Crisi Olimpia Milano, prende la parola Kyle Hines: Restateci vicini, ne usciremo insieme

Crisi Olimpia Milano, prende la parola Kyle Hines: «Restateci vicini, ne usciremo insieme». Questo il suo post su Instagram

Crisi Olimpia Milano, prende la parola Kyle Hines: «Restateci vicini, ne usciremo insieme».

Momento terribile per Olimpia Milano, in una crisi fisica e di risultati assolutamente senza precedenti nell’era Messina. Sei le sconfitte in fila, come solo nel 2016-2017, e le difficoltà si ripercuotono anche sul rendimento di Kyle Hines.

Per lui, contro il Fenerbahce, 13’ in campo, e gara terminata dopo poco più di 30’’ dall’inizio del quarto quarto. 

Il giocatore ha preso la parola su Instagram, e mandato un messaggio chiaro, di unione a tutto l’ambiente, che peraltro attende in queste ore il referto definitivo sull’infortunio al ginocchio di Kevin Pangos.

«Le notti più buie producono le stelle più luminose. Resta con noi, superiamo insieme questi momenti difficili!!!».

29 thoughts on “Crisi Olimpia Milano, prende la parola Kyle Hines: Restateci vicini, ne usciremo insieme

  1. Buongiorno Sir Kyle da Sicklerville, certo che siamo e restiamo con voi, che diamine.
    Se non abbiamo abbandonato la squadra neanche quando si chiamava “Pippo”, vuol dire che ne siamo follemente innamorati, e un innamorato non si scoraggia alle prime difficoltà.
    Non fatelo neanche voi della squadra, perché Olimpia ha assaggiato quanto è bello il ballo dei playoff di EL, e vuole tornarci sempre, aiutatela!!!!!!

  2. Kyle Hines non si tira indietro di fronte alle difficoltà. Ora c’è una serie di partite abbordabili e in fondo siamo a una vittoria dal decimo posto. E noi sostenitori siamo a fianco della squadra come sempre, anche se festeggiare le vittorie trova tutti d’accordo, mentre scivolare nella palta porta a galla crepe e dissapori in qualsiasi organizzazione.

    La ricetta è sempre la stessa. Lottare insieme per uscirne insieme. Con le braccia forte di Kyle a tenerci per mano la sfida non è meno difficile, ma sempre possibile.

    Forza Olimpia.

    1. Non serve ribadire più volte che siamo ad una vittoria dal 10 posto quando l’obiettivo sono i play-off. Arrivare 9 o 18 è la stessa cosa, si tratterebbe di fallimento europeo (e Messina ne è consapevole) o ci tocca festeggiare addirittura un 10 posto?

      1. Caro gpm/adriano/daniele/gaetano.
        In questi momenti ci si schiera: o sei con Hines o gli sei contro.
        È molto semplice non girare intorno alla questione

      2. Sono con Hines, con obiettivo play-off, ogni altro risultato è un fallimento.

      3. Orlando Orlando, so che oggi hai compiuto 88 anni ma ,nonostante questo, continui a dire cazzate…

      4. Quando sei in difficoltà come lo è l’Olimpia di questi tempi punti un obiettivo possibile a breve termine per rialzarti. Tra sbracare e puntare intanto al decimo posto e poi vedere se col ritorno di Shields si riapre la strada playoff all’ultimo momento io scelgo la strada della speranza. Se l’Efes l’anno scorso non avesse tentato la rimonta non avrebbe potuto approfittare della squalifica delle russe in primavera e avrebbe perso il treno playoff e la conferma del titolo.

        Il bilancio si fa a fine stagione, ed è evidente che qualsiasi esito diverso dai playoff sarà un fallimento. Nella sciagurata ipotesi Messina si confronterà col patron Armani e prenderanno una decisione per il bene della squadra.

        Ma adesso, come si suol dire, “Non è finita finché non è finita”.

    2. Il problema è che dopo la trasferta a Vitoria saremo a 2 vittorie dal 10 posto…

      1. Sei ancora all’estero o sei tornato?
        Inbroglioncello
        Sei con Hines o contro il suo messaggio?

      2. Sono con Hines tutta la vita,ma temo non sarà sufficiente.
        Occorre, minimo, un VERO CENTRO e un VERO PLAY al posto di quelle pippe di davies e pangos…e un altro tipo di allenatore ma questo, lo so, è una vana speranza…

      3. Hai notato? Ora si gode anche per un eventuale 10 posto, un piazzamento che, con il budget avuto a disposizione, un qualsiasi altro coach sarebbe lapidato all’istante

      4. Certo che se dovessimo perdere anche domani con Treviso qualcuno potrebbe cominciare a farsi delle domande…

  3. Sir Kyle grande professionista e grande uomo: come si fa a non ascoltarti? Forza Olimpia!

  4. Sir Kyle vi seguiremo anche all’inferno. #insieme si torna a competere.

  5. Non occorreva ai “veri” sostenitori il sollecito di Kyle perché non abbandoneranno mai e poi mai la squadra ( questo vale quantomeno per il sottoscritto) ma gesti del genere ti fanno capire di essere ancora più nel giusto.
    Alla faccia di tutti quegli sciacalli ( soprattutto uno,quello con almeno due o più nick) che non aspettano altro che colpire alle spalle una squadra agonizzante a terra.
    Fottetevi tutti infami e soprattutto non sparite il giorno che saremo a festeggiare nuovamente….

