Olimpia Milano e il problema della regia. Il confronto con le grandi d’Europa

Alessandro Maggi 5

Playmaker, Pointguard, Handler. Tanti nomi, una sola necessità: giocatori in grado di creare vantaggi dal palleggio, in entrata di possesso

Anadolu Efes

Playmaker – Shane Larkin, Shemus Hazer

Altri handler – PJ Dozier, Nick Weiler-Babb, Rodrigue Beaubois

Allora. Disegno che ci convince poco, per quanto con un suo equilibrio sui due lati del campo. Segnaliamo Weiler-Babb tra gli handler, ma in realtà sarà probabilmente lui a gestire più palloni dopo Shane Larkin.

Dozier è più un equilibratore a livello atletico, Hazer è tutto da vedere a questo livello. No, ci pare pochino al momento in fase di gestione di palla.

5 thoughts on “Olimpia Milano e il problema della regia. Il confronto con le grandi d’Europa

  1. Marko,Leandro ,Nico e Diego non sono in alcun modo spendibili come handler a tempo pieno in eurolega,stop.

    Su Ellis aspettiamo prima di vederlo all’opera,lo scorso anno nella coppa europea secondaria non mi pare abbia fatto faville,i numeri di base li avrebbe pure per ben figurare ,il problema e’ provare a farsi valere quando ti trovi di fronte gente come T.J.,Larkin o Campazzo…

    La realtà e’ che in regia siamo totalmente in mano al buon Lorenzo ed auguriamoci che non gli venga neppure un attacco di cagotto perché altrimenti siamo del gatto.

    Quanto al confronto con le grandi lasciamo stare,Brown al Pana era il terzo play,non credo sia il caso di prolungarsi su questi inutili discorsi.

    Vediamo piuttosto come saranno messe quelle che assieme a noi lotteranno per il nono/decimo posto e di seguito faremo due considerazioni in merito.

    Certamente se avessimo ( sulla carta) un reparto piccoli al livello dei lunghi si potrebbero fare progetti molto più interessanti.

  2. Il problema vero dell’Olimpia Milano è il coach col doppio ruolo. Mi piacerebbe leggere uno di questi confronti fra le squadre di EL, LBA, NBA, e di qualsiasi campionato maggiore in Europa e USA col seguente oggetto:

    Quante col doppio ruolo? La risposta è che ce n’è solo una, l’Olimpia Milano, e i risultati si vedono.

  3. Credo lo ripete da tanti anni (come altri) per gli scemi che non lo hanno ancora capito.
    Io invece oggi mi chiedo come abbiamo fatto, con il doppio del budget della Virtus a farci scappare Niang, Diuf e Akele, che poteva essere il tanto ricercato cambio di shields (meglio un italiano giovane e molto promettente che niente).
    Poi ricordo che il Messia o Pastore per le pecore (addetti ai lavori o utenti che siano) se ne va e ci vuole lasciare un’eredità anche per un futuro mal costruito.

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