
Matthew Strazel, obiettivo estivo di Olimpia Milano prima della firma con l’Anadolu Efes, ha raccontato nel podcast FirsTeam il ragionamento che lo ha portato a scegliere il club turco.
Il play francese ha confermato di essere stato uno dei profili più richiesti del mercato EuroLeague: «Se tolgo Panathinaikos e Hapoel Tel Aviv, credo che tutte le squadre di EuroLeague fossero interessate». La scelta, però, non è stata soltanto economica o di prestigio. Strazel ha spiegato di aver riflettuto a lungo sul tipo di ruolo da cercare: «È stata una vera riflessione capire se volevo andare in una squadra che mi desse le chiavi».
Poi il passaggio più interessante: «In tutta trasparenza, le squadre in cui potevo avere le chiavi erano squadre di medio-bassa classifica. E quindi era qualcosa che mi interessava meno». Strazel ha rivendicato la propria consapevolezza tecnica: «Andare in una squadra così e mostrare che posso segnare 17 punti a partita e fare 7 assist, che la gente lo sappia o no, io so di poterlo fare».
Il francese ha ricordato anche il finale di stagione con il Monaco come prova del proprio livello: «L’ho mostrato in questo finale di stagione con Monaco». Da qui la decisione di cercare un equilibrio diverso: non solo responsabilità, ma responsabilità dentro un contesto ambizioso. «Ho comunque voglia di essere competitivo. Quindi si trattava di trovare un club in cui poter essere competitivo con responsabilità».
Va detto, che Strazel all’Efes ritroverà Mike James, dunque in un contesto simile a quello che ha lasciato al Monaco. Almeno sulla carta. Per Olimpia Milano, Strazel è stato uno dei nomi valutati nel mercato degli esterni. Alla fine, però, il nuovo corso biancorosso ha preso altre strade, con Darius Thompson e RJ Cole a guidare la nuova regia di Peppe Poeta.