    1. Borletti ti credevo al dopolavoro invece mi accorgo che sei al Cottolengo…

      1. E basta!
        Oltre che coglione sei pure un vigliacco!
        Lascia perdere le storie sugli 88 anni, il Parkinson e il Cottolengo.
        Tutte cose serie e dignitose, su cui scherzare ti qualifica in pieno.

        Vuoi continuare a stare qua a ripetere a nastro le solite cose?… stacci se chi ci ospita ti vuole, ma almeno risparmiaci i battibecchi di questo tipo.

  6. La classifica di Eurolega è sempre corta e arrivare nelle prime 8 è ancora possibile Il problema è che se ci arrivi da settimo ottavo puoi anche non fare la serie di play-off perché sei già a casa! Detto questo purtroppo Pangos e Davies si stanno rivelando davvero degli acquisti non funzionali al gioco dell’Olimpia e da qui nasce tutto. il basket sarà anche cambiato ma se non hai con Play forte che crea gioco e un pivot vero non vincerai mai nulla.

    Aggiungo anche che se si guardano altre partite di Eurolega i ritmi sono ben diversi dal nostro e i giocatori sono ben diversi dai nostri .. abbiamo in squadra gente che in altre squadre farebbe solo il comprmario mentre da noi dovrebbe recitare ruoli ai quali probabilmente non è all’altezza.

  7. Consiglio a chiunque abbia voglia di scrivere di basket di ignorare questi soggetti, se possibile di non leggere e sopratutto di non rispondere alle loro provocazioni perché loro vivono di questo. Più rispondete più farete il loro gioco.
    A quanto si legge bannarli non serve a nulla se tanto riescono ad entrare con un altro nome.

  8. Ottimo intervento signor Artis,interessanti considerazioni,direi in gran parte condivisibili.
    Mi permetta unicamente di dissentire sul fatto che arrivando ottavi si sia già fuori,io una firma oggi su una posizione del genere la metterei,poi si vede…

    1. Anche io.
      L’anno scorso RS fantastica con terzo posto e poteva essere anche primo e ci siamo beccati l’Efes… cazzarola!

    2. Eh si. Ora addirittura pare che persino arrivare ai playoff nelle ultime due posizioni su 8 (di 18 squadre) faccia schifo. I playoff vanno raggiunti in ogni modo. L’Efes l’anno scorso ha vinto l’Eurolega grazie all’infame Russia che ha invaso l’Ucraina e i turchi ai playoff stavano nelle ultime posizioni, quindi qualsiasi coincidenza fortunata spinga l’Olimpia avanti (agevolata dal farsi un culo pazzesco e tirare fuori gli attributi) è importante. Perché in Eurolega ogni partita conta e ne mancano ancora 24.

      Nello sport non esiste sbracare. Non esiste dire, il 26 novembre, “stiamo facendo schifo, è finita e il coach deve dimettersi”.
      Con un roster di 17 giocatori bisogna battersi per il miglior risultato possibile fino all’ultimo momento possibile.

      Sono convinto che i disfattisti non pratichino sport nella vita. Tra i vari sport praticati, sono un podista amatoriale e adoro partecipare a una maratona una volta ogni tanto perché t’insegna la resilienza. Arrivi verso il trentesimo km su 42 e inizi a discutere con le tue gambe che vogliono ritirarsi e tornare a casa, ma non esiste, e allora escludi la variazione e arrivi al traguardo a qualunque costo anche a gatton gattoni se non ci riesci dritto. (facile ritirarsi e tornare sul divano a commentare gli insuccessi degli altri).

      I giocatori dell’Olimpia sono professionisti guidati da un mitico professionista. La resa non esiste. Non esiste dire l’Eurolega è andata. Se il target di Eurolega per una serie di motivi si sposta dai playoff al decimo posto, per il decimo posto bisogna lottare alla morte fino all’ultima giornata, non esiste sbracare e dargliela su con l’Eurolega.

      Davvero vogliamo che la Virtus esordiente arrivi davanti al club milanocentrico? Non esiste. Si combatte con le unghie e con i denti e si prova a vincere ogni fottuta partita dell’unica competizione rilevante in Europa. Che non è la Panda LBA. A quella ci si pensa a fine stagione e pazienza se si perde qualche partita lungo il percorso.

      1. Tutto condivisibile, ma sembra che il primo a non crederci troppo è proprio Messina…

    3. Esatto. Anche perché, nelle ultime due stagioni di Eurolega, l’ottava classificata, ha portato a gara 5, la serie contro la prima. Come si suol dire, ai playoff, si parte tutti da 0 a 0.

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