Quattro nomi quattro dal chiacchiericcio del mercato, con storie ed evoluzioni

Rapide voci di mercato per vivere la domenica con nuove chiavi di lettura. Parliamo di play o combo-guard, visto che nelle ultime ore è circolato (troppo) violentemente il nome di Curtis Jerrells.

Curtis Jerrells. Appunto. Il classe 1987 ha vissuto a Gerusalemme la stagione del rilancio. Dopo “The Shot”, nel 2014-2015 arriva il grave infortunio al tendine d’Achille (come Ricky Hickman), e l’odissea 2015-2016, dove veste le maglie di Unics e Galatasaray senza fortuna. All’Hapoel arrivano i 16.8 punti di media in Eurocup (con 3 rimbalzi, 3.7 assist e 1.3 palle rubate) che raccontano di un giocatore addirittura in crescita. La stima di Simone Pianigiani è infinita, così come quella dell’Olimpia, che di fatto lo perse per un’offerta irrinunciabile dalla Russia. Ma trattasi non di prima scelta, ecco perché ad oggi offerte reali all’entourage del giocatore non sarebbero ancora pervenute. E questo, ovviamente, non esclude mosse future. Ma, c’è un ma: l’Hapoel, sul contratto in scadenza 30 giugno 2017, avrebbe un’opzione di rinnovo al 2018. Al coach del dopo-Pianigiani la scelta definitiva;

Jerome Dyson. Sì, in questo ore sarebbe anche circolato il nome dell’ex Sassari e Torino, mvp delle Final Four di Israele. Come Jerrells, anche Dyson avrebbe però un’opzione di rinnovo, a favore della società, sino al 30 giugno 2018. E viste le prestazioni, l’ufficializzazione in tal senso potrebbe arrivare anche prima della scelta del nuovo coach;

Mike James. Lo avevamo detto, in pochi giorni il mondo, per il play Usa, è cambiato non poco. Le prestazioni nelle ultime due gare della finale scudetto con l’Olympiacos hanno mutato il rapporto con la presidenza Giannakopoulos, inizialmente ostile, ora addirittura amicale. E un’offerta biennale di rinnovo sarebbe già stata consegnata all’entourage del giocatore dalla dirigenza “green”. Accetterà;

Jayson Granger. Voce al momento senza conferme, ma che non stupirebbe se prendesse forma nelle prossime ore. Il play uruguaiano, cittadinanza italiana, è in scadenza con l’Anadolu Efes, che gli offrirà un contratto al ribasso. Ad inizio giugno l’Unicaja Malaga aveva bussato alla porta, ma senza trovare intesa con l’agenzia di rappresentanza. In gioco anche il Baskonia, ma già un anno fa l’Olimpia avvicinò il giocatore, trovando un’intesa di massima sul contratto, ma senza convincere i turchi sul buyout di uscita. Strada più che complicata, ma con dei precedenti.

Nomi, in un marasma al momento di difficile interpretazione. Ma, d’altronde, siamo solo al 18 giugno.

Alessandro Luigi Maggi

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