Il momento del duo Cinciarini-Abass, le anticipazioni sul mercato e sui tempi di recupero di Macvan

 

Juvecaserta, Milan Macvan, mercato. Tanti i temi da dibattere in questo lunedì di una settimana certamente più gestibile di quella appena trascorsa.

Campionato, terreno di allenamento, con Sandro Dell’Agnello ad osservare: «Penso che siano più competitivi quelli che fanno in settimana, di allenamenti, rispetto alla maggioranza delle gare domenicali». Poco da eccepire in una gara vinta di 20, scollinata a quota 100, e chiusa dal 18-0 degli ultimi 6’ del primo quarto. Punti focali?

Bene Awudu Abass, che quando va oltre i 20’ di impiego risponde sempre positivamente: il 3/3 da 3 nei 21’ contro Capo d’Orlando, i 15 (3/5 dall’arco) nei 22’ contro Varese, i 21 (3/3 dall’arco) contro la Juvecaserta. Di fatto, tutto dipende dall’approccio iniziale, quello che mancò con Avellino e Brescia;

Andrea Cinciarini. Capitano non giocatore? 18’ contro Caserta, meno dei 22’ di Hickman e dei 19’ di Kalnietis. 20’ di media in Italia, 9’ in Europa. In pratica, sul fondo della panchina in Eurolega senza essere un punto fermo in LBA. Nella passata stagione trovò dialogo con Jasmin Repesa nel viaggio verso Klaipeda. Serve un aggiornamento?

E arriviamo al capitolo mercato, strettamente interconnesso con la questione dell’infortunio di Milan Macvan. Lungo in arrivo? Secondo quanto risulta a realolimpiamilano.com, assolutamente no. Non a breve almeno. Ma urge precisare quali siano oggi le posizioni.

Jasmin Repesa, soddisfatto del roster a disposizione, che per esperienza e «modus operandi» consiglia a tutte le componenti di tenere le antenne ben dritte a quel che succede altrove. In Europa primariamente, negli Usa secondariamente.

La società che condivide l’approccio, ma che nelle ultime due o tre settimane avrebbe calato il monitoraggio. 

Perchè? Per le risposte, importanti, ricevute da Milan Macvan e Jamel McLean. Ma anche per l’inserimento di Miroslav Raduljica, certamente più lento del previsto. Il centro serbo, in Eurolega, viaggia a 15’ di media (contro i 20’ della passata stagione), con picchi negativi (in tal senso) nei 12’ contro il Real Madrid e nei 13’ contro il Maccabi Tel Aviv. Insomma, oggi come oggi l’Olimpia deve comprendere la necessità di mercato anche in funzione del reale valore dell’operazione Raduljica. 

Il tifoso, a quel punto, alzerebbe il ditino: sì, ma ora Milan Macvan resterà fuori due o tre settimane, che facciamo? Mai rispondere ad una domanda con un’altra domanda, ma in questo caso lo strappo alla regola è necessario: esiste un centro, a portata di danari, in grado di rispondere subito alle esigenze di un’Eurolega come questa? E comunque, occhio a Milan Macvan. Lesione dei flessori, ma tempi di recupero che potrebbero essere più brevi: 2-3 settimane? Ci sbilanciamo, e non certo per doti sensitive: il serbo sarà nei 12 per la gara interna di Eurolega contro l’Anadolu Efes del 10 novembre. A meno di colpi di scena.

Alessandro Luigi Maggi

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