Brescia-Olimpia Milano, dentro la semifinale playoff: biancorossi favoriti, ma Cotelli ha le sue armi

Alessandro Maggi
Brescia Olimpia Milano playoff

La semifinale tra Pallacanestro Brescia e Olimpia Milano nasce da una certezza e da un equivoco da evitare. La certezza: Milano è favorita, non serve girarci intorno. L’equivoco: il fattore campo contrario non può essere letto come un ostacolo insormontabile per una squadra che negli ultimi quattro anni lo ha ribaltato tre volte, due finali con la Virtus Bologna e i quarti dello scorso anno con Trento, e che anche nella semifinale 2025 a Bologna tornò dalle prime due gare con una vittoria e una sconfitta maturata solo nel finale.

Brescia-Olimpia Milano, la serie delle letture: p/r centrale, fisicità e fattore Nunn

La serie, però, ha un punto tecnico chiarissimo. Olimpia Milano soffre la difesa sul pick and roll centrale e i canestri in transizione, due armi storiche di Amedeo Della Valle. Brescia costruisce gran parte della sua identità proprio lì: giochi a due, letture, spaziature, capacità di punire la difesa in base alla copertura scelta. Il sistema di Matteo Cotelli ha prodotto uno dei migliori attacchi della LBA, con 88.61 punti di media e miglior percentuale da tre del campionato con il 38.4%.

Il cuore resta l’asse Della Valle-Bilan. Secondo i dati Synergy (riferiti da Backdoor) riportati, i loro giochi a due valgono 10.9 possessi a partita, 11.9 punti e 1.089 punti per possesso. Della Valle legge bene il drop, Bilan è un lungo atipico, capace di creare dal short roll e di trasformare il pick and roll in un generatore di vantaggi per tutto il sistema. È qui che Milano dovrà scegliere: proteggere l’area, aggredire la palla, cambiare, accettare mismatch o rischiare tiri aperti.

Dall’altra parte, però, Brescia soffre la fisicità. E Milano ne ha tanta, distribuita in ogni ruolo: taglia sugli esterni, corpo vicino a canestro, rimbalzo offensivo, pressione sulla palla. La Germani ha identità e gerarchie, ma è più corta. Cournooh e Mobio stanno dando qualcosa, e non è poco, ma la profondità resta un tema se la serie si allunga e se l’intensità difensiva dell’Olimpia costringerà Brescia a giocare possessi sempre più sporchi.

La possibile chiave diversa per Brescia si chiama Jayden Nunn. Rispetto alle altre guardie, l’innesto del mercato primaverile (due delle ultime quattro gare in doppia cifra, ma solo 2′ in gara-5 con Trieste) attacca di più il ferro, mette pressione diretta sulla prima linea difensiva e può rompere il copione quando il pick and roll classico viene letto o sporcato. In una serie in cui Milano proverà a togliere ritmo e comfort a Della Valle e Bilan, Nunn può diventare il cambio di passo, il giocatore capace di produrre vantaggi prima ancora che la difesa si sistemi.

Brescia, però, dovrà controllare le palle perse e il ritmo. In stagione è stata al 9° posto per turnover percentage, 13.5%, e al terzultimo posto per possessi giocati, 84.6. Questo racconta una squadra che preferisce ragionare, costruire, scegliere. Se la partita diventa troppo frenetica, Milano può trovare transizione, rimbalzo offensivo e inerzia mentale. Se invece Brescia riesce a camminare, mettere la palla nei punti giusti e costringere l’Olimpia a difendere per 20 secondi, allora la serie può diventare molto più interessante.

Milano parte avanti per talento, profondità e abitudine a vincere lontano da casa. Brescia ha il fattore campo, un sistema offensivo chiaro e la coppia Della Valle-Bilan come centro gravitazionale. Il pronostico resta biancorosso milanese, ma la serie non sarà solo una questione di nomi: sarà una partita a scacchi tra letture, fisicità e capacità di reggere i momenti in cui l’avversaria proverà a togliere il primo piano.

Next Post

Leandro Bolmaro giura amore eterno ad Olimpia Milano: Mi vedo capitano

Leandro Bolmaro è il protagonista di “Uomini e Canestri”, la rubrica di Luca Chiabotti su Repubblica-Milano. Ecco alcune sue dichiarazioni. Sul suo stare in campo «Per la mia difesa e l’energia che metto sempre in campo. Non è questione di talento ma di passione e sforzo. Voglio essere contagioso, alzare […]

Iscriviti