Pippo Ricci, con il suo finale contro Trieste domenica, si è conquistato le prime pagine del mondo Olimpia Milano. «E’ stato il simbolo» l’incoronazione di Ettore Messina. Parliamone.
Le parole di Ettore Messina e Pippo Ricci
«Il simbolo di questa partita è stato Pippo Ricci che ha giocato una partita lucida, di grande sacrificio» commentava Ettore Messina dopo il successo contro Trieste.
Pippo Ricci aveva chiuso il match con 3 punti in 18’ e un plus/minus di +11. Così a Eleven: «Sapevamo che sarebbe stata durissima davanti ad un palazzetto infuocato. Siamo stati bravi alla fine a metterci energia».
Il valore di Pippo Ricci
Sono parole importanti, quelle di Ettore Messina, per un giocatore che ha avuto dei passaggi a vuoto, dei momenti di difficoltà, ma anche garantito impegno, professionalità e rendimento in tanti momenti chiave di questi mesi. Non sempre venendo sfruttato a dovere.
Contributi che non possono essere misurati dai numeri, ma che lo rendono simbolo di una “second unit” che Ettore Messina deve sfruttare sempre di più, soprattutto nelle settimane che verranno, quelle delle Final Eight di Coppa Italia e delle ultime chance di risalire sul treno playoff di EuroLeague.
Una parola che nessuno vuole pronunciare, che non ha neanche senso essere pronunciata, ma una missione da vivere sino in fondo, sino alla condanna della matematica, per dare dignità a sè stessi e ad una stagione europea che si voleva di altro tenore.
La depressione europea ha spesso travolto le convinzioni italiche, e nel 2023 questo è un pericolo da schivare. Pippo Ricci non è l’arma, ovviamente, ma una delle soluzioni.
Come detto, il suo rendimento non passa tanto per i numeri. 4 punti di media in LBA con 2 rimbalzi, 1.9 per 2.5 in Europa. Nel primo anno alla Virtus Bologna, per intenderci, Ricci si sarebbe conquistato la fascia con 9.2 punti e 4.9 rimbalzi in Serie A.
Ma si misura nelle soluzioni che può offrire. Ovvero durezza, applicazione, presenza a rimbalzo e in difesa, tiro da fuori e dinamismo, da ala piccola o da ala grande. Ricci, come Cinciarini prima di lui, è un uomo che ha scalato. L’Olimpia Milano vuole risollevarsi dal fango di una stagione, sino ad oggi, disastrata. Scalando.

