Shavon Shields è stato uno degli uomini chiave per la conquista dello scudetto, in particolare per quella clamorosa prova in gara 1, con cui l’Olimpia Milano si è presa il fattore campo a Bologna e non l’ha più mollato: “Sapevamo di doverne vincere una in trasferta, eravamo concentrati. Dimostrandolo in gara 1. Tanti hanno dimostrato questa mentalità, dando un aiuto in tutte le partite. Abbiamo giocato insieme ed è stata la chiave della vittoria”.
È il terzo scudetto consecutivo: “Sono molto felice. Penso sia difficile da fare, soprattutto in un campionato come quello italiano. È speciale più degli altri, dopo un anno complicato come questo”.
Ogni anno una finale, sin da quando giocava a Trento, per stagioni sempre lunghissime: “Fa parte del lavoro. Sono fortunato ad aver giocato sempre in un gruppo in grado di competere per i titoli. Penso sia un bel problema da avere. Devo dare sempre maggiore cura al mio corpo e lavorare anche nell’off-season. Questo è quello che sto facendo”.
Il commento sull’annata: “È stata una stagione complicata, l’unico obiettivo centrato è stato lo scudetto. Avremmo voluto fare di più. Cercheremo di imparare dai nostri errori e metterli a frutto per le prossime stagioni. Non penso abbiamo avuto problemi di chimica, perché avevamo uno spogliatoio solo con bravi ragazzi. Siamo stati un po’ sfortunati con gli infortuni, perdendo giocatori chiave ed in posizioni chiave nel momento sbagliato. Queste sono cose che in Eurolega rendono difficile vincere e, quando siamo riusciti a metterci assieme, probabilmente era troppo tardi per fare la rimonta”.
Quelle parole con Melli nel terzo quarto in gara 4, dopo cui sono arrivate giocate importante: “È il mio capitano e mi ha detto alcune parole che ho particolarmente apprezzato. E questo è il risultato”.
Il futuro: “Godermi l’estate. Un paio di compagni di sposano ed andrò ad un paio di feste, un paio di amici degli Stati Uniti verranno qui a Milano. Il prossimo mese sarò in Europa”. E sul basket? “Prendere cura del mio corpo e prepararmi”.

