Palla a due alle ore 21 alla Fernando Buesa Arena, con l’AX Armani Exchange Milano in cerca di una nuova svolta dopo la serie di 2-8 delle ultime dieci gare di EuroLeague.

Avversario il Baskonia, secondo in ACB con 12 vittorie e 4 sconfitte, stesso record di Milano in EuroLeague, 8-10. Con Gran Canaria è arrivato il secondo successo nelle ultime cinque gare, ma il problema di Velimir Perasovic sono soprattutto gli stati di forma nel roster.

Jayson Granger ha postato una foto dalla camera di ospedale dopo l’operazione, Toko Shengelia rientrerà credibilmente solo per il finale di stagione, e Tadas Sedekerskis non ha di fatto mai iniziato la sua stagione.

In dubbio anche le presenze dell’ala Patricio Garino, del centro “perimetrale” Johannes Voigtmann (seguito da Milano tre estati fa) e della guardia tiratrice Matt Janning.

Insomma, campo «infame», avversario che arriva in un momento certamente propizio per l’AX Armani Exchange Milano. Simone Pianigani, ovviamente privo di Kaleb Tarczewski e Nemanja Nedovic, chiede soprattutto controllo del ritmo: «Nelle ultime partite, e vale soprattutto fuori casa, abbiamo perso per due o tre canestri di differenza e sono sempre stati decisivi i punti subiti in contropiede. Loro sono una squadra che fa contropiede, specie in casa, e può giocare con assetti con quattro corridori, per cui sarà fondamentale fare meglio nella fase di transizione. Lo stesso vale per la difesa sul pick and roll che a tratti eseguiamo bene ma quasi mai con continuità. In questo dovremo fare meglio».

«Dovremo fare meglio», anche perché in società c’è un certo mal contento per l’attuale percorso europeo. Luca Vildoza e Marcelinho Huertas compongono un playmaking in grande condizione, da qui fondamentale la prestazione soprattutto difensiva di Curtis Jerrells e per qualche minuto di Andrea Cinciarini, in supporto ad un Mike James che dovrà essere prima opzione offensiva, come sempre.

Ma per un «successo», fondamentale è la parola «esempio». La Milano di Banchi fece cose egregie in EuroLeague grazie all’esempio di Keith Langford, pronto al sacrificio difensivo che divenne scossa per i compagni.

Stessa cosa è richiesta a Mike James, che dovrà anche sfruttare Arturas Gudaitis, certamente opposto ad un avversario comunque di ottimo impatto come Vincent Poirier.

Altri fattori? Shavon Shields, parso in crescita in queste ultime uscite, e Darrun Hilliard, non protagonista di una stagione importante, ma esterno atletico con cui Milano ha noti problemi di accoppiamento.

Annunci

1 commento »

  1. La sfortuna e’ cieca e colpisce un po’ tutti con gli infortuni. Detto questo una vittoria e’ fondamentale per la classifica ed anche per il morale. Ieri il Khimki, il Barcelloba e il Bayer hanno perso ma il Maccabi ha agganciato il gruppone e si candida per un posto nella post season.
    La difesa sara’ certamente la chiave, specie sul p&r, dove noi soffriamo parecchio. Il torneo e’ ancora lungo ma perdere ancora potrebbe pesare, specie sul morale. Visti i 4 avversari forse stasera Kuzminskas potra’ giocare un po’ di piu’. Buona partita a tutti.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...