Christos Stavropoulos: Sistema lento con Voigtmann, ma felici di esserci tutti ora

Christos Stavropoulos è stato come di consueto padrone di casa nel secondo giorno delle presentazioni. Ecco le sue parole

Christos Stavropoulos è stato come di consueto padrone di casa nel giorno delle presentazioni di Kevin Pangos, Deshaun Thomas, Johannes Voigtmann e Stefano Tonut. Il GM di Olimpia Milano ha toccato alcuni temi nella conversazione con la stampa.

SUI QUATTRO GIOCATORI

«Ognuno ha delle caratteristiche per noi fondamentali. Kevin Pangos ha carisma e leadership, Deshaun è versatile  può giocare in due ruoli, lo stesso vale per Johannes che è alto ma ha tiro da fuori. E non dimentichiamo Stefano, un giocatore che abbiamo seguito per tanto tempo, e che sono felice che finalmente sia qui».

SUI DUE EX CSKA

«Le trattative sono state portate avanti con i due giocatori come fossero liberi da vincoli. Attendevamo poi le decisioni della FIBA. Nel caso di Voigtmann, purtroppo, sono stati più lenti, e servirebbe ovviamente un sistema decisione più rapido. Ma siamo felici di poter iniziare a lavorare tutti insieme».

SULLA COPPIA PANGOS – MITROU-LONG 

«Kevin ci porta energia e la capacità di giocare ad altissimi livelli. Naz ha voglia e grinta, come dimostrato a Brescia. E’ un ragazzo giovane e credo che anche lui farà bene. Abbiamo fatto, secondo me, le migliori scelte possibili».

15 thoughts on “Christos Stavropoulos: Sistema lento con Voigtmann, ma felici di esserci tutti ora

  1. Negli ultimi 2 anni ho sempre scritto che all’Olimpia mancava un centro da Olimpia da affiancare a Hines per fare il salto definitivo di qualità sulla strada delle F4 di Eurolega. Quest’anno non ho niente da dire se non tessere le lodi della dirigenza per il mercato fatto, che penso sia il migliore possibile e spero che questo roster, che sembra il più consistente per profondità, qualità e quantità dell’era Armani, mieta risultati di conseguenza. Ora è tutta questione di chimica.

  2. Come sempre saranno i risultati raggiunti a fine stagione a decretare se l’Olimpia 2022/2023 sarà la migliore dell’era Armani. Intanto gli ingredienti per far si che lo sia ci sono tutti, ora dipende dai giocatori che dovranno esprimere il proprio potenziale e al coach metterli in condizione per farli rendere al massimo, sperando che si crei la chimica di squadra.
    Quest’anno abbiamo un roster omogeneo e completo in tutti i reparti rispetto ai primi 3 anni di Messina, sinceramente sulla carta non vedo punti deboli, a parte le criticità (poche) che ci portiamo dietro.
    Nello spot 1 abbiamo:
    – il degno sostituto del Chacho, quel Pangos che abbiamo tanto atteso, sperando non sia quello di Barcellona dove tra infortuni e altro non ha reso secondo le aspettative blaugrana;
    – Mitrou Lang che è il sostituto di Delaney, ed è la vera scommessa di quest’anno, ma io sono sicuro che ci stupirà positivamente, tanto da non farci rimpiangere Delaney, e non che ci voglia molto, un giocatore sopravvalutato che tra infortuni e scazzi in campo ha deluso le aspettative;
    – Baldasso che fornirà, a livello di LBA, il suo contributo per far rifiatare a turno Pangos e Mitrou Lang, mentre difficilmente vedrà il campo in EL, salvo infortuni, covid o eventi imponderabili.
    Nello spot 2 abbiamo:
    – il confermatissimo e polivalente Hall, in grado di ricoprire 3 ruoli senza disperdere il duo enorme talento;
    – Baron ha esperienza di EL ed è il tipo di giocatore che ci mancava l’anno scorso e che doveva essere Daniels, rivelatosi un vero flop sotto tutti i punti di vista, uno dei più scarsi giocatori che abbia mai visto giocare a Milano;
    – Tonut è l’altra scommessa non avendo mai giocato in EL, ma anche in questo caso ho sensazioni positive e ancor di più dopo le sue parole di ieri, mentre a livello di LBA non deve dimostrare nulla perché ha già dimostrato a Venezia di essere un fattore vincendo due scudetti da assoluto protagonista, è un upgrade sotto tutti i punti di vista rispetto a Moraschini, che abbia fatto un europeo sottotono non gli darei troppa importanza perché sono due contesti diversi così come non darei troppa risonanza all’ultimo anno di Venezia perché, probabilmente, inconsciamente era senza più stimoli, ci sta dopo tanti anni nella stessa squadra senza poter alzare il livello di competizione, che in questo caso corrisponde all’EL.
    Nello spot 3 abbiamo:
    – Shields, un vero fuoriclasse di cui non c’è nulla da aggiungere se non quello di rinnovare il suo contratto appena possibile;
    – Datome che quest’anno andrà centellinato ancor più degli anni scorsi visto che viene dall’estate azzurra e avrà un anno in più sul suo fisico già logoro;
    – Thomas che è un giocatore con una discreta esperienza di EL e che arriva come polizza assicurativa per non sfiancare Datome, oltretutto è un giocatore versatile visto che può giocare anche da 4;
    – Alviti giocatore con evidenti limiti anche solo per giocare in LBA, non adatto ad una squadra competitiva come la nostra, è in fondo alle rotazioni e se fallirà anche quest’anno (come prevedibile) andrà ai saluti.
    Nello spot 4 abbiamo:
    – Melli, il migliore italiano a livello europeo e insieme a Hines un vero mastino difensivo, sempre le scelte giuste sia in attacco sia in difesa, speriamo di vederlo di più nella sua posizione naturale visto che ora come centro è arrivato Davies;
    – Voigtmann è un gregario che potrà aiutare il reparto lunghi e far rifiatare Melli, anche lui con buona esperienza di EL, anche se sinceramente non mi fa impazzire molto e avrei optato per la conferma di Big Ben;
    – Ricci se vuole avere qualche chance di entrare nei 12 di EL deve cambiare passo rispetto alla seconda e negativa parte della stagione scorsa, oltretutto in un ruolo dove siamo ben coperti.
    Nello spot 5 abbiamo:
    – Hines, il centro undersize per eccellenza, ormai non esistono più aggettivi per esprimere la sua grandezza, uno dei pochi giocatori che mette d’accordo tutti i tifosi;
    – Davies è il sogno che diventa realtà, ossia quello di avere un degno sostituto di Hines visto e considerato che negli ultimi due anni Hines ha dovuto fare pentole e coperchi da solo non avendo nessun ricambio alle sue spalle se non quel mediocre che corrisponde al nome di Tarcisio del quale finalmente ci siamo liberati;
    – di Biligha ormai si conoscono i suoi pochi pregi e i suoi tantissimi limti, darà il suo solito modesto contributo in LBA e rimarrà in borghese in EL.
    Conclusioni:
    – in LBA e in COPPA ITALIA siamo nettamente i più forti per distacco, anche della Virtus Bologna, per cui siamo i favoriti per raggiungere la 3 stella;
    – in EL possiamo competere con i top team perché finalmente abbiamo le potenzialità per farlo, non credo che sia un problema raggiungere i play-off e se dovessimo accedere alle F4, obiettivo dichiarato dalla società altrimenti non si spiegherebbe tale roster, tutto può succedere in una partita secca.

