Diritti televisivi, ecco il progetto LBA Tv

Alessandro Maggi

Lunedì 28 luglio sarà una giornata cruciale per la Legabasket Serie A: sul tavolo c’è il futuro della trasmissione delle partite

Lunedì 28 luglio sarà una giornata cruciale per la Legabasket Serie A: sul tavolo c’è il futuro della trasmissione delle partite e, soprattutto, la proposta di una nuova piattaforma OTT in partnership con Deltatre. Con DAZN ormai fuori gioco, resta in corsa Discovery, ma è proprio l’opzione di autoproduzione a guadagnare terreno.

Deltatre è un’eccellenza tecnologica nel panorama sportivo internazionale, con collaborazioni attive con NFL, UEFA Champions League, Premier League e Volleyball World. Il suo ingresso nel progetto LBA rappresenta un cambio di paradigma: non più solo diritti venduti a broadcaster terzi, ma una vera piattaforma proprietaria che possa garantire qualità e continuità.

Il contesto è in forte evoluzione: Sky ha rilanciato sul basket europeo con una super offerta che ha blindato EuroLeague ed EuroCup per i prossimi tre anni. Le partite saranno trasmesse in esclusiva su Sky Sport Basket, NOW e altri canali del gruppo, segnando un ritorno strategico anche sul fronte del basket italiano. Sky si è infatti assicurata i diritti pay della LBA, inserendo il campionato nel proprio ecosistema editoriale e rilanciando l’informazione cestistica anche su Sky Sport 24. Possibile, inoltre, una finestra in chiaro su Cielo in alcune occasioni.

Sul fronte dei diritti in chiaro, invece, si registra un passo indietro. La LBA ha pubblicato un bando ridotto, limitato a una gara al mese e alle fasi finali (Playoff, Coppa Italia e Supercoppa), ma né Mediaset né Rai hanno risposto all’appello. Il servizio pubblico, in particolare, non ha concesso spazio nella sua programmazione domenicale.

Resta aperta la questione OTT. Nonostante una buona crescita degli ascolti su DAZN, le offerte presentate da DAZN e Discovery sono state inferiori alle aspettative della Lega. È qui che prende forza il progetto di LBA in partenrship con Deltatre: un’offerta economicamente più solida, con un modello di business industriale e non solo commerciale.

L’idea è lanciare una piattaforma proprietaria, una “LBA TV”, ispirata a modelli di successo come NBA League Pass o NFL Game Pass. Qualità del prodotto garantita (come e più dell’esperienza con DAZN) – stesse telecamere, instant replay su tutti i campi, microcamere dietro i tabelloni – e un’app disponibile su tutti i dispositivi, anche Smart TV, a costi accessibili per non gravare ulteriormente sui tifosi. In più, possibilità di distribuzione anche su Prime Video Channels o Tim Vision, come già avviene per la Serie B calcistica.

Il 28 luglio sarà il giorno decisivo. Per la LBA, è più di una scelta tecnica: è l’occasione per ridefinire la propria identità mediatica e creare un rapporto più diretto e moderno con il proprio pubblico.

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