria. Ci saranno James Nunnally, all’esordio, e Arturas Gudaitis, che ha ormai risolto le problematiche influenzali della scorsa settimana (quando fu comunque eroico contro lo Zalgiris Kaunas). Torna anche Andrea Cinciarini, per fornire i giusti minuti di «rumba» difensiva.

Tante le cose per la testa di Simone Pianigiani. Innanzitutto, cosa può dare James Nunnally? Il ruolo sarà figlio delle letture offensive. Il coach senese, con Mike James e senza Nemanja Nedovic, predilige nel ruolo di «3» la sovraesposizione di Vlado Micov, per una questione di «regia aggiunta».

Da qui, in stagione, la volontà ribadita di concedere a Mindaugas Kuzminskas solo minuti da «4» in alternativa a Jeff Brooks. E qui sta il punto. James Nunnally offensivamente è giocatore pericoloso dall’arco e in avvicinamento al ferro, non un play aggiunto. Ma difensivamente è l’atleta che permette accoppiamenti difensivi (come sostenuto da Pianigiani in passato) con avversari prima impossibili, tipo Cory Higgins del Cska o Nikola Kalinic e Gigi Datome del Fenerbahce.

Quindi, James Nunnally permetterà una gestione più oculata delle forze di Vladimir Micov o andrà ad intaccare la già incerta posizione di Mindaugas Kuzminskas?

La risposta al campo, intanto, Gran Canaria. Sei vittorie in stagione (una al Forum), cinque ko in fila alle spalle e strada playoff sbarrata. Disastroso il cammino in ACB (che costò il posto a Salva Maldonado) con soli sei successi in diciotto gare e il tredicesimo posto in classifica. 

Certa l’assenza di Luke Nelson, mai presente quest’anno, si vocifera di un ritorno in campo di Clevin Hannah. Nelle prime 8 gare, il folletto USA aveva prodotto 10.9 punti di media con 4.5 assist, 17 nella positiva prova con il Cska. In dubbio anche l’ex Trento Nikola Radicevic, in una gara in cui sarà fondamentale controllare il ritmo, per evitare il run&gun di coach Victor Garcia.

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5 Comments »

  1. Nunnally può giocare, e bene, anche da 2 – in un quintetto molto fisico, James Nunnally Micov Brooks Tarczewski (Gudaitis questa sera).
    Anche se forse è troppo presto per farlo cominciare in quintetto – sia per lui personalmente, fermo da un po’ e ancora sotto il fuso di L.A. da dove è sbarcato soltanto lunedì, sia per il suo inserimento precoce nei meccanismi di squadra.
    Però può dare un bel respiro a Micov, con Jerrels e James esterni che gestiscono la palla.
    So che Jerrels in EL a molti non piace, ma piace a Pianigiani, quindi ci sarà.
    La lentezza del gioco di “the shot” sicuramente può favorire l’inserimento di Nunnally; il totale controllo del pallone della coppia Jerrels James, viene un po’ a togliere la necessità di un cambio di Micov con funzioni di regia aggiunte, lasciando al nuovo acquisto la facoltà di esprimere il suo notevole gioco offensivo.

    In stagione poi, quando Nedovic sarà tornato e in forma, e Nunnally ormai inserito, secondo me abbiamo una fluidità di gioco, e di soluzioni, e di quintetti molto, moooolto interessante, con Nedovic, Nunnally, Micov che si dividono in tre gli 80 minuti di due posizioni chiave.
    Alle loro spalle James, davanti a loro Gudaitis, in un sistema difensivo che con Nedovic, Brooks, Nunnally può rendere il canestro difficile a molte squadre.

    Resta da vedere quanto e fino a che punto Nunnally s’innamori dell’Olimpia e di Milano, per rendere al suo massimo in due campionati, LBA e EL che conosce molto bene.
    Ma se decide che questa è una sfida adatta a lui, e forse una chance al cubo di mettersi in mostra – oggi e soprattutto l’anno prossimo – in una vetrina molto più centrale di quella felice che è stata per lui Avellino, beh, allora davvero potremmo aspirare a essere la quarta dopo le magnifiche tre!

    Aggiungo solo che piaccia o non piaccia, Pianigiani ha dimostrato sempre, e ancora oggi, di sapere guidare i suoi giocatori a crescere e impegnarsi a fondo, li ha saputi fare innamorare della squadra, è una sua qualità, e non secondaria, e, sempre Pianigiani, ha già fatto una o due, non ricordo esattamente, F4…

  2. Bella analisi, Palmasco. Per prima cosa chiariamo: decide Pianigiani, anche per il ruolo di Nunnally. In fondo e’ pagato anche per questo. Per me Nunnally puo’ tranquillamente giocare come due, sinche’ non rientra Nedovic. Ma di fatto e’ un tre e deve essere una (valida) alternativa a Micov. Anche perche’ nel ruolo di guardia abbiamo un tale Bertans, non uno qualunque… Poi, con tutti gli uomini a disposizione si potranno davvero sperimentare quintetti differenti, piu’ fisici o piu’ votato ad offendere. Certo e’ che il coach avra’ a disposizione una squadra davvero completa, che con il rientro di Tarczewski ritrovera’ anche qualcosa in piu’ sotto le plance. Final four?  Mi sembra comunque obiettivo mooolto sfidante.  Ma ai play off tutto puo’ succedere, basta una vittoria esterna e cambia la serie, anche dal punto di vista mentale. Vedere la sconfitta interna dell’Olimpiakos ieri sera.
    Per ora, pero’, non siamo al completo e dobbiamo inserire il nuovo arrivato. E ci vorra’ tempo. Ovviamente stasera sarebbe opportuno tornare a casa con una vittoria e dunque  guardiamo passo per passo e non la classifica.
    Anche febbraio sara’ un mese intenso e non scordiamoci che le final eight di coppa Italia sono obiettivo che non si puo’ fallire. E anzi: la (auspicabile) vittoria potrebbe essere importante per cementare ancora di piu’ il gruppo, per affrontare al meglio anche quello che resta dell’avventura europea.

  3. Prima di pensare alle F4 vediamo di andare ai PO. Ieri brutta (per noi) vittoria del Bayer sul Fenerbahce. Non ci voleva.
    Abbiamo bisogno di 7 vittorie su 10.
    A cominciare da stasera senza discussione.

  4. Vero: il Bayer ieri ha stupito e… ci ha fregati, anche perche’ non abbiamo con loro differenza negativa. Siamo li, e non e’ escluso che anche noi si riesca a fare qualche “colpo”, specie quando saremo al completo. Ripeto: guardiamo gara per gara.

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