    1. Neanche quando la guerra è finita e l’avversario sconfitto concedi l’onore delle armi ai tuoi bersagli ormai congedati, sei sempre sopra il par, compresi i tuoi “pensierini” da analyst di periferia; hai impiegato la notte per stupire il blog con sta papagna?…..tempo perso, che potevi riservare ad un buon sonno, adesso dovrai recuperare con un pisolino, buonanotte!

  3. MIR sei invidioso di Palmasco? Vuoi dimostrare che ce l’hai più lungo il pensierino? La gaetanomania non interessa nessuno, lungo o corto non ti legge nessuno, nemmeno per pietà.

    1. Che non mi legge nessuno è la tua barzelletta del giorno, visto che mi ha risposto, nel merito, un tuo caro amico e anche tu stesso altrimenti non avresti risposto, birbantello che non sei altro 😂

      1. Men in Red lei deve avere molto tempo libero se può dedicarne una parte ai soliti quattro sfigati autoreferenziali di questo sito.Li ignori,le sue risposte servono solo a dare un senso alla vita di quei poveracci.
        Poi ovviamente faccia come meglio crede.

      2. Hai perfettamente ragione sul fatto che li dovrei ignorare, ma loro puntano a farti sparire per invadere il blog con la loro presunzione e maleducazione e io questa soddisfazione non gliela darò mai. Anche se sono solo contro tutti (Cit. fab).
        Cmq ti devo correggere un particolare: non sono quattro ma sei di numero i sfigati autoreferenziali di questo sito.

  4. Credo che ad occhio il numero di quei mentecatti sia pure superiore perché mi pare che stiano facendo opera di proselitismo nei confronti di qualche soggetto particolarmente suggestionabile.
    Ma a noi ci fanno un baffo questi guitti da operetta

    1. 🤣🤣🤣 Sarebbe la prima volta che, dall’unione di 2 debolezze (di intelletto, di pensiero) possa nascere una forza e……..non succederà🤣🤣🤣

      MIR, adesso non sei più solo….#duecontrotutti🤣🤣🤣

      1. Sempre meglio di uno come te, che avrebbe voluto seguire le orme del suo amico, ma che non potendo si limita ad esserne lo zerbino 😂😂

    2. I principali mentecatti sono sei, gli altri come hai scritto, giustamente, sono facilmente suggestionabili o non hanno ancora capito con chi hanno a che fare.
      Può dirlo forte che non ci fanno un baffo, io sono anni che lo combatto e non mi hanno ancora sconfitto.

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