
Con la stagione regolare di EuroLeague che si avvia alla conclusione, l’attenzione non è solo sulle squadre in lotta per i playoff, ma anche sulle decisioni strategiche che plasmeranno il futuro della competizione. In un’intervista esclusiva concessa a Mozzart Sport, il direttore esecutivo di EuroLeague, Paulius Motiejūnas, ha affrontato numerosi temi, con un focus particolare sui club serbi, il nuovo sistema di regolamentazione finanziaria e l’espansione del torneo.
Sostenibilità economica e nuove regole finanziarie
A partire dalla prossima stagione, EuroLeague implementerà un nuovo sistema di controllo della spesa per gli stipendi. Anche se alcuni lo paragonano al “salary cap” dell’NBA, Motiejūnas chiarisce: “Non è un salary cap vero e proprio, ma un meccanismo di controllo. Non fissiamo un limite di spesa, piuttosto forniamo linee guida su come costruire un roster in modo sostenibile”. L’obiettivo è livellare la competitività, garantendo che anche i club con minori risorse possano rimanere competitivi.
Il futuro di Partizan e Stella Rossa in EuroLeague
Uno dei punti chiave della discussione è stato il futuro di Partizan e Crvena Zvezda in EuroLeague. Motiejūnas ha sottolineato l’importanza della loro partecipazione: “La passione dei tifosi serbi è incredibile. L’atmosfera delle partite a Belgrado è qualcosa di unico. Vorremmo vedere questa passione replicata in altri mercati europei”.
Sull’eventualità che i club serbi possano ottenere una licenza a lungo termine, il dirigente ha risposto con cautela: “Non stiamo valutando cambiamenti immediati al nostro attuale sistema di licenze. Al momento ci sono 13 club con licenza pluriennale, e non stiamo parlando di espandere questa lista. Tuttavia, siamo soddisfatti del rendimento di Partizan e Stella Rossa e ci aspettiamo che restino parte della competizione per le prossime stagioni”.
ABA League e la questione dell’accesso all’EuroLeague
Un tema ricorrente è il ruolo della ABA League come porta d’ingresso per EuroLeague. In passato, il vincitore della competizione aveva accesso automatico, ma oggi la situazione è diversa: “Abbiamo un ottimo rapporto con la ABA League, seguiamo i loro sviluppi, ma non possiamo dire che il vincitore della lega abbia un posto garantito in EuroLeague. Abbiamo visto che anche Budućnost e Cedevita stanno facendo bene in EuroCup, quindi continueremo a monitorare la situazione”.
Dubai e nuove prospettive di espansione
La ABA League ha recentemente accolto Dubai come nuovo membro, una decisione che ha generato curiosità anche in EuroLeague. “È stato un passo audace e interessante. Dubai si è dimostrato un partner serio e vogliamo capire meglio il loro progetto. Andrò personalmente a Dubai per vedere da vicino il loro modello di sviluppo”.
Possibile ritorno dei club russi?
Infine, non poteva mancare una domanda sulla possibile reintegrazione dei club russi. Al momento, il ritorno di squadre come il CSKA Mosca è un tema complesso: “Le sanzioni sono ancora in vigore e il conflitto è in corso. Ci sono anche problemi logistici e finanziari da considerare. La nostra porta è aperta, ma la situazione deve evolversi prima che si possano prendere decisioni concrete”.
Un’EuroLeague sempre più equilibrata
Concludendo l’intervista, Motiejūnas ha espresso soddisfazione per la stagione in corso: “Ogni anno diciamo che è la stagione più equilibrata di sempre, ma quest’anno è davvero incredibile. Guardate la corsa ai playoff: nulla è scontato”.
Le prospettive future vedono un’EuroLeague più strutturata, economicamente sostenibile e aperta a nuove possibilità di espansione. Partizan e Stella Rossa, intanto, restano elementi centrali della competizione, con il loro calore e la loro passione che continuano a impressionare i vertici del torneo.